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Aziende Sanitarie

TAR ABRUZZO INTIMA AD ASL PESCARA DI ANNULLARE APPALTO PER LA RETE INFORMATICA

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Il Tar Abruzzo ha accolto (in parte) il ricorso della S.In.Co.S: l’Asl di Pescara, dunque, dovrà rivalutare i punteggi ed annullare l’aggiudicazione avvenuta in favore della società Dedalus nei mesi scorsi.

La procedura aperta era stata avviata a fine 2016 per la ricerca di un sistema informatico per la gestione unificata dei Pronto Soccorso delle Aziende Sanitarie Locali della Regione Abruzzo.

La procedura era stata aggiudicata a Dedalus, nota in regione per quello che è stato per anni un vero e proprio ‘fantasma’ (copyright D’Alfonso).

La storia travagliata ed il nome di Dedalus sono legati ad un corposo progetto che avrebbe dovuto creare una rete informatica per digitalizzare buona parte della sanità regionale e le cartelle cliniche.

Una sorta di centrale di elaborazione di tutti i dati sanitari abruzzesi, compreso il fascicolo sanitario digitale dei pazienti.

Un «progetto che avrebbe fatto bene alla sanità», come ha detto il presidente D’Alfonso in un Consiglio regionale subito dopo la sua elezione nel 2014, e che avrebbe potuto far risparmiare milioni di euro se solo fosse stato avviato davvero nel 2006 come programmato dall’Arit, la società informatica della Regione, più che un fantasma un buco nero dove ogni cosa viene risucchiata e sparisce senza una ragione.

Così è stato anche per Dedalus che ha incrociato sulla sua strada una infinità di ombre e sospetti,  uno scandalo abruzzese dalle gravissime conseguenze pubbliche di cui nessuna magistratura si è mai voluta interessare lasciando che la cosa si incancrenisse e divenisse come una valanga che scivola giù e travolge tutto.

E prima di arrivare a valle la valanga ha trovato il gigante D’Alfonso che ha provato a fermarla, riuscendoci persino.

Così, dopo aver denunciato quello che per lui era uno scandalo indegno (riferibile alle gestioni Del Turco e Chiodi), D’Alfonso ha fatto calare il silenzio rendendo difficile controlli pubblici e intavolando una trattativa con la stessa società Dedalus. Da quello che si è capito si è scoperto che le responsabilità del privato non erano poi tante avendo avuto in sorte di incrociare una amministrazione pubblica (la Regione) bella incasinata, distratta, poco interessata  e disorganizzata che ha di fatto bloccato «l’innovativo progetto» (nel 2006).

 

http://www.primadanoi.it/news/abruzzo/577489/fantasma-dedalus-appalto-annullato-asl-pescara-informatizzazione-pronto-soccorso.html