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Buongiorno Italians, scrivo da un ospedale per cui scuserete eventuali errori: non sono comoda e ho lo schermo piccolo.Sono qui, in un grande ospedale del nord. Venerdi’ dopo dieci ore di pronto soccorso hanno deciso di ricoverarmi. Non e’ una cosa grave ma devono operarmi. Da allora sto aspettando, digiuna e attaccata a una flebo, costantemente sotto antibiotico e antidolorifico, che mi facciano un certo esame per decidere come procedere. L’esame che dovrebbero farmi non si puo’ fare perché sono tutti in ferie, l’alternativa richiede di mettersi in coda. Se ho ben capito potrei restare qui, in attesa anche una settimana, prima che decidano cosa fare di me. Nel frattempo ho avuto a che fare con una dozzina di diversi infermieri. Sembrano totalmente disinteressati a quello che succede, a meno che non rientri nella loro routine. Se devono misurarti la pressione alle 6 lo fanno, se ti devono dare l’antidolorifico alle due te lo fanno, se parli di qualche sintomo diverso dal solito se ne dimenticano subito. Se ti fai staccare la flebo per lavarti di dimenticano regolarmente di riattaccartela. In un pomeriggio ho incassato tre “adesso arrivo” senza esito e quattro “chiedo e poi le dico”, a cui non è seguita risposta.

Qualcuno mi aveva detto che forse posso bere e ci ho messo un giorno per sapere se era vero (ma perché devo chiederlo io?). Non sono una paziente difficile e non mi attacco al campanello per ogni cosa indi per cui mi sento abbandonata a me stessa. Come se non fosse già abbastanza difficile lavarsi con una mano sola, non potersi cambiare, lavarsi i capelli quando necessario (la flebo)e non avere idea di quello che deve succedere. Ora io comprendo che il personale sia poco e i malati tanti, che ci siano malati più gravi di me e che certe cose non si possano risolvere, ma è un po’ avvilente non sentirsi presi in carico come persone ma solo come colecistectomie. Non mi aspetto retorici angeli delle corsie ma fare l’infermiere puo’ essere un lavoro come un altro?

Simona Rocco,  SU http://italians.corriere.it/2017/01/04/48735/

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