chiudi
NURSING UP

DRIVE-IN ROMA: FINCHÉ NEVE NON CI SEPARI

photo-1554417063-60e738613596

NURSING UP LAZIO a

Dott. Egidio Schiavetti

Responsabile della segreteria

Assessore alla sanità e integrazione Socio Sanitaria

17 gennaio 2020

Oggetto: tamponi, drive-in di Roma: “il personale sarebbe privo delle protezioni per il freddo”

Così scrissi in regione Lazio il 5 dicembre 2020.

La presente poiché già nel passato ho scritto per segnalare che i colleghi, impegnati presso i drive in, lavorano al freddo ed all’addiaccio, come succede per gli animali, le greggi, ma nella stagione che lo consente.

Oggi, su facebook, una ASL del Lazio, celebrava con una fotografia, professionisti sanitari all’aperto, con la divisa di cotone; la cuffietta tipica delle sale operatorie, anch’essa di cotone; ed un felpino di probabile materiale sintetico; …..per non parlare delle scarpe indossate, mentre nevicava! …poi ci stupiamo che gli operatori sanitari si ammalano, e com’è successo nel passato si accusano di assenteismo “ingiustificato”?

Non è forse competenza del datore di lavoro e della regione Lazio, predisporre che i lavoratori, anche gli operatori sanitari siano adeguatamente vestiti? 

Tra l’altro è difficile immaginare che strutture tipo i drive in, per fare i tamponi COVID 19, possano avere un significato in primavera o in autunno, ma d’inverno e piena estata si dovrebbe pensare ad altre soluzioni, più congeniali e compatibili con la vita umana?

S’invita a prendere dei provvedimenti veloci ed immediati, perché tutto ciò e seriamente riprovevole! Si attende un veloce riscontro.

 

5 dicembre 2020

Oggetto: tamponi, drive-in di Roma: “il personale sarebbe privo delle protezioni per il freddo”

 

Egregio Dott. Egidio Schiavetti,

La presente al fine di segnalare le difficoltà dei colleghi impegnati nei drive-in, che non ricevono quanto dovuto nell’esecuzione tamponi, presso i drive-in. I pagamenti languono, verrebbero tassati già a monte prima dell’erogazione, e una volta messi in busta paga.

Le difficoltà dei colleghi, impegnati nei drive-in, che hanno lavorato con le tute protettive durante il caldo estivo, soffrendolo e molto, con le temperature di oggi, gli abiti forniti al personale, sono gli stessi che questa estate.

…mi hanno raccontato che con il vento le visiere, mentre eseguono i tamponi possono volare via, così come il resto del materiale. …e non siamo a Trieste, con la bora!

Si ricorda che il datore di lavoro, quindi anche la Regione Lazio, che gestisce i centri per i tamponi finalizzati alla ricerca del COVID 19 in drive-in, devono mettere a disposizione di tutti i lavoratori, esposti al freddo, un abbigliamento adeguato in dotazione personale (che protegga dal freddo e da condizioni atmosferiche avverse). E’ molto importante una buona protezione delle parti del capo esposte al freddo. Ci duole ricordare che lunedì prossimo, su Roma è prevista una temperatura ambientale che potrebbe andare dagli 11° agli 8°, …e pioggia!

La Regione Lazio, si è preoccupata di voler vaccinare gli operatori sanitari tutti, al fine di predisporre una probabile diagnosi differenziale; coprire adeguatamente il personale sanitario, che lavora in esterno, può avere la stessa valenza del vaccino e della diagnosi differenziale. Gli eredi di Florence Nightingale debbono essere protetti dal freddo!

Il martire si sacrifica del tutto invano. O meglio non invano; perché rendono l’egoista più egoista, il pigro più pigro, il ridotto più ridotto, diceva Florence Nightingale. Noi vogliamo qualcosa di meglio, non siamo ne eroi, ne martiri! Cordialmente

Roma, 5.12.2020