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Sanità a doppia velocità. L’agenzia nazionale del Ministero della Salute ha tracciato un bilancio valutativo sui 1371 ospedali presenti in Italia. Non sono pagelle ma uno strumento per orientare e correggere parametri che inficiano l’efficienza e l’efficacia di un ospedale pubblico o privato. Non mancano le ombre ma almeno per l’Irpinia sono più luci. Il Moscati di Avellino si contraddistingue per le procedure ottime di chirurgia oncologica ma tutta l’area è ben posizionata tanto da far valutare la struttura avellinese tra le migliori in Campania. Per il reparto Ictus ischemico buona performance perAriano Irpino (centro di riabilitazione post acuzie) e per infarto miocardico acuto. Per il bypass aortocoronarico la Montevergine di Mercogliano è la seconda eccellenza in Campania. Ma la novità di quest’anno del Piano Agenas è la mappa aggiornata dell’efficienza registrata in tutti gli ospedali italiani e condensata in un unico grafico, il Treemap, da cui arrivano indicazioni per ogni singola struttura sulle aree cliniche che funzionano e per quelle da mettere in riga. Sotto la lente ci sono sette aree cliniche principali (cardiocircolatorio, respiratorio, gravidanza e parto, osteomuscolare, nervoso, chirurgia oncologica, chirurgia generale) in cui ciascuno degli indicatori sottende esiti per decine di procedure in termini di mortalità, tempestività dell’intervento, guarigioni e volumi di pazienti trattati. Ebbene in questo quadro di sintesi la Campania primeggia in negativo con 4 grandi aziende ospedaliere su 11 per le quali scatta il cartellino rosso. Si tratta di Cardarelli, Monaldi, Moscati di Avellino e Policlinico del centro storico (Ateneo Luigi Vanvitelli).

Su http://www.avellinotoday.it/economia/sanita-agenas-ospedali-cliniche-risultati.html

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