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Pino Gesmundo, Segretario Generale della CGIL Puglia: “Abbiamo apprezzato la disponibilità del presidente emiliano ad accogliere le istanze di merito che rispondono alle esigenze dei cittadini pugliesi come la vicenda delle liste di attesa che gridava vendetta e andava affrontata nel merito e velocemente.. Il Governatore ha promesso, con la firma del documento, tempi certi anche sul tema delle assunzioni, su quella dei presidi territoriali ed ancora sulla centrale unica di acquisti, strumento del quale la regione puglia vuole munirsi e che consentirà di evitare spreco di risorse pubbliche e ruberie varie. Verificheremo che si attuino in tempi brevi tutti i punti contenuti del documento e in caso contrario saremo nuovamente qui sotto la sede della giunta pugliese a protestare”.

Daniela Fumarola, Segretaria Generale della CISL Puglia-Basilicata: “Abbiamo chiesto che le scelte sulla salute dei pugliesi non siano fatte con gli algoritmi ma con l’interlocuzione politica, ragionando sulle persone e sui loro bisogni. Così come abbiamo molto insistito sulla responsabilità dei direttori generali e del management, quindi su chi assume l’impegno che i pugliesi abbiano le cure, i tempi e le modalità che si aspettano. Siamo comunque soddisfatti del buon risultato raggiunto rispetto a tutto quello che avevamo chiesto e messo in campo nei territori. Ora cerchiamo di rendere esigibile l’accordo siglato per una sanità a misura d’uomo”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia: “Con la firma dell’accordo quadro  si avvia finalmente una discussione di merito su tutta la sanità, compresa quella privata, finora rimasta ai margini del confronto. Auspichiamo che d’ora in poi si apra un percorso di condivisione politico, e non solo tecnico come avvenuto finora, con le forze sociali. Per far ciò, riteniamo indispensabile che venga nominato un assessore alla sanità, che si occupi 24 ore su 24 della reale tutela del diritto più importante per i cittadini pugliesi, ovvero quello alla salute. Vigileremo attentamente, sia a livello regionale che territoriale, affinché l’accordo non rimanga sulla carta, ma si traduca in azioni concrete e certe”.

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