Skip to main content

A firmare la nota sono tutte le organizzazioni sindacali aziendali, ad esclusione dell’Usppi che, pur convocata alla riunione congiunta dei sindacati del 30 dicembre scorso, non ha inteso prendervi parte. FIALS, CGIL/FP, CISL/FP, UIL/FPL, FSI, UGL, USB sono compatte sul futuro della Casa Divina Provvidenza: «ci accingiamo ad un ennesimo “viaggio della speranza”». L’incontro fissato al MISE il prossimo 5 gennaio 2017 tra i  potenziali acquirenti della Casa della Divina Provvidenza, il commissario Bartolo Cozzoli e i rappresentanti sindacali della forza lavoro, mette paura, anche perché da qui a due anni, pur se dovesse andare in porto un progetto vantaggioso per i lavoratori, potrebbe accadere tutto e il contrario di tutto.

Quello su cui i sindacati già si dissociano da chi sta portando avanti la cessione al gruppo Universo Salute srl, è la “destinazione d’uso” dell’Opera don Uva.

«Avevamo – spiegano –  avanzato l’auspicio che l’Opera del Fondatore, don Pasquale Uva, fosse raccolta da soggetti senza fini di lucro.Non per demonizzare forme di impresa, ma per garantire la continuità e la vocazione del Padre Fondatore a favore dei più deboli. Invece non è andata così. Per di più, a parte le iniziali forme di partecipazione delle diverse forze politiche locali e dei parlamentari del territorio in ordine alla vertenza e finalizzate a tutelare l’istituzione sanitaria, registriamo da troppo tempo un “silenzio assordante. La Casa della Divina Provvidenza, non fabbrica bulloni e utensili e non è mai stata votata ad attività di business!

Ed era questa la motivazione per cui sollecitammo l’intervento di un’Amministrazione Straordinaria che garantisse la prosecuzione dell’attività sanitaria secondo i fini del Fondatore.

http://www.bisceglieindiretta.it/casa-divina-provvidenza-fials-cgilfp-cislfp-uilfpl-fsi-ugl-usb-sara-un-ennesimo-viaggio-della-speranza/

Leave a Reply