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Alla vita ordinistica si partecipa contestualmente, se non si va a votare e se non difendono le proprie idee in assemblea e/o nei momenti istituzionali convocati, i comunicati ex post sono una testimonianza residuale fine a se stessa. Tra le righe, resta un problema di fondo che è giusto comunque sottolineare nella sua interezza (ndr).

 

La lista “Voglio Ordine” contesta la governance

ROVIGO – Il gruppo di infermieri della lista Gruppo Infermieri “Voglio Ordine” contesta l’elezione di Denis Piombo a presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche di Rovigo. “Noi – dice Roberto Roccaro – non siamo andati a votare. Ancora prima delle elezioni abbiamo evidenziato alcune irregolarità nello svolgimento delle procedure elettorali che abbiamo provveduto a segnalare agli organi competenti. Su 2062 iscritti sono andati a votare solamente 130, di cui 25 dell’unica lista presentata e candidata, in quanto tutti gli avversari sono stati esclusi attraverso una dubbia procedura di validazione, senza dare alcuna possibilità di instaurare un dibattito democratico”.

E ancora: “Il direttivo Opi recentemente insediato non è il cambiamento che tanto viene sottolineato, in realtà si è verificato solamente un cambio nelle cariche con un rinnovo parziale dei componenti, espressione di un direttivo che per ben due mandati (circa 8 anni) ha determinato una crescente stasi nella governance.

La gestione dell’ente da parte degli stessi amministratori per la maggior parte riconfermati, vede da due anni i bilanci consuntivo 2019 e preventivo 2020 non ancora approvati dall’assemblea degli iscritti e consuntivo 2020 e preventivo 2021 non resi perlomeno noti attraverso il sito istituzionale. L’anno 2020 è stato caratterizzato dai disagi legati all’epidemia Covid 19 con le relative restrizioni in tema di riunioni in presenza, ma nonostante si potessero utilizzare sistemi di partecipazione a distanza con modalità telematica, l’Opi ha inspiegabilmente procrastinato la convocazione dell’assemblea oltre i termini previsti senza mai più riuscire a svolgerla”.

E infine: “Siamo il gruppo “Voglio Ordine” e per noi far parte della vita professionale ordinistica è un dovere di ciascun iscritto. Vogliamo riportare l’Opi vicino ai professionisti, essere punto di riferimento per la professione”.

 

Da La Voce di Rovigo pag. 15