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L’imputazione coatta viene disposta con una ordinanza del giudice. Non è tecnicamente un rinvio a giudizio ma dispone che la procura, che aveva chiesto l’archiviazione, chieda invece per gli indagati il rinvio a giudizio. A stretto giro viene nominato un nuovo gup che fissa una udienza preliminare. A questo punto l’accusa sostiene le ragioni del rinvio a giudizio come chiesto dal giudice Ruscello nell’ordinanza di oggi, e le difese possono chiedere patteggiamenti o il rito abbreviato, oppure l’assoluzione. Sarà il nuovo giudice a decidere eventuali patteggiamenti, condanne in abbreviato, rinvii a giudizio o assoluzioni. Questo è quel che avviene tecnicamente. In realtà è prassi che in seguito a una ordinanza che dispone l’imputazione coatta segua un processo. Molto improbabile diventa l’archiviazione.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/10/20/news/come_funziona_lo_strumento_dell_imputazione_coatta-98554552/

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