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Contratti Collettivi

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CCNL parte XXII: È CONSEGNATO UN BICCHIERE MEZZO VUOTO O MEZZO PIENO?

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Riferito alla preintesa sottoscritta e ora al vaglio della lente di ingrandimento di altre istituzioni ma soprattutto della Corte dei Conti per la sostenibilità economica, con l’approfondimento odierno XXII chiudiamo una nemmeno tanto ironica carrellata di istituti contrattuali che portano con sé nuovi dubbi e consolidate certezze, spruzzata di contraddizioni e perenni illusioni.

Illusioni che i gap tra professioni, tra professionisti, tra contratti siano colmati.

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CCNL parte XXI: IL COMPARTO SIAMO NOI, NESSUNO SI SENTA OFFESO

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Il comparto siamo
noi, nessuno si senta offeso

siamo noi questo testo di pagine e pagine

Il comparto siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.

Il comparto siamo noi, siamo noi questi lavoratori in azienda,

questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.

E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti sottoscrivono alla stessa maniera

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CCNL parte XX: TUTTI INSIEME CONGIUNTAMENTE PER L’OSS CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE

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In riferimento alla Dichiarazione congiunta n. 6, da evidenziare che la legittimità della delibera del Veneto che apre la strada alla formazione complementare dell’OSS anche oltre regione e nella sanità pubblica, è avvalorata dalla previsione:

Qualora specifiche disposizioni normative istituiscano un nuovo profilo
relativo  all’evoluzione della figura di Operatore Socio Sanitario nel  ruolo
sociosanitario le parti,con riferimento al  TITOLO III– CAPO I, si
incontreranno al fine di individuare la relativa collocazione nel sistema di 
classificazione del personale”

Ma non era la FNOPI a sostenere con il suo silenzio/assenso tale percorso? Ma non erano gli Opi a svendere la loro professione? E adesso che tale complicità congiunta è resa nero bianco addirittura nel CCNL dalle organizzazioni sindacali  che riconoscono de facto la correttezza e l’opportunità di quella prospettiva formativa e politica, chi dobbiamo impallinare?

Sarà mica un refuso?

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CCNL parte XIX: GRAZIE PER L’ ART. 41 SULLA TRANSIZIONE DI GENERE

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La redazione de “La Verità” (de noiartri…) dovrebbe vergognarsi per essersi scagliata contro la comunità professionale e contro i sanitari che si riconoscono nel transgender.

Noi plaudiamo al 41 contrattuale sulla transizione di genere e auspichiamo un rigoroso 41 bis per il giornale di cui sopra, a nostro modo di vedere autore di una grave campagna organizzata contro uomini e donne che hanno diritti non meno costituzionalmente protetti della “libertà” di pensiero.

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CCNL parte XVIII: ESCLUSIVITÀ DEL RAPPORTO DI LAVORO? L’UTENTE CHIAMATO NON È AL MOMENTO RAGGIUNGIBILE. RIPROVI PIÙ TARDI

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Riferito alla mai menzionata possibilità dell’ esclusivitá del rapporto di lavoro che impone al pubblico dipendente tranne i dirigenti medici di riservare le proprie energie lavorative ad esclusivo vantaggio dell’amministrazione di appartenenza, non potendole dissipare esercitando ulteriori attività, che lo distolgano dal dovere di collaborazione che egli deve al proprio datore di lavoro.

Tra contratto comparto sanitá e contratto dirigenza, la differenza sta che nel comparto i dipendenti devono essere/sono di proprietà esclusiva aziendale come persone più che come professionisti. Una aberrazione.

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CCNL parte XVII: FORMAZIONE IN ORARIO DI SERVIZIO? ZERO ORE

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Riferito all’articolo 64 che non prevede formazione in orario di servizio. Alla dirigenza medica ne sono previste 4 ore settimanali. Professione sanitaria intellettuale quella Infermieristica, Professione sanitaria intellettuale quella Medica. Zero ore di formazione la prima, 4 ore di formazione la seconda. Distratti

La legge stabilisce che la formazione settimanale minima sia di 34 ore settimanali pratiche e 4 di attività teorica (lezioni) e che non si possono eccedere le 48 ore settimanali

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CCNL parte XVI: NO GAS ANESTETICI, NO RISK, NO RIPOSO BIOLOGICO

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Riferito all’articolo 104 rispetto all’indennità di cui al riposo biologico per l’esposizione ai gas anestetici, previsti per la dirigenza medica in n. 8 giorni annui. Stessa esposizione per il personale infermieristico, stessi rischi, riposo biologico n. 0. Distratti.

Il periodo di riposo biologico di 8 giorni per il personale medico anestesista esposto ai gas anestetici, già previsto dall’art. dall’art. 39, comma 7 del CCNL Integrativo 10 febbraio 2004, è stato confermato dall’art. 16, comma 2, del CCNL del 6 maggio 2010. Tale ultimo articolo ha precisato che tale periodo deve fruirsi entro l’anno solare di riferimento in un’unica soluzione. Gli otto giorni sono consecutivi, di calendario e, pertanto, includono le giornate festive ivi ricadenti.

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CCNL parte XV: LAVORO NOTTURNO DI ORE 6 OPPURE COME GIRA IL VENTO?

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Riferito al combinato disposto dall’articolo 43 sull’orario di lavoro e dall’art. 46 sul lavoro notturno. L’orario ordinario di un turno di un lavoratore turnista è specificato essere di 6 ore. Lo straordinario può essere richiesto, autorizzato, imposto ed accettato. Quindi un notturno che inizia canonicamente alle 21,00 terminerebbe alle 03,00, mentre il diurno prende servizio alle 07,00. Tra le 03,00 e le 07,00 apriamo una assicurazione sulla vita?

Se, nel caso, nella turnistica non è prevista la netta separazione tra turno ordinario e turno straordinario, siamo di fronte ad un ennesimo istituto contrattuale mortificante e inattuabile.

Mettetevi d’accordo tra articoli, parlatevi, chiaritevi, prenda l’iniziativa il 46 se il 43 è restio, oppure sia il 43 ad affrontare a muso duro il 46.

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CCNL parte XIV: IL DIRITTO ALLO STUDIO QUANDO?

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Riferito al diritto allo studio, dove, a parte i pistolotti di buone intenzioni, non è stato previsto il termine ultimo affinché le aziende del SSN pubblichino le utili graduatorie degli aventi “diritto”, appunto, e studenti fruiscano dei permessi a loro utili  durante l’anno scolastico e non al termine.  Le lezioni iniziano a settembre, la graduatorie sono spesso pubbliche dalla successiva primavera e a ridosso della fine dell’anno scolastico.

L’anno solare inizia il 1 gennaio e termina 6 mesi dopo la fine delle lezioni. Dov’è l’errore?

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