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Opinioni del lettore

NAUFRAGIO ALTERNATIVO ELEZIONI OPI AREA CAGLIARITANA

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Gentile Direttore, gira in provincia di Cagliari un progetto ordinistico che è entrato nel dibattito come un leone per uscirne in rima.

Il nuovo che avanzava proponeva addirittura un progetto autonomista (da cosa?) per l’immediato, chiamando a raccolta centinaia di iscritti al gruppo social relativo che penderebbero dalle labbra del messia di turno, che nel pieno non riconoscimento dei diritti e del rispetto dei chiamati alla crociata, come un plenipotenziario trasla  (testuale) al 2024 il cambiamento sbraitato e naufragato prima ancora di levare le ancore.

Nel 2024 l’agitatore, testuale, non commetterà nessun errore nella composizione della squadra e avrá nel frattempo maturato esperienza. Esperienza in cosa? Naturalmente chi gli avrà dimostrato serietà farà parte della squadra futura. Chi gli avrà dimostrato serietà? Ma in che mani ci stavamo mettendo?

Una pezza peggiore del buco.

Un improvvisatore. Ma si può mettere in mano ad uno che così declara e si declara, un Ordine Professionale come quello dell’Area Cagliaritana che piaccia o non piaccia ha si esperienza e non certo saponette e pentole da vendere?

Ma come possono gli infermieri affidarsi ad una tale prospettiva, essere un usa e getta a seconda dell’umore del gestore nel breve volgere di qualche giorno?

Un po’ di coerenza: dichiara la sua permanenza nel progetto ormai tramontata poi rilancia per il 2024. Il suo potenziale, testuale, non lo sprecherå. Quale potenziale? Ma di cosa parla? Ma chi è? Curriculum? Studi? Pubblicazioni?
La certificazione dell’onestà intellettuale decantata? O pensa che sia la tessera sindacale di appartenenza la chiave di volta?

Domande senza risposta.

Quando si mischia il sacro con il profano, l’Ordine con il Sindacato, quando sono del tutto evidenti la non conoscenza dei regolamenti, l’improvvisazione, la stortura, l’insussistenza di tutto il progetto, quando le idee sono pochissime ma confuse, per le prossime elezioni turiamoci il naso, per dirla alla Montanelli, ma votiamo gli uscenti che almeno nella loro politica sono coerenti

Lettera firmata