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Atti deliberativi adottati in assenza del Collegio di Direzione e del Consiglio dei Sanitari. Questa l’accusa della Fials Benevento nei confronti del management dell’ospedale Rummo, definito “in totale confusione” e che “finisce tutti i giorni in prima pagina sulla stampa”. Il sindacato scrive al ministro della Salute, al presidente della Regione Campania e al capo di gabinetto Sergio De Felice per denunciare la situazione e richiedere un intervento, dopo aver elencato gli episodi più gravi accaduti: la morte di un paziente in pronto soccorso che soggiornava da 4 giorni; le numerose barelle parcheggiate nel pronto soccorso, requisite nei vari reparti, dalla direzione sanitaria; il blocco dell’attività elettiva chirurgica; in ultimo una nota del personale del pronto soccorso, il quale lamenta le precarie condizioni di lavoro dello stesso, in quanto è diventato un vero e proprio reparto.

“La Fials.- si legge nella nota – fa presente che, con Decreto n.119 del 19/10/2016, avente ad oggetto “D.C.A. n. 33/2016 Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera ai sensi del D.M. 70/2015. Atto aziendale AORN RUMMO di Benevento – Approvazione” il Commissario ad acta per la Regione Campania ha approvato il nuovo atto aziendale dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” di Benevento “facendo obbligo al Direttore Generale della sua immediata attuazione”.

Questa O.S. è rimasta, dal 19/10/2016 (tre mesi), in attesa dell’attuazione dell’ “obbligo al Direttore Generale della sua immediata attuazione”; ma ad oggi nulla è accaduto ed in particolare non si è costituito, in 3 mesi, neanche il nuovo Collegio di Direzione (organo dell’azienda ai sensi del Decreto Legislativo n. 502 del 1992 e s.m.i.), ancora non sono state indette le elezioni dei Comitati di Dipartimento e conseguentemente non sono ancora stati nominati i Direttori di Dipartimento; sicuramente quindi trascorreranno altri mesi senza uno dei tre organi dell’azienda.

Precisiamo che all’allegato Decreto del Commissario ad acta n.119 del 19/10/2016 è presente la delibera n.1023 del 30/09/2016 di adozione dell’atto aziendale da parte dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” di Benevento che dispone “di annullare il precedente Atto adottato con Delibera 330 del 01/03/2016 “.

Evidenziamo annullare non revocare. Inoltre a prescindere dall’atto aziendale i Direttori di Dipartimento potevano già essere ruotati, basti pensare che in un dipartimento, “per non fare torto a nessuno”, due primari si alternano alla guida del dipartimento, un mese uno e un mese l’altro.

Segnaliamo al Ministro della Salute ed al Presidente della Giunta Regionale della Campania – continua il comunicato – che la mancata costituzione di un organo aziendale è una gravissima inadempienza da parte del Direttore Generale che comporta sicuramente la rimozione dall’incarico con la conseguenza che tutti gli atti adottati sono da considerarsi nulli oltre a tutti i danni erariali che tale situazione comporta.

In qualsiasi altra regione i vertici aziendali sarebbero stati rimossi e i danni che una inadempienza simile comportano, sono la naturale conseguenza della disorganizzazione dei reparti e del pronto soccorso (si allega una nota del personale del pronto soccorso).

Inoltre dal 19 ottobre 2016 (data di approvazione dell’atto aziendale) – conclude la Fials – il Direttore Generale ancora non ha costituito il Consiglio dei Sanitari, che è un organismo elettivo dell’Azienda con funzioni di consulenza tecnico-sanitaria, fornisce “parere obbligatorio al Direttore Generale per le attività tecnico-sanitarie, anche sotto il profilo organizzativo e per gli investimenti ad essa attinenti. Esprime, altresì, pareri sulle attività di assistenza sanitaria”, così come evidenziato nello stesso atto aziendale. Anche in questo cosa non sono ancora state avviate le procedure ed indette le elezioni tra i sanitari, quindi passeranno ancora altri mesi”.

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