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CECINA. È ancora polemica sugli organici dell’ospedale e in particolare del pronto soccorso. Torna a suonare l’allarme assunzioni in sanità la segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil. Un’azione di denuncia del sindacato sulla carenza di personale che colpisce inesorabilmente anche il presidio ospedaliero di Cecina, «dove sia pronto soccorso che terapia intensiva e sub intensiva sono in grave sofferenza», affermano i sindacalisti. Ma l’azienda sanitaria proprio ieri ha reso noto di aver potenziato i turni del pronto soccorso e definito 4 incarichi. «Come molti pronto soccorso anche quello di Cecina ha dovuto misurarsi con un maggior numero accessi e, in particolare, con molti pazienti in condizioni critiche e, quindi, complesse. Per far fronte a questo momento di emergenza – dichiara la direttrice del dipartimento infermieristico, Chiara Pini – è stata potenziata la turnistica prevista ordinariamente, sia in pronto soccorso, sia in terapia intensiva e sub intensiva. Inoltre, in pronto soccorso sono arrivati 4 infermieri incaricati in attesa di entrare di ruolo».«Il potenziamento – continua Chiara Pini – è stato possibile grazie alla collaborazione del personale infermieristico e di supporto di tutto l’ospedale, che si è reso disponibile a effettuare turni straordinari garantendo la presenza in servizio nelle fasce orarie di maggior afflusso, pur sempre nel rispetto della normativa Europea. La criticità dei giorni scorsi in pronto soccorso sembra rientrare mentre permane la necessità di potenziare anche il personale della terapia intensiva, vista la casistica complessa dei pazienti ricoverati. Mi preme sottolineare che l’Azienda – conclude la dirigente – attraverso i propri operatori e utilizzando gli strumenti contrattualmente previsti sta garantendo un’assistenza competente e di qualità».
L’ordine del giorno della prossima Conferenza dei sindaci presieduta dal primo cittadino di Cecina, Samuele Lippi, che verrà convocata entro 10 giorni, verterà sulla situazione dei pronto soccorso e sulla dotazione di personale infermieristico, come suggerito anche dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini.
Intanto prosegue la rivendicazione del sindacato che rappresenta i lavoratori del comparto sanitario ed i medici che, da tempo, chiede all’Azienda Usl Toscana Nord ovest di ritornare al tavolo della trattativa per discutere un piano assunzioni che preveda il rafforzamento degli organici. «Nello specifico, sul territorio di Cecina – afferma il sindacato – ci sono stati segnalati casi in cui nei reparti si opera al di sotto delle norme di sicurezza rispetto al numero troppo elevato di pazienti. La situazione peraltro è già stata segnalata all’azienda, senza che sia stata presa ancora alcuna contromisura». Un episodio definiti «gravissimo, a cui deve essere posto rimedio. Per il momento non è neanche iniziata la realizzazione del progetto previsto per il territorio complessivamente inteso, e, purché nella zona di Cecina esista una casa della salute, questa non è sufficiente a rispondere ai bisogni del territorio. Nella zone, piuttosto, nel corso del tempo sono stati sottratti sevizi e personale».

Anche il pronto soccorso opera in emergenza, sostiene la Cgil: «Con il picco dell’influenza il personale medico e di comparto fatica a gestire l’elevato numero di accessi e l’azienda si rifiuta di inviare personale di supporto, un comportamento che ormai risulta inaccettabile».

http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2017/01/14/news/pronto-soccorso-in-affanno-piu-turni-e-quattro-incarichi-1.14713991

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