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I nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) hanno avuto il via libera delle commissioni Affari sociali di Camera e Senato. Al provvedimento, per diventare operativo, manca solo la firma del ministro alla Sanità Beatrice Lorenzin, che a questo punto è atteso entro la fine dell’anno. I Lea sono le prestazioni che tutte le Regioni sono tenute a dare gratuitamente (o per i non esenti con al costo del ticket) a tutti i cittadini. Era da 15 anni che l’elenco non veniva cambiato, e quindi dentro ci sono attività che non sono più attuali e ne mancano alcune fondamentali. Oltretutto in molte realtà locali regionali alcune di queste prestazioni vengono già garantite, creando una differenza di assistenza all’interno del Paese.
“Si tratta di un risultato enorme, gigantesco, sono molto soddisfatta”, dice il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “L’obiettivo è anche garantire un accesso uniforme alle nuove prestazioni su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione in cui si vive”.

Tra le varie attività che entrano nel Lea ci sono tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (Pma), compresa l’eterologa. Poi viene rivisto profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica, è introdotta la consulenza genetica e sono inserite prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (Adroterapia) o di tecnologia recente, come la radioterapia stereotassica. Riguardo all’assistenza protesica, sono introdotti gli ausili informatici e di comunicazione, così come le attrezzature domotiche, le carrozzine con sistema di verticalizzazione e quelle per grandi e complesse disabilità.

Il nuovo nomenclatore introduce anche gli arti artificiali a tecnologia avanzata ed i sistemi di riconoscimento vocale. Viene anche rivista profondamenta la considerazione della malattie rare: 110 di esse entrano nei Lea e dunque le famiglie dei malati vengono sollevati dalle spese per le relative prestazioni sanitarie fornite dalle strutture pubbliche o convenzionate. Tra le malattie croniche sono introdotte sei nuove patologie, ovvero la sindrome di talidomide, l’osteomelite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante. Passano nei Lea l’endometriosi negli stadi clinici ‘moderato’ e ‘grave’ e la broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici ‘moderato’, ‘grave’ e ‘molto grave’. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esentate come malattie rare, così la celiachia e la sindrome di Down. Per quanto riguarda il capitolo dei vaccini, sono introdotti nei livelli essenziali di assistenza anche l’anti-papillomavirus (per l’uomo), l’anti-pneumococco e  l’anti-meningococco. E’ prevista anche l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita. Infine, c’è capitolo dedicato ai disturbi dello spettro autistico, che prevede nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l’impiego di metodi e strumenti basate sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili.

http://www.repubblica.it/salute/2016/12/14/news/nuovi_lea_camera_e_senato_danno_il_via_libera-154115794/

 

 

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