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Promozione della salute: 13 Aree Baby Pit-Stop (BPS) per il sostegno alla mamma che sceglie di allattare al seno. «Se si rendesse disponibile un nuovo vaccino che prevenisse un milione o più di morti infantili all’anno, e che fosse oltretutto poco costoso, sicuro, somministrabile per bocca, e non richiedesse la ‘catena del freddo’, diventerebbe immediatamente un imperativo di salute pubblica…….L’allattamento al seno può fare questo e altro, ma richiede una sua ‘catena calda’ di sostegno – e cioè assistenza competente alle madri perché possano avere fiducia in se stesse e per mostrare loro cosa fare, e protezione da pratiche dannose. Se questa catena calda si è persa nella nostra cultura, o ha dei difetti, è giunto il tempo di farla funzionare.» scrive J. Dobbing in “A Warm Chain for Breastfeeding” sulla prestigiosa rivista medica internazionale The Lancet (1994). 

Allattare al seno è un gesto semplice e naturale che tutte le mamme dovrebbero poter fare ovunque, ma che a volte risulta difficile, se non proibitivo. Per questo ATS della Val Padana ed ASST di Mantova, seguendo i programmi OMS/Unicef, hanno collaborato per allestire, all’interno delle loro strutture sanitarie le aree Baby Pit Stop: ambienti protetti in cui le mamme, anche quelle di passaggio, possono allattare il proprio bambino.
Il Baby Pit Stop (BPS), infatti, prende il nome dalla nota operazione del “cambio gomme + pieno di benzina” che viene effettuata in tempi rapidissimi durante le gare automobilistiche di Formula Uno.
Nei BPS il cambio riguarda il pannolino e il “pieno” è di “sano latte materno”, ricco di nutrienti e di anticorpi.

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