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Come richiesto dalla Rsu, il primo argomento affrontato nella riunione di oggi 11/01/2017 è stato la situazione dei pronto soccorso aziendali, dai più piccoli ai più grandi. La delegazione di parte pubblica ha elencato le azioni previste presidio per presidio e quelle in parte realizzate dal 2 gennaio (emergenza iniziata già dal 20/12/2017). Nel comunicato stampa dell’Azienda del 9 gennaio erano previsti in ingresso solo 9 medici e si riconfermavano le dotazioni organiche di infermieri, OSS e TSRM in essere nei pronto soccorso. I dirigenti sindacali hanno subito contestato il contenuto del comunicato proprio per la mancanza di adeguate assunzioni previste per il personale dell’assistenza, necessario per arginare l’emergenza e mettere gli ospedali in condizione di affrontare il seguito dell’emergenza, che ancora non è del tutto finita.

Gli infermieri e gli OSS previsti in ingresso con contratti interinali per due mesi sono stati deliberati rispettivamente nel numero di 38 e 27: ad oggi restano ancora da assumere 25 infermieri e 23 OSS. Sono previste azioni di trasformazione di posti letto di chirurgia in medicina, sia in via transitoria che definitiva. E dopo…….??? Ribadiamo la nostra insoddisfazione per il piano presentato. Non riteniamo giusto per i cittadini chiudere i letti di chirurgia e rinviare tutta gli interventi programmati a data da destinarsi. L’incremento dei posti letto di medicina sana la situazione a breve termine, ma non incide sulle cattive abitudini di inviare o di far arrivare al pronto soccorso tutti quelli che hanno un problema di salute, anziani o giovani che siano, senza filtro territoriale . Il filtro della medicina territoriale, ovvero MMG, sanità d’iniziativa e ADI, guardia medica, dimostra una grave insufficienza di efficacia e risulta inadeguato nelle emergenze di questo tipo. Le assunzioni previste e ancora non effettuate serviranno solo a sanare le assenze già esistenti prima dell’emergenza, in quanto le gravidanze, le lunghe malattie, le assenze per 104 e congedi parentali non erano state sostituite: degli 88 infermieri a tempo determinato che dovevano essere arruolati da settembre solo 36 hanno preso servizio…forse, se invece di proporre 8 mesi di incarico, fosse stato proposto un rapporto di lavoro più lungo le adesioni sarebbero state superiori. Al termine dell’incontro, nonostante la nostra pressante richiesta di certezza sulle date di ingresso degli infermieri e degli OSS, non abbiamo ricevuto risposta. Per questo chiediamo fin da ora un ulteriore confronto con la Direzione Generale, qualora le risposte attese dai lavoratori che hanno operato fino ad oggi con professionalità, pur tra mille difficoltà, non trovino concrete ed adeguate soluzioni.  

Coordinatore RSU USL TC Mara Masi

Viceoordinatori RSU USL TC

Alfredo Mazzarella e Fabrizio Grassi

http://www.gonews.it/2017/01/12/continua-lemergenza-negli-ospedali-lrsu-dellasl-toscana-centro/

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