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L’articolo di Romadailynews del 5 gennaio 2017 scrive che i sindacati vogliono bloccare l’assunzione di 200 Infermieri esternalizzati al Policlinico tramite Agenzia Interinale! Allora mi chiedo, se dall’altra parte, sia normale e giusta, invece, l’esistenza stessa della Cooperativa OSA nell’ambito del Policlinico? Cooperativa che dai primi anni 2000, fornisce Infermieri e altre figure sanitarie a basso costo al Policlinico Umberto I° di Roma. Forse qualcuno non ha capito che da parte dei vertici del Policlinico e della Regione Lazio, dare oggi, com’è avvenuto sempre nel passato, disponibilità di ulteriori assunzioni alla Cooperativa OSA di altri 200 posti di lavoro significherebbe aumentare a dismisura il numero di lavoratori esternalizzati in forza in un unica Cooperativa. In altre parole, più dipendenti assume la Cooperativa, più reparti copre con il proprio personale, più in proporzione aumenterà il suo potere contrattuale con i vertici del Policlinico. Di conseguenza ogni anno sarà sempre più difficile riuscire a toglierle l’appalto, se non si vorrà rischiare un blocco delle prestazioni sanitarie erogate nel nosocomio! Questo è quello che avviene da molti anni. Come avere in casa un ospite che poi diventa padrone e si sa dopo tre giorni l’ospite è come il pesce, puzza, figuriamoci dopo 12 e più anni! Per risolvere il problema l’unica soluzione è sostituire questi lavoratori con il tempo.Infatti è quello che si vuole fare, tramite gli Infermieri che verranno assunti con il prossimo concorso pubblico e solo per il momento dai 200 Infermieri che si vorrebbero far entrare con l’agenzia interinale.
A quanto sembra la Regione Lazio ha finalmente capito che se vuole uscire dal pastrocchio della Cooperativa deve toglierle potere e diminuirne l’influenza!
Fandonie giornalistiche quelle sui tentativi del Presidente dell’OSA Giuseppe Milanese che afferma di volere uscire dal casino del Policlinico, ma non ci riesce. Stranamente ogni volta che si discute sulla prosecuzione dell’appalto, si tirano in ballo gli 800 dipendenti della Cooperativa, mere figure destinate a pesare sul piatto della bilancia solo per quanto riguarda il rinnovo dell’appalto e mai per la disuguaglianza contrattuale e lavorativa, in confronto ai colleghi di ruolo, alla quale sono sottoposti 365 giorni l’anno!
Nel frattempo, tra commissariamenti, Presidenti della Regione più o meno onesti, caos sanitario e quant’altro, l’OSA, entrata al Policlinico con un pugno di dipendenti, negli anni ha aumentato a dismisura il proprio personale, portandolo incredibilmente da poche decine a ben 800 e più unità!
Altre fandonie sono quelle dell’internalizzazione dei lavoratori dell’OSA direttamente all’Umberto I°.
I dipendenti dell’OSA non hanno forse chiaro che anche avendo con gli anni acquisito esperienza nell’ambito dei reparti dove lavorano, non hanno alcun diritto legale all’internalizzazione perchè essi non sono altro che dipendenti di una Cooperativa in appalto,
Non sono dipendenti dell’Umberto I°!
Umanamente forse ne hanno diritto ma non legalmente, nel Pubblico si entra solo per Concorso,null’altro!

Che ben vengano, allora, questi momentanei 200 posti da Infermiere assunti per mezzo di un Agenzia Interinale e quindi finalmente gestiti come turnazione e reparto direttamente dal Policlinico senza passare per la Cooperativa e le sue simpatie/antipatie.

Questo provvedimento è stato fatto, in attesa del prossimo Concorso Pubblico per 266 posti da Infermiere più altri in graduatoria da inserire in seguito con il fine di smembrare e diminuire pian piano il personale della Cooperativa, che per mala e insensata gestione è stata fatta crescere troppo negli anni.
Milanese, a questo punto, immagino, sarà al settimo cielo, potendo sganciarsi come dice dall’appalto al Policlinico.

Credo invece e seriamente che questo sia l’unico modo, per eliminare finalmente la Cooperativa OSA dal Policlinico com’è giusto che sia.
Perchè le Cooperative, finchè non torneranno a svolgere il compito per il quale erano in origine state concepite e cioè la cooperazione tra soci che perseguono lo stesso fine, la gestione e la crescita di una propria attività e non la somministrazione di personale a basso costo agli enti pubblici e privati, sono e resteranno il sinonimo del precariato che tanto male sta facendo alla nostra Nazione.

Forse qualcuno si è svegliato e credo proprio che a questa Cooperativa all’interno dell’Umberto I°, siano rimasti i mesi contati!

https://marcodistefanoguerrito.wordpress.com/2017/01/17/via-le-cooperative-dal-policlinico-umberto-i/

POLICLINICO UMBERTO I, 200 INFERMIERI ESTERNALIZZATI.

 

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