Skip to main content

GROSSETO. Un’ottima notizia di fine 2016 e inizio 2017 sul fronte della sanità per 12 persone che – dipendenti della Croce rossa e con un destino professionale precario all’interno dell’associazione – vengono assunte a tempo pieno e indeterminato dall’Usl Toscana sud-est come personale tecnico amministrativo. La dozzina di contratti a tempo indeterminato scatta dal 1° gennaio, in ossequio alla legge di stabilità 2015 che chiedeva la stabilizzazione del personale Cri nell’azienda sanitaria. Si tratta di dipendenti della Cri di Grosseto, Siena e Arezzo (la maggior parte sono maremmani) che saranno assunti dall’Asl di pertinenza. Una battaglia che la Cgil funzione pubblica di Grosseto sosteneva fortemente da un anno e su cui ora si dice soddisfatta, come pure soddisfatti sono i vertici aziendali dell’Usl che possono godere di 12 unità in più.

A monte di questo è in primis la riorganizzazione della Cri (decreto 178/2012) che prevede la privatizzazione dell’ente e l’avvio dei processi di mobilità del personale. La legge di stabilità 2015 ha quindi disposto che gli enti e le aziende del servizio sanitario nazionale dovessero assumere il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato della Croce Rossa Italiana con funzioni di autista soccorritore e autista soccorritore senior, limitatamente a coloro che abbiano prestato servizio in attività convenzionate con gli enti medesimi per un periodo non inferiore a cinque anni. Le assunzioni del personale Cri – come la legge di stabilità precisa – sono peraltro disposte senza apportare nuovi o maggiori oneri alla finanza pubblica in quanto finanziate con il trasferimento delle relative risorse occorrenti al trattamento economico del personale assunto. Risorse che derivano dalla quota di finanziamento del servizio sanitario nazionale erogata annualmente. In sostanza la Toscana – come altre regioni – assumendo il personale della Cri e utilizzandolo per i servizi previsti dalla normativa europea non spende nuove risorse e non deve rinunciare ad altre assunzioni perché i fondi non sono intaccati. La novità è stata messa nero su bianco in una deliberazione del dg Enrico Desideri su proposta del dottor Dario Rosini responsabile del procedimento. «Dopo un anno di nostre richieste – dice Chiara Andretta, segreteria Cgil Fp – l’azienda ha acconsentito ad assumere questo personale come obbligava la legge di stabilità, articolo 1 comma 397. Queste persone rischiavano di entrare in mobilità e perdere il posto di lavoro: siamo molto contenti». Anche Francesco Ghelardi, direttore amministrativo dell’Asl Toscana sud est, è soddisfatto del buon esito dell’operazione.

«La Regione e l’assessore Stefania Saccardi – dice – l’hanno molto caldeggiata dandoci indicazioni precise e siamo contenti di avere queste 12 risorse in più che potranno essere impiegate in tutta la provincia in supporto alle attività dell’azienda». Ambulanze, centralino, uffici.

Leave a Reply