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FNOPI

GIU’ LE MANI DAL PROTOCOLLO GOVERNO REGIONI FNOPI DEL 21 MAGGIO 2021

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Sul Protocollo d’intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e FNOPI del 21 maggio 2021 sulla somministrazione a domicilio dei vaccini anti SARSCoV-2, si stanno alzando diverse prese di posizione.

Il Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e la FNOPI si è reso indispensabile ed urgente per intervenire a rafforzare  la resilienza, la prossimità, la tempestività di risposta del SSN e la somministrazione a domicilio dei vaccini anti SARSCoV-2 per le persone che non possono recarsi presso i siti vaccinali organizzati dalle Regioni. Punto.

Comprensibile che aspetti del protocollo siano stigmatizzati da parte sindacale nella forma e nella sostanza essendo stato sfilato il gioco del contendere dalle mani, distratte, di organizzazioni costituzionalmente previste, meno comprensibile sono sia il piagnisteo che le sottolineature sull’intesa quando la parte economica del ccnl comparto sanità sottoscritta anche da chi si erge a censore e possessore di esclusive che invero non si hanno langue ed è un tantino inadeguata, così come inadeguata ed obsoleta la parte normativa.

Catechizzare sui contenuti e sulla legittimità del protocollo a fronte di un contratto collettivo nazionale di lavoro che fa acqua da tutte le parti con la corresponsabilità di chi lo ha sottoscritto, fa un pochino specie, e  il tentativo di inalberarsi e cercare consensi popolari/populisti è divertente.

Il Ministro Speranza sarà anche esponente di Art. 1, ma noi con altrettanta evidenza richiamiamo prima di qualsiasi altra questione l’attenzione sull’art. 36 della Costituzione:

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”

Cosa ci sia di proporzionato rispetto al carico di lavoro e alla qualità delle prestazioni assistenziali e professionali degli infermieri nel contratto comparto sanità vigente resta un mistero anche nel 2021.

Prima di trovare la pagliuzza nell’occhio della rappresentanza professionale, guardare alla trave nell’occhio della rappresentanza sindacale.

Piaccia o non piaccia a sindacati autonomi o di categoria, questo protocollo esalta a il ruolo e la rilevanza dell’assistenza infermieristica nel III millennio in risposta strutturata agli adeguati bisogni dei cittadini, a cui poco importa se l’intesa sia stata sottoscritta a firma di chi, ma che la copertura vaccinale sia la maggiore possibile.

La copertura vaccinale della popolazione e il fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini viene prima di tutto il resto.

E il fine di consegnare ai lavoratori un contratto collettivo di lavoro meno indegno anche.

Provateci, e solo poi si può anche sostenere una variazione sul tema.