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L’indagine evidenza come questa situazione abbia spinto i pazienti a cercare soluzioni alternative presso le strutture private, accreditate e non; a ricorrere a strutture ospedaliere presenti in altre regioni rispetto a quella di residenza; addirittura a rimandare o a rinunciare alle cure: Il 16,2% delle famiglie italiane ha

infatti rimandato una o più prestazioni nel 2016 (tra 4 e 8 milioni le persone coinvolte) e il 10,9% delle famiglie ha invece rinunciato a curarsi, (2,7-5,4 milioni le persone interessate). Dati che alimentano le le preoccupazioni sul possibile peggioramento nel medio periodo dello stato di salute della popolazione, comportando delle ripercussioni negative non solo sul benessere dei cittadini, ma anche sui costi.

Tuttavia, spiega Pelissero, “una certa inversione di tendenza c’è stata dallo scorso anno con un leggero incremento della spesa sanitaria. Tutto questo ovviamente non basta, occorrono dei provvedimenti legislativi, e noi ne chiediamo a governo e parlamento, per rendere la sanità più efficiente e snella, utilizzare metodi di governo del sistema che lo rendano più efficiente e funzionale. Noi abbiamo delle proposte in questo senso e siamo in grado di offrire rapidamente prestazioni aggiuntive che servono ai cittadini a costi più bassi”.

http://www.askanews.it/cronaca/sanita-pelissero-aiop-ssn-in-deflazione-serve-piu-efficienza_711979507.htm

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