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cronache

TU DORMI? IO SCIOPERO

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La sfiducia verso il Pubblico Impiego dai furbetti del cartellino ai furbetti del cuscinetto, è conseguenza anche di comparsate come quella annunciata da un sindacalista che anziché prendere le distanze dai dipendenti licenziati che in tre su tre dormivano/sonnecchiavano in contemporanea senza vigilare sugli assistiti loro affidati, annuncia urbi et orbi l’inizio dello sciopero della fame sino al loro reintegro.

Per poter superare la prova costume in vista mare 2019, poteva inventarsene un’altra.

Non perderà un grammo. Di autorevolezza, invece, tanta.

Legittimo provare a ricucire lo strappo da azienda e lavoratori interessati e le determinazioni assunte. È leggermente fuori contesto il mezzo scelto.

Per i disoccupati, il caporalato, il precariato, i dequalificati, gli esposti a rischi di sicurezza, i turni massacranti, i disservizi e la disorganizzazione, non  ci risulta che si sia rinunciato nemmeno a cappuccino e cornetto.

Una volpe.