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«La direzione aziendale della Asl continua a non dare risposte al territorio della Barbagia Mandrolisai. Anzi lavora in modo in modo spedito al trasferimento di una parte delle prestazioni di laboratorio analisi dall’ unità operativa del San Camillo di Sorgono e del laboratorio di Macomer al laboratorio analisi del presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro. Attendiamo da tempo delle risposte che non arrivano».

La Cgil sanità del distretto di Sorgono torna sul piede di guerra contro le scelte della Asl. Il sindacato contesta le politiche aziendali sul dimensionamento dell’ospedale che «giustificandola come una operazione di razionalizzazione della rete dei laboratori aziendali, finalizzata ad un risparmio di risorse, compie una scelta assolutamente sbagliata e controproducente». Secondo il sindacato «porre in essere una organizzazione che prevede la concentrazione al laboratorio del San Francesco di Nuoro delle attività di laboratorio analisi dei due territori,seppur riferita alla immunometria, distanti 70 Km e con una bassa densità di popolazione distribuita in un vasta area come il Marghine e la Barbagia Mandrolisai, crea soltanto squilibri». Tale scelta, secondo il sindacato, potrebbe essere utile per una città metropolitana ma non per territori distanti tra loro. I tempi dei laboratori di Sorgono erano veloci e certi. «Il laboratorio – si legge nella nota – assicura la rapida consegna dei referti, massimo entro le 24 ore dal prelievo, ad esclusione degli esami inviati al laboratorio di Nuoro, che in alcuni casi vengono inseriti in rete dopo 15-20 giorni». Il sindacato attacca anche le dichiarazioni della Asl dove afferma «che si tratta di esami non urgenti e che necessitano di un certo numero di campioni per essere eseguiti. Un fatto non veritiero perché le richieste di esami, siano essi degli ambulatori periferici, sia delle unità operative del presidio ospedaliero vengono soddisfatte in giornata». La Cgil solleva anche problemi per quanto riguarda le criticità: «Stando l’attuale organizzazione del servizio di trasporto dei campioni al laboratorio del San Francesco (il martedì e il venerdì ) è intuibile l’allungamento dei tempi di analisi e refertazione. Per esempio: i prelievi eseguiti il venerdì nel centri prelievi del distretto sanitario di Sorgono, verranno tenuti in frigorifero e inviati al laboratorio di Nuoro il martedì seguente, così come pure i campioni prelevati il martedì verranno inviati a Nuoro il venerdì , và da se l’evidente e inaccettabile declassamento della qualità del servizio. Nel DH Oncologico è frequente la richiesta di esami di Immunometria finalizzati alla diagnosi, ma anche e soprattutto alla valutazione delle risposte al trattamento». Ecco perché la Cgil, sostenuta anche dai sindaci, chiede a gran voce la tutela del laboratorio.

SU http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/12/09/news/cgil-sorgono-sanita-a-rischio-no-alla-chiusura-dei-laboratori-1.14542247

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