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‘Ai sensi e per gli effetti dell’art. 30, comma 6, del D.lgs. n. 50/2016 Codice dei Contratti Pubblici, si invita la S.V., nella qualità, a provvedere al pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente impiegato nell’esecuzione dell’appalto per i servizi di pulizia presso la scrivente ASP di Catanzaro. Il termine fissato dalla medesima norma per adempiere è pari a giorni 15 dal ricevimento della presente. Trascorso inutilmente tale termine ed in assenza di un formale riscontro, la scrivente amministrazione procederà senza indugio, sussistendone le condizioni di legge, a corrispondere direttamente ai lavoratori gli emolumenti dovuti, detraendo il corrispondente importo dalle somme contrattualmente dovute a codesta Società, che ad oggi ammontano ad euro …omissis…, fatti salvi eventuali conguagli attivi o passivi’. Firmato : il Direttore Amministrativo, dottor Giuseppe Pugliese.

“Il dato testuale della nota già inviata in data 14 dicembre alla Società SGS Gestione Servizi srl, sede legale di Roma e sede Operativa di Reggio Calabria costituisce la sola risposta concreta spendibile a fronte delle falsità affermate con estrema sicurezza da FSI Catanzaro, che non meritano riscontro e/o controdeduzioni. Sarebbe una inutile perdita di tempo, che purtroppo non è mai abbastanza per far fronte ai gravosi e quotidiani impegni istituzionali. Inoltre, nella inconfutabile considerazione che la nota è stata cointestata anche alle Organizzazioni Sindacali (F.S.I. e C.G.I.L.), l’improvvido intervento F.S.I. lascia intendere che la stessa di tempo da perdere ne abbia davvero tanto, senza curarsi di procurare allarme presso i suoi stessi Iscritti.

 

Questa Azienda – si legge nel comunicato – non ha nulla da nascondere o da rimproverarsi ed il Vertice non ha mai esitato ad assumersi ogni tipo di responsabilità correlata e conseguente al ruolo rivestito, uniformando la propria azione gestionale e le proprie determinazioni sempre e comunque al dettato normativo. Non può, però, e non deve assumersi la responsabilità per i tardivi o omessi pagamenti ai dipendenti di una Ditta a cui ha regolarmente affidato un servizio in appalto. Sulla qualità dei servizi resi, l’eventuale sfruttamento dei lavoratori e la mancanza di trasparenza delle imprese che forniscono servizi alla Pubblica Amministrazione, e che danno lavoro a migliaia di persone, nel dissentire su una demagogica generalizzazione sindacalmente squalificante, auspichiamo che siano le Associazioni datoriali, Confindustria in primis, e le Associazioni Sindacali stesse a prendere posizione, nei termini della correttezza. Specie nei casi, come quello di cui si discute, di appalti caratterizzati da forti tensioni tra le ditte aggiudicatarie in ATI e tra queste e i rispettivi dipendenti.

In ultimo, in ordine alla paventata ipotesi di ricorso, da parte sindacale, alla giustizia sia essa penale, civile o contabile si sappia che sarà un Collegio Giudicante  a stabilire la verità di derivazione normativa, a valutare  comportamenti e circostanze false, la diffusione di notizie che generano allarme sociale, errori marchiani, incomprensibili manipolazioni della realtà ed ogni altro elemento volutamente diffamatorio che possa compromettere l’immagine di questa Pubblica Amministrazione”.

SU http://www.catanzaroinforma.it/notizia95030/Mancato-pagamento-stipendi-ai-dipendenti-SGS-Asp-replica-alla-Fsi.html#.WGInBfDhDi

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