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MASSA. Il tema i sindacati lo hanno sollevato più volte e lo ribadiscono oggi, ad “inaugurare” il 2017. Contestano il sottodimensionamento dell’organico, di quello ospedaliero e di quello in servizio sul territorio. Vale a dire nei distretti. A puntare il dito sulla necessità di nuove assunzione sono Antonio Bilotto, membro della Rsu per Cgil e Valerio Musetti che in Cgil è il segretario sanità. «Da tempo – esordiscono i due sindacalisti con una nota – lamentiamo la poca attenzione da parte della direzione aziendale al problema del personale infermieristico e degli operatori socio sanitari nel territorio apuano. Siamo ormai all’osso». E citano un caso riferendosi a quanto accaduto gli ultimi giorni di dicembre: «Per problemi fisici la maggior parte degli infermieri del territorio era assente, i pochi presenti si sono dovuti addossare il peso di tutti gli ambulatori per garantire un minimo servizio facendo turni massacranti per poi magari essere anche bacchettati sia dai cittadini arrabbiati perchè pagano e si aspettano un servizio di qualità, sia da quei dirigenti incapaci che sono spesso la causa della non buona organizzazione». Poi l’affondo più pesante quello in cui Antonio Bilotto accusa l’azienda di trattare la sanità distrettuale servizio di serie B: «Purtroppo si tende a considerare il territorio come servizio inferiore usandolo spesso come valvola di sfogo per convogliarvi quel personale che ha dato tanto svolgendo mansioni usuranti e che quindi è in possesso di una grande esperienza, ma fisicamente indebolito perciò più a rischio infortunistico.

Bisogna dare slancio ai servizi territoriali se si vuole garantire una sanità pubblica adeguata ai bisogni e che riesca a sopportare l’aumento esponenziale della richiesta, ci vogliono investimenti non cartelli riciclati incollati sopra quelli vecchi. Le persone – continuano i sindacalisti – grazie al cielo campano di più, l’handicap è in aumento, il lavoro e sempre più complesso e faticoso, ma lo capiscono – la critica si allarga – questi politici che sono dappertutto (commissioni sanità, associazioni, fondazioni), ma mai presenti dove serve ed al momento opportuno, che devono darsi una mossa se non vogliono l’implosione delle strutture?

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/01/06/news/cgil-piu-risorse-e-piu-personale-sui-distretti-1.14671990

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