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Sono complessivamente 18 le persone coinvolte, a vario titolo, nell’inchiesta “Ora pro nobis” sul crac della Casa della Divina Provvidenza per le quali il pubblico ministero Silvia Curione ha chiesto il rinvio a giudizio, in merito al quale si discuterà nell’udienza preliminare fissata per il prossimo 31 gennaio davanti al Gip del Tribunale di Trani Angela Schiralli.

Il procedimento (che comprende la contestazione di reati differenti) riguarda anche R C (meglio conosciuta come suor M) e A P (suor C), l’ex direttore generale della Cdp e già direttore amministrativo della sede di Foggia D R gli ex direttori generali G D DB, A A e G D, l’avvocato foggiano A B, l’ex presidente del consiglio comunale di Bisceglie A B, ritenuto un presunto “amministratore di fatto”, il commercialista biscegliese R DT, il commercialista barese A T,  il consulente fiscale A D, la dipendente della sede foggiana della Cdp A V, il direttore amministrativo dell’opera a Foggia L L, il rappresentante sindacale della Cisl M P, l’amministratore dell’Ambrosia Technologies L DV, il revisore contabile biscegliese N A P e l’ex consigliere, assessore e vicepresidente della regione Basilicata A L M. Il giudice Schiralli dovrà stabilire, per ciascuno di loro, se sussistano o meno gli estremi del rinvio a giudizio.

La Procura di Trani ha chiesto al Gip l’archiviazione per altri dieci soggetti: le religiose Lucrezia M P De (suor D), A M S (suor C), M U (suor S), E B (suor G); l’ex dipendente Cdp S DG , il direttore amministrativo della sede di Bisceglie M P, il legale rappresentante della cooperativa “Progetto Assistenza” I DI e il referente biscegliese A S, i rappresentanti sindacali aziendali biscegliesi N C (Fials) e F S (Cgil). La loro posizione dovrebbe essere completamente stralciata dal Gip il prossimo 31 gennaio.

http://www.bisceglieindiretta.it/crac-cdp-in-18-rischiano-il-rinvio-a-giudizio-chiesta-larchiviazione-per-altri-10-indagati/

 

 

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