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Prosegue la vertenza per la sanità pugliese. Anche a Lecce le segreterie generali della Cgil, Cisl e Uil, insieme con le segreterie di Funzione pubblica e pensionati, scendono in piazza per difendere il diritto alla salute dei cittadini pugliesi. Il primo appuntamento è fissato per questa mattina, dalle ore 9, a Casarano presso il presidio ospedaliero e successivamente presso il mercato comunale, al fine di sensibilizzare i cittadini alla problematica.  I sindacati chiedono al governo regionale di riprogettare il “Programma operativo 2016-2018” per riqualificare l’offerta di prestazioni sanitarie in modo da soddisfare i bisogni di salute che esprimono i singoli territori, diminuire la mobilità passiva e liste di attesa.

Nonostante il proficuo incontro tra i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil e Giovanni Gorgoni, direttore del Dipartimento alla Salute della Regione Puglia, secondo i sindacati manca una visione ed una strategia politica e sociale nel programma operativo che continua ad essere carente e sembra rispondere solo a logiche economiche, senza risolvere adeguatamente i bisogni di salute dei cittadini pugliesi.

I sindacati leccesi hanno organizzato alcune iniziative unitarie sul territorio per prepararsi alla grande mobilitazione regionale che si terrà a Bari il 13 dicembre.

Oltre a quella di questa mattina, venerdì prossimo, alle 9 è previsto un secondo presidio a Lecce in piazzetta Bottazzi nei pressi del vecchio “Vito Fazzi”. Chiude il ciclo di iniziative il presidio di sabato, 10 dicembre, nei pressi di Porta Rudiae dalle 18 alle 21.

I sindacati  chiedono, inoltre, che si riprogrammi l’offerta sanitaria proponendo in Piano di riordino che: riqualifichi la spesa di beni e servizi combattendo sprechi, riequilibri su base territoriale il numero dei posti letto della rete ospedaliera, riorganizzi e rifondi la medicina territoriale, riconvertendo contestualmente gli ospedali chiusi e da chiudere in presidi territoriali di assistenza, preveda un intervento straordinario di assunzione di personale sanitario, per far fronte ai 5.000 posti vacanti, abbatte le liste di attesa con progetti finalizzati e verificabili, acceleri le procedure sulla centrale unica degli acquisti e ridisegni la sanità privata, riduca la mobilità passiva elevando i punti di eccellenza.

http://leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=40504&id_rub=188

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