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La Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano di riordino ospedaliero e la nuova organizzazione dell’Aress, che si trasforma in Agenzia Regionale Sanità e Sociale. Con questa nuova operazione strategica si è cercato di creare una rete ospedaliera più efficiente e un’organizzazione territoriale in grado di soddisfare le esigenze socio-sanitarie dei pugliesi. Per Taranto oltre 30 milioni di euro, per la realizzazione del polo oncologico e del reparto di oncoematologia pediatrica, +22% di posti letto. Gli ospedali per malati acuti diventeranno qualificati per la gestione su base provinciale di tutte le patologie ad oggi presenti sul territorio, con particolare attenzione alla rete delle emergenze.

Verrà ulteriormente irrobustita l’azione delle due aziende ospedaliere universitarie (Bari e Foggia) e degli Irccs (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) (Oncologico di Bari e di Castellana) con la collaborazione ulteriore dell’Irccs di San Giovanni Rotondo. La riorganizzazione della rete ospedaliera dovrebbe consentire di superare le inefficienze attuali e concentrare risorse economiche strutturali e professionali in modo più adeguato alla nuova realtà assistenziale, questo l’intento. La dotazione complessiva della ASL di Foggia vede un lieve decremento di disponibilità (-38 pl), ampiamente compensato dal contestuale aumento di posti letto presso gli Ospedali Riuniti (+134 pl). La programmazione regionale ha puntato sul rafforzamento degli ospedali di II livello per la qualificazione dell’assistenza ospedaliera. Questo ha comportato una ridistribuzione dell’offerta per disciplina tra i due ospedali di I livello e l’ospedale di base e la previsione di un presidio a tutela della popolazione dei Monti Dauni. L’ospedale di San Severo vede un lieve incremento nella dotazione di posti letto (+13 pl), in virtù dell’introduzione della Neonatologia (+6 pl) e della Oncologia (+4 pl) ed il potenziamento della lungodegenza (+12), della nefrologia (+2), della psichiatria (+3), della terapia intensiva (+2). Nell’Ospedale di Cerignola, è stata disattivata la nefrologia, ma attivata la neonatologia (+4), la riabilitazione funzionale (+14), ed il potenziamento della terapia intensiva (+4). L’Ospedale di Lucera perde la psichiatria – il cui reparto era comunque già allocato presso gli Ospedali Riuniti – ma vede un incremento del reparto di lungodegenza. Per gli Ospedali Riuniti di Foggia viene prevista l’attivazione della cardiochirurgia (+12 pl) e della chirurgia vascolare (+10 pl) oltre al potenziamento di tutti gli altri reparti. L’Ospedale di Manfredonia vede sostanzialmente confermata la propria dotazione in termini di discipline, con l’eccezione della pediatria che viene disattivata ma anche della riabilitazione funzionale che viene invece prevista e potenziata energicamente (+28 pl).

Amalia Trigiani su http://www.manfredonianews.it/manfredonia-confermato-ospedale-di-base-nel-riordino-ospedaliero/

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