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COMUNICATO STAMPA – Lecce, lunedì 19 dicembre 2016 – Decesso 26enne in guardia medica, nessun ritardo dei soccorsi: solo 4 minuti tra la chiamata e l’intervento del personale del 118. Solo 4 minuti tra la chiamata d’emergenza e l’intervento del personale medico del 118. Asl Lecce esclude decisamente che vi sia stato ritardo nel soccorso dell’uomo di 26 anni che, ieri sera, è deceduto per arresto cardiorespiratorio all’interno dell’anticamera della guardia medica dell’ex Vito Fazzi.

Il report della centrale operativa 118, infatti, riporta puntualmente tempi e modalità d’intervento. Secondo questa prima ricostruzione, alle ore 20 del 18 dicembre 2016 un uomo è stato letteralmente scaricato nell’anticamera della guardia medica, si presume trasportato in automobile da altre persone e, probabilmente, già privo di coscienza.
La guardia medica è intervenuta tempestivamente e alle ore 20,06 ha allertato la centrale operativa del 118 che, a sua volta, ha attivato l’automedica posizionata a breve distanza. Alle ore 20,10, quattro minuti più tardi, il personale era già sul posto, il medico ha praticato la rianimazione cardiopolmonare e somministrato due defibrillazioni. I tentativi di far riprendere il paziente sono andati avanti senza risultato sino alle 21,31, quando ne è stata constatata la morte.
Subito dopo il personale 118, di sua iniziativa, ha allertato il 113. Proprio l’inusualità del verificarsi di un arresto cardiorespiratorio in un uomo di 26 anni, ha spinto il personale a richiedere l’intervento delle forze di polizie, alle quali ora spetterà avviare l’iter per accertare le cause del decesso.

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