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Ventitrè anni vissuti tra cassa integrazione, corsi di formazione e speranze andate regolarmente frustrate. La vertenza che riguarda le cliniche private del gruppo Ccr di Bari forse è prossima al traguardo: una vertenza infinita, cominciata nel 1994, che adesso potrebbe vedere la fine grazie all’assunzione da parte della sanità regionale pugliese di 245 ex dipendenti del gruppo che faceva capo all’imprenditore Francesco Cavallari, azzerato da un’inchiesta giudiziaria di metà anni ‘90 ma finita con una raffica di assoluzioni. Condizionale d’obbligo visto le illusioni svanite nell’arco di un ventennio. Il dato di fatto è che il 13 gennaio scorso l’ennesimo tavolo tecnico si è concluso con una decisione che potrebbe rappresentare la svolta: i 245 “naufraghi” del Ccr entreranno in un bando ad hoc che aprirà loro le porte per l’assunzione in varie Asl pugliesi.

Indennità di 450 euro al mese

E’ davvero un caso limite, quello che riguarda gli ex dipendenti del gruppo Cavallari, il cui patron Francesco, una sorta di “re Mida” della sanità privata negli anni della prima repubblica, arrestato assieme all’allora sindaco di Bari e al presidente della Regione, oggi gestisce una gelateria a Santo Domingo. Cavallari, unico a patteggiare una condanna in quel processo, ora ne chiede la revisione, con l’obiettivo di rientrare in possesso di tutti i beni a suo tempo sottrattigli. Parabole personali a parte, il nocciolo della questione è l’incredibile situazione dei dipendenti delle cliniche che dal ‘94 a oggi sono passati dalla cassa integrazione ai corsi di formazione, ai tirocini ad altri ammortizzatori sociali senza mai avere uno sbocco occupazionale certo. Fino al 2002 hanno potuto usufruire della cassa integrazione; da allora è cominciato un periodo di incertezza assoluta; per la maggior parte di loro l’unica fonte di reddito è stata rappresentata da 450 euro al mese di indennità, più una serie di promesse trascinatesi a cavallo di due secoli. dal 2013 era sparita ogni forma di assistenza.

Un bando pubblico ad hoc

L’accordo del 13 gennaio, preceduto dall’ennesimo presidio sotto la sede della Regione da parte degli ex dipendenti, prevede l’apertura di un “avviso pubblico” riservato agli ex dipendenti del Ccr finalizzato all’assunzione a tempo determinato o part time da parte della Regione. I posti saranno così ripartiti: 100 alla Sanitaservice, azienda interna alla Asl di Bari, 90 al Policlinico del capoluogo, 35 alla Asl di Barletta e 20 a Brindisi. Per la maggior parte si tratta di figure del comparto amministrativo o dei servizi; pochissime le figure professionali legate direttamente alla professione medico – sanitaria.

http://www.corriere.it/cronache/17_gennaio_17/vertenza-sindacale-dura-23-anni-ora-tutti-assunti-regione-bari-puglia-72e8f40a-dc9a-11e6-8f57-4c08b8d088ab.shtml

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