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Lucca, 20 gennaio 2017 – Sei amministratori e dirigenti dell’Asl 2 sono stati condannati dalla Corte dei Conti a pagare 80mila euro complessivi come danno erariale causato all’Asl 2 dalle loro decisioni. La sentenza, firmata dal presidente Carlo Greco e dai consiglieri Amedeo Federici e Angelo Bax, è stata depositata nei giorni scorsi a Firenze e riguarda i mancati introiti derivanti dalla concessione per i distributori automatici di bevande e generi alimentari installati in ospedali e strutture sanitarie della Lucchesia tra il 2007 e il 2013. La Procura aveva chiesto una condanna a 382mila euro. I giudici contabili, in dettaglio, hanno condannato a pagare 25mila euro Annarita Tognetti, già dirigente dell’U.O. Programmazione Acquisti e Logistica e dal 1 maggio 2014 Direttore della Struttura complessa «S.C. Programmazione Acquisti e Logistica» dell’Asl 2. Fabio Costa, dirigente della U.O. Gestioni Finanziarie e Bilancio dell’Asl 2 è stato condannato a pagare 15mila euro.

Dovranno poi versare 10mila euro a testa: Oreste Tavanti all’epoca direttore generale dell’Asl 2; Emanuele Franco Bocchi, direttore della programmazione acquisti e logistica dell’Asl 2; Paolo Gennaro Torrico, di San Giuliano Terme, direttore del Dipartimento Acquisizione Beni e Servizi dell’Estav Nord Ovest; Massimo Santini, dirigente nell’ambito del Dipartimento Acquisizione Beni e Servizi. Assolti invece dalla Corte dei Conti i cinque membri del collegio sindacale dell’azienda sanitaria lucchese: Salvatore Silvestro, Nicodemo Lazzari, Francesco Martini, Sandro Pontigia e Stefano Ragghianti. Sono stati ritenuti estranei alle contestazioni. Secondo i giudici contabili fiorentini, «l’intera gestione della vicenda è connotata da inescusabile superficialità e disinteresse nella cura degli interessi finanziari dell’Azienda Usl n.2 di Lucca».

L’inchiesta sull’affidamento del servizio di gestione dei distributori automatici di bevande calde/fredde e di prodotti alimentari preconfezionati installati all’interno delle strutture dell’Asl 2 di Lucca era scattata dopo accertamenti dei carabinieri del Nas, con ulteriori indagini della guardia di finanza. Era emerso che per anni venivano pagati canoni molto bassi per la concessione dei distributori (una settantina quelli installati) e che comunque nessuno si preoccupava neppure dell’effettivo incasso dei canoni che le ditte avrebbero dovuto versare all’Asl. Alcune ditte per anni, tra il 2009 e il 2010, avevano una «gestione di fatto» illegittima che ha consentito loro «un indebito profitto e un evidente danno per l’Erario». Solo nel giugno 2010 l’Asl si attiva a livello di Estav per una gara formale. Per la procura contabile il danno erariale era superiore a 380mila euro, cifra che indicherebbe il maggiore introito possibile per le casse dell’Asl 2, ma i giudici hanno ritenuto di escludere l’anno 2009 per prescrizione e di ridimensionare la somma portandola a 80mila euro, perché la ricostruzione contabile non consente un’indicazione troppo precisa dei mancati introiti.

http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/distributori-automatici-asl-1.2831250

 

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