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USB: SCIOPERO NELL’AIAS ALLA DERIVA

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COMUNICATO STAMPA

La USB/Unione Sindacale di Base, aderisce convintamente alla giornata di sciopero proclamato da CGIL, CISL e UIL del Sulcis Iglesiente per il giorno 26 aprile di tutti i dipendenti AIAS.

Giudichiamo questo sciopero forse un po’ tardivo, sofferto ma estremamente giusto.

La nostra adesione non significa annullamento delle differenze di vedute con i sindacati che hanno proclamato la giornata di sciopero, ma una adesione convinta alle motivazioni che, dopo le interminabili trattative e promesse hanno portato ad una fase di stallo completo.

I dipendenti continuano a vantare svariate mensilità di retribuzione, mentre continua imperterrito ad imperversare il clima di intimidazione verso quei lavoratori che accampano di loro diritti, che sono diritti sanciti nelle leggi ordinarie e perfino nella nostra Costituzione.

Siamo consapevoli del fatto che una giornata di astensione dal lavoro dei dipendenti AIAS comporterà disagi ai pazienti e alle famiglie degli “utenti”.

Ce ne scusiamo e li preghiamo di comprendere le motivazioni che hanno portato i lavoratori a questa decisione.

Pensiamo che i primi a comprendere che solo un clima di sereni rapporti fra l’azienda e i lavoratori giovi soprattutto a loro siano proprio i pazienti e per questo capiscono che un lavoratore che si vede un arretrato di svariate mensilità di stipendio non può essere nelle migliori condizioni psico-fisiche per svolgere le proprie mansioni.

L’adesione di USB a questa giornata di sciopero alla quale invita ad aderire i propri iscritti e i simpatizzanti vuol significare dimostrazione di solidarietà verso le famiglie e i pazienti che usufruiscono di queste strutture (pagate con danaro pubblico) che hanno diritto ad una assistenza serena, fornita da personale non stressato dall’angoscia di non vedersi retribuito per tempo il lavoro svolto.

La USB rimane convinta, più che mai, che un settore tanto delicato debba essere svolto dal “pubblico”, ma ove questo risultasse impossibile, che il pubblico non può delegarlo ad un quasi monopolio privato.

Lavorare in regime di quasi monopolio con soldi pubblici non è “mercato”. Non sappiamo cosa ne pensi la nuova Giunta, ci auguriamo che prenda atto di questa situazione incancrenitasi nel tempo e che ponga riparo, magari buttando solo l’acqua sporca e salvando il bambino, della riforma sanitaria voluta dalla precedente giunta.

La giornata di sciopero del 26 aprile servirà forse a far capire la gravità della situazione e che il prossimo “tavolo tecnico” non deve essere un modo per traccheggiare e prendere tempo.

I dipendenti AIAS hanno diritto alla retribuzione e per questo scioperano.

p. il Coordinamento USB/ Unione sindacale di base
salvatore drago
Cagliari 16.04.19