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Molto bene l’Assessorato Regionale alla Sanità. Adesso il cerino acceso torna nelle mani dell’AIAS e della ASST Carbonia. (ndr) “La vertenza Aias riguarda quasi 1300 lavoratori, altrettante famiglie e migliaia di pazienti: ben venga l’appello del senatore Luciano Uras alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, affinché questa diventi una battaglia di tutta la politica”. Sono alcuni dei passaggi della lettera di risposta che l’assessore della Sanità, Luigi Arru, ha inviato al senatore Uras. “La ringrazio per aver risollevato l’attenzione delle Autorità sulla vertenza Aias – scrive Arru – una vertenza che va avanti da anni e di cui fanno maggiormente la spesa i dipendenti della struttura che si vedono ormai ciclicamente decurtate le proprie retribuzioni e pagate con mesi di ritardo. La problematica preesisteva al momento del mio insediamento e come assessore ho fatto il possibile per chiudere la vertenza dando stabilità e certezza dei pagamenti all’Aias per le prestazioni rese e riconosciute, conscio che cattive condizioni di lavoro possono influire sulla qualità dell’assistenza erogata, così come la mancata regolare corresponsione delle retribuzioni.”

Ho dato indicazione alle Aziende sanitarie, che hanno ricevuto o riceveranno richieste di applicazione dell’art. 1676 del c.c. da parte dei lavoratori dipendenti degli erogatori privati, di procedere ai relativi adempimenti e al conseguente pagamento, nonché di realizzare un programma di verifiche della qualità e dell’appropriatezza delle attività erogate presso i centri residenziali e semiresidenziali, gestiti da erogatori privati accreditati. Ho invitato gli allora Commissari delle ASL a procedere tempestivamente al saldo del dovuto e per i contenziosi in essere, quando è possibile, di continuare a valutare la possibilità di addivenire a un accordo transattivo.

L’assessorato ha inoltre posto in essere tutte le azioni possibili al fine di ridurre il ritardo medio di pagamento delle fatture, fornendo alle Aziende sanitarie locali e ai Comuni la necessaria liquidità e a chiudere le pendenze degli anni pregressi, non oggetto di contestazione”. “È evidente – prosegue l’assessore della Sanità – che tali interventi hanno comportato, e altri comporteranno, immediate ricadute economiche a favore dell’Aias e speravamo quindi si regolarizzasse il pagamento degli stipendi ai lavoratori. Così non è stato.

Auspico pertanto, così come più volte sollecitato da me e anche dalle organizzazioni sindacali, che la Politica tutta si faccia carico di questa annosa vertenza, che riguarda una delle principali realtà produttive dell’Isola, vede coinvolti a vario titolo circa 1300 lavoratori (e le rispettive famiglie) e, non ultimo, che eroga l’assistenza per conto della Regione, a migliaia di persone fragili. Ribadisco la necessità di trovare tutti insieme soluzioni per modificare un sistema che negli anni ha mostrato una rigidità tale da impedire possibili e indispensabili correttivi. Per questo – conclude Arru – accolgo con favore l’appello fatto e sono disponibile a un incontro a breve con tutti i soggetti interessati”.

http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=43344

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