Skip to main content

PISTOIA. «Siamo arrivati alla situazione attuale per un concorso di responsabilità diffuse, per la mancanza di un’opposizione autentica e di un impegno vero a tutela del bene comune». In questo scenario, afferma Simone Pedri, della segreteria provinciale Fiasl, «risalta la grave responsabilità delle maggiori organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) di aver abdicato alla propria funzione in difesa degli interessi generali».

Lo stato di emergenza nei Pronto soccorsi della Toscana continua. Si inscrive ed è sintomo, sostiene la Fials, del più ampio quadro di riordino del Sistema sanitario regionale. «Piano viziato in partenza. È stato infatti imposto con una procedura verticistica, non studiata e non condivisa. Dopo i primi tre anni di esperienza dell’ospedale San Jacopo, la nostra opinione è che con il modello per intensità di cure, presentato con l’idea di mettere la persona al centro dei percorsi terapeutici, il paziente rischia di essere più anonimo e spersonalizzato di prima. Da noi – afferma Pedri – partiva il modello per intensità di cure e già giungeva l’eco di fallimenti maturati altrove. Quello che succede oggi è sotto gli occhi di tutti: sistema in affanno, carenza cronica di letti, mancanza di rete territoriale, totale incapacità a fronteggiare situazioni di emergenza. Non si può pensare – prosegue la Fials – di risolvere il problema richiamando anticipatamente il personale dalle ferie o ricorrendo agli straordinari, né aumentando il lavoro precario». Ci sarebbero gli estremi «per chiedere le dimissioni generalizzate di chi ha responsabilità nei ruoli chiave delle politiche sanitarie, se non sapessimo troppo bene che i successori scelti da questa classe dirigente sarebbero esattamente sulla stessa lunghezza d’onda dei loro predecessori».

Occorre, conclude la Fials, «una decisa inversione di marcia. Senza non potremo vedere miglioramenti. Anzi, il peggio deve ancora venire!».

http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2017/01/10/news/l-intensita-di-cure-ha-fallito-occorre-cambiare-modello-1.14692106

Leave a Reply