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“Dopo aver letto le dichiarazioni dell’ingegnere Scura per gli aspetti inerenti il Marrelli Hospital, non vi e’ dubbio che il Dipartimento regionale abbia fatto bene a non firmare il Dca 31/2016 di autorizzazione della nostra clinica”. E’ quanto afferma, in una nota, Antonella Stasi, dirigente del Gruppo Marrelli. “Per amor di verita’, l’ing. Scura – prosegue Stasi – dovrebbe ricordare che il Dipartimento Tutela della Salute della Regione gia’ un anno e mezzo prima aveva completato positivamente l’istruttoria, ritenendo il Marrelli Hospital autorizzabile e poi accreditabile in virtu’ del Dca 9/2015 il quale, proprio a firma di Scura e Urbani, rendeva disponibili 99 posti letto da assegnare a strutture pubbliche e private. Ma probabilmente nel pensiero dei commissari il Marrelli Hospital non c’era. La nuova rete ospedaliera approvata con il Dca 30/2016 servi’ a giustificare e mascherare quel ritardo”.

“Evidentemente – prosegue Stasi – la scelta ormai non era piu’ rinviabile nemmeno per loro. Forse i singoli atti prodotti dai commissari saranno ritenuti legittimi, ma noi restiamo in attesa delle valutazioni sia in sede civile che in quella penale. Saranno i giudici a valutare la condotta complessiva. Noi affermiamo che il loro operato non puo’ essere ritenuto legittimo, nei confronti del Marrelli Hospital e anche della Calabrodental. Vi e’ stata una palese violazione delle piu’ elementari disposizioni regolamentari e di legge fin dall’inizio del procedimento di autorizzazione sanitaria e del successivo procedimento di accreditamento. A questo si aggiunge l’abnorme sperequazione operata dai Commissari circa l’attribuzione dei Budget tra le varie strutture private, non solo con l’ultimo decreto, il Dca 135/2016, ma anche con quelli precedenti (il Dca 80/2015 ed il Dca 27/2016)”. “In particolare l’ultimo decreto, quello definito da Scura di acquisto delle prestazioni – sostiene ancora Stasi – risulta essere un atto unilaterale, enunciato in sede di riunione con i privati ma assolutamente non condiviso. Apprezzato probabilmente da pochi privati, senza l’istruttoria del Dipartimento Salute ma anche senza tenere conto della proposta inviata dalle Asp, le uniche aziende detentrici dei dati sui reali fabbisogni di ciascun territorio. Anche in questo caso Scura non ha preso in considerazione la proposta, argomentata e istruita dall’Asp di Crotone, sul Marrelli Hospital. Come a dire: in Calabria, se si parla di sanita’, comando io”.

http://www.strill.it/citta/2017/01/crotone-sanita-stasi-su-marrelli-hospital-operato-illegittimo/

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