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Istituzioni

FNOPI

E SINO A DICEMBRE 2021 #SILENZIOPARLAFNOPI

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Si apre il 12 maggio a Firenze il Congresso della FNOPI, il secondo
dalla trasformazione in Ordine e il primo nell’era Covid

Le buone pratiche infermieristiche da Nord a Sud nel rispetto delle misure anti-contagio: per gli infermieri il primo obiettivo è la tutela della salute

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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

DA INFERMIERE AD ADDETTO ALL’ACCOGLIENZA IN 24 ORE

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Opportuna segnalazione di Opi CarboniaIglesias rispetto alla pubblicizzazione impropria di servizi presso uno studio medico.

Da così…

a così…

Da “infermiere” ad un più consono “Addetto all’accoglienza” in un amen. Ovviamente il Loru non risultava certamente iscritto ad alcun Ordine nemmeno in possesso del titolo abilitante. Svolgeva competenze terze. In questo frangente lo studio medico si è mostrato proattivo, sensibile e consapevole.  Bene così.

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FNOPI

EDITORE, VENGO A PRENDERTI STASERA CON LA MIA VOLANTE BLU’

Una volante dei Carabinieri

All’editore del giornale di disinformazione infermieristica, la strombazzata auto blù tornerà sotto forma di volante? (ndr)

 

FNOPI: nessuna “auto blu” per la presidente. Altra notizia fake verso la Federazione

In merito alle dichiarazioni apparse su alcuni siti infermieristici che fanno capo a uno stesso editore, mirate contro i vertici della Federazione, la supposizione di una presunta spesa di 42mila euro per l’auto destinata alla presidente FNOPI si rivela come una ennesima notizia fake.

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Ministero della Salute

VENETO, OSS PROSSIMO VENTURO: IL PUNTO DI VISTA DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA SANITÀ

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Pochi giorni dopo il deposito dell’interrogazione parlamentare su caso SuperOss Veneto, interviene prontamente in aula il sottoscritto segretario alla Salute on. Sileri.

Pierpaolo Sileri, Sottosegretario di Stato per la Salute:

Nel merito della questione in esame, il presidente della regione Veneto, per chiarire la posizione assunta con il provvedimento regionale del 2021, n. 305, ha, tra le altre indicazioni rese, precisato che con l’inserimento dell’operatore sociosanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria “la regione del Veneto non ha inteso trasferire competenze proprie dell’infermiere, bensì ha posto quest’ultimo al centro del percorso decisionale proprio della professione, ed al contempo ha perseguito l’interesse collettivo di garantire gli operatori di supporto necessari ed adeguatamente formati, necessari per l’erogazione dei servizi assistenziali, a tutela della salute dei pazienti”.

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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

VENETO, OSS PROSSIMO VENTURO: IL PUNTO DI VISTA ORDINISTICO PARTE II°

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Mentre tutti “Je suis venetò” con la cittadinanza altrui e dispensando consigli non richiesti, gli OPI diretti interessati tornano sull’argomento avendone pertinenza, competenza e titolarità. (ndr)

Coordinamento ordini degli infermieri Veneto e Cgil, Cisl, Uil contrari
alla delibera regionale sugli OSS: serve una seria programmazione

I Presidenti degli Ordini delle Professioni infermieristiche del Veneto e le Segreterie Regionali di Fp CGIL, CISL Fp e UIL Fpl si sono incontrati per analizzare la DGR Veneto 305 del 16 marzo 2021 che ha previsto l’attivazione di corsi per operatore socio sanitario con formazione complementare, estendendo competenze ed attività per questo profilo.

Una scelta pilotata, evidentemente dettata dalle pressioni esercitate dalle associazioni datoriali, a fronte di importanti criticità delle strutture, per quanto riguarda la carenza di personale infermieristico. Una risposta dettata dall’emergenza, che apparentemente prova a dare soluzione ad un problema reale, intervenendo su una modifica di fatto di profili professionali che non sta in capo alle singole regioni, ma che in realtà potrebbe determinare ricadute pesanti sulla sicurezza di ospiti e lavoratori delle strutture, oltre che sulla qualità e sicurezza dell’assistenza.  

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Camera dei deputati

OSS PROSSIMO VENTURO: IL PUNTO DI VISTA PARLAMENTARE

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Interpellanza urgente alla Camera, rivolta al Ministro della Salute – prima firmataria l’on. Maria Elena Boschi, IV – sugli standard qualitativi dei servizi socio-sanitari dopo la delibera della Regione Veneto sul percorso di formazione complementare dell’OSS, nella quale si ricordano anche alcune note pubblicate nel sito della FNOPI che intanto ha dato mandato ai suoi legali per impugnare l’atto.

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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

CLAMOROSO AL QUADRIVIO: SEGRETARIA OPI NUORO CONTRO IL COMITATO CENTRALE FNOPI

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Classe 1960, la segretaria dell’Ordine Professionale Infermieristico di Nuoro scivolerebbe nella violazione dell’art. 28 del Codice Deontologico Infermieristico, che per il ruolo ricoperto dovrebbe essere la prima a tutelare ed osservare.

E poiché errare è umano ma perseverare è diabolico e non sarebbe la prima volta che si sovraespone incurante dello spazio social e delle regole per il suo corretto utilizzo prima come infermiera pur in quiescenza e poi come componente il direttivo di un ordine di diritto pubblico non economico, sarebbe il caso di attenzionare tali scomposte fughe in avanti.

Il bicchiere del diritto di espressione di critica e la libertà di pensiero è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno: si travalica il sottile fine tra il troppo o il mai troppo poco in un niente.

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FNOPI

TONINO ACETI: #SILENZIOPARLAFNOPI

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Giornalaio avvisato, mezzo garantito. (ndr)

FNOPI: tolleranza zero su attacchi pretestuosi, sì a dialogo costruttivo

Massimo impegno su tutela e rafforzamento della professione

In merito alle affermazioni circa “guadagni d’oro” che verrebbero corrisposti al portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (10 mila euro al mese), Tonino Aceti, la FNOPI smentisce categoricamente tale notizia. Al portavoce – come è verificabile nell’area “amministrazione trasparente” della Federazione dalla relativa delibera regolarmente pubblicata e basata sui presupposti descritti dalla legge 150/2000 per quel che attiene la figura del portavoce, è corrisposta una cifra annuale lorda pari a 90mila euro, in linea con quella percepita da figure analoghe di altri Enti, che diventa al netto delle tasse versate allo Stato pari a circa 52mila euro e quindi inferiore a quanto mendacemente dichiarato.

E questo a fronte di un’attività di comunicazione, dialogo e interlocuzione istituzionale costante, che ha dato finora ben più di un risultato.

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