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IVREA. È una corsa a ostacoli l’avvio del progetto per la gestione delle professioni sanitarie. Voluto a gran voce dagli operatori da anni, per marcare un riconoscimento di professionalità e di ruoli non subalterni alla dirigenza medica ma con un nuovo e moderno approccio, fatica a partire all’Asl/To4. E ora si è arrivati a una spaccatura importante tra organizzazioni sindacali e direzione che ha prima approvato, poi sospeso e infine revocato una delibera del progetto di avvio della gestione delle professioni sanitarie. Il sindacato, dopo un confronto acceso con la direzione e dopo aver avuto notizia della sola sospensione ha proclamato compatto (con la sola esclusione della Cisl) lo stato di agitazione. Già la premessa non era semplicissima. La direzione generale precedente aveva provato a mettere in piedi un progetto per la gestione delle professioni sanitarie affidandosi anche a una consulenza proveniente da un’altra Asl. Altre perplessità erano state manifestate perché il sindacato avrebbe preferito, nella riorganizzazione, dare vita a una struttura complessa mentre invece non sarà dirigenziale ma in staff alla direzione sanitaria.

A settembre, il direttore generale Lorenzo Ardissone aveva deciso di ripartire concretamente e affidato a tre coordinatrici (Eleonora Aloi, Mirella Fontana e Clara Occhiena) il compito di redigere un progetto concreto entro novanta giorni. Progetto che è stato deliberato il 22 dicembre scorso e che avrebbe dovuto cominciare, in fase sperimentale, il primo gennaio. All’incontro con il sindacato del 28 dicembre, però, la rottura. «All’ordine del giorno c’era la presentazione del progetto – spiega Serse Negro, Uil, che ha sottoscritto lo stato di agitazione  – ma per caso abbiamo scoperto, senza che ci fosse stato detto, che era già stato deliberato. E questo non ci sta bene perché oltre tutto abbiamo appena sottoscritto un protocollo sulle relazioni sindacali e questo modo di fare è una violazione. Abbiamo chiesto subito la revoca del provvedimento perché prima si discute e si coinvolgono i lavoratori e poi si fa un lavoro di sintesi. Che senso ha confrontarci con un documento già deliberato e quindi chiuso e con efficacia amministrativa?». Il dg Ardissone si è dichiarato disponibile al confronto e a posticipare l’avvio. L’atto di sospensione (e non revoca) della delibera ha però fatto irritare il sindacato che ha proclamato lo stato di agitazione. Da qui, una nuova delibera della direzione di revoca del provvedimento. Nessuna polemica e nessuna prova di forza, per il dg Ardissone, solo un equivoco: «Avevo detto subito al sindacato che siamo disponibili a modifiche del progetto dopo un confronto. Ritengo anche, però, che il progetto elaborato su mandato preciso rispettasse i criteri dati e che quindi fosse importante avviare una fase sperimentale proprio per dare concretezza alle cose. Evidentemente non siamo stati capaci di far comprendere lo spirito di quel provvedimento che era quello di non stare fermi e di cominciare a sperimentare. Io credo nel metodo e credo che, crearne uno per lavorare meglio sia nostro compito». (ri.co.)

http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2017/01/04/news/professioni-sanitarie-delibera-contestata-1.14661889

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