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Per anni hanno lavorato in carcere, a Badu ’e Carros e a Mamone, hanno acquisito esperienze di vita carceraria, conoscenze, professionalità specifica seguendo corsi di formazione. Sempre precari, ma con all’orizzonte la possibilità della stabilizzazione quando il ministero, nel 2012, aveva ceduto la sanità penitenziaria alle Regioni. Ma da allora non è stato fatto nulla, se non rinnovi annuali. Fino al 30 novembre quando l’Asl, in mancanza di una direttiva regionale, è stata costretta a chiudere il lavoro con questi professionisti, da un giorno all’altro mandati via.

E’ stata presentata una mozione nella quale chiede al Presidente della Regione e all’assessore alla Sanità «di assumere tutte le iniziative per garantire, in via straordinaria, la proroga dei contratti a tempo determinato per gli infermieri in servizio negli istituti penitenziari dell’Asl 3 e di valutare procedure di selezione e concorsuali tese a tutelare queste posizioni lavorative per non disperdere preziose professionalità».

http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/12/02/news/infermieri-sostituiti-in-carcere-mozione-di-daniele-cocco-1.14505924?refresh_ce

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