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Al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna serve una guardia giurata 24 ore su 24. Invoca la linea dura la Cisl-fp, che in una nota “ribadisce con forza” la richiesta di maggior sicurezza nella struttura, in particolare dopo l’aggressione a una dottoressa e a un’infermiera avvenuta lunedì sera. “Non oltre un settimana fa, in una trattante aziendale la Cisl Fp Ausl Bologna ha rimarcato con forza il problema sulla sicurezza e il carico di lavoro del personale. Tema peraltro già affrontato dalla stessa sigla sindacale, nel luglio 2015, con le tre aziende sanitarie (Ausl, S.Orsola e Ior).  

Durante la trattante  avevamo con forza sollecitato la presenza di una guardia giurata, per tutte le 24 ore della giornata, all’interno del pronto soccorso e richiesto di rivedere, in vista di un nuovo ampliamento, la struttura del triage garantendo così la privacy dell’utente e la sicurezza dell’operatore. E’ stato,inoltre, richiesta una terza unità medica con l’integrazione di un infermiere e di un operatore socio sanitario in più nelle ore notturne. Ora è necessario quanto prima tradurre nei fatti quanto sottoscritto nell’accordo“.
La Uil, in una nota, esprime “massima solidarietà e vicinanza” agli operatori aggrediti nella notte all’ospedale e definisce il pronto soccorso “luogo di frontiera”. Il sindacato parla di una situazione “in cui non è garantita l’incolumità fisica dei cittadini e dei lavoratori” e invita l’Ausl ad aprire una “seria riflessione al fine di evitare che, prima o poi, avvenga l’irreparabile”.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/01/18/news/politica_e_sindacati_allarme_sicurezza_all_ospedale_maggiore_di_bologna_-156322948/

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