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NERVI TESI A CROTONE TRA ASP E UIL FPL

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La Uil Fpl di Crotone dichiara guerra alla direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale pitagorica. I rilievi contro l’Asp sono stati mossi in due note stampe diffuse a firma del segretario generale della Uil Fpl, Gaetano Papaleo. In maniera non proprio velata, Papaleo accusa l’Asp di avere messo in campo presunte attività finalizzate a favorire una parte politica in vista delle prossime elezioni regionali.

 

La prima nota di Papaleo, diffusa nei giorni scorsi, fa riferimento ad un incontro tenutosi lo scorso 18 febbraio, nel corso del quale il commissario dell’Asp pitagorica, Domenico Sperlì, ha messo alla porta la sigla sindacale, che era stata riunita per discutere dell’organizzazione del personale, degli incarichi affidati e delle somme elargite. Secondo la Uil le somme riconosciute ad una parte dei dipendenti sarebbero state date senza il rispetto delle regole. L’idea della Uil era quello di trovare, quindi, la soluzione per recuperare le somme e, sempre secondo il racconto di Papaleo, il commissario Sperlì lo ha messo alla porta, interrompendo il confronto. Il secondo documento prodotto dalla Uil porta la data di ieri ed è stato indirizzato al commissario regionale della sanità, Guido Longo. Si tratta di una vera e propria denuncia di presunte irregolarità commesse dall’Asp crotonese. «Da poco è apparso sul sito dell’Asp crotonese – scrive Papaleo – un avviso di selezione interna per l’affidamento di 44 incarichi di coordinamento a persole infermieristico nonostante le indicazioni arrivate dal commissario Longo, attraverso la pubblicazione delle linee guida ne suggeriscono uno per ogni struttura». Nell’Asp di Crotone, secondo i calcoli della Uil, non sono operative 44 strutture. Favoritismi in vista della campagna elettorale? L’ipotesi che avanza la sigla sindacale è proprio questa. Nel prosieguo del secondo documento, consegnato alla stampa, Papaleo informa Longo di avere inviato le carte riguardanti “gli emolumenti ai membri interni delle commissioni di concorso” alla Corte dei conti per valutare se siano state commesse irregolarità contabili. L’ultimo rilievo sollevato da Papaleo riguarda il pagamento da parte dell’Asp della somma dovuta all’università per un corso di formazione seguito dal direttore amministrativo dell’Azienda. «Ci sembra questo un momento poco opportuno – conclude Papaleo – e visto che da qui a poco Sperlì dovrà nominare il direttore sanitario, sarà meglio averlo bello istruito, preparato e con i titoli» per risparmiare qualche euro dell’Azienda.