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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

SUPER OSS: CHI DI VENETO COLPISCE, DI VENETO PERISCE

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Tutti a saltare sul carro della formazione complementare? Parrebbe. Le segreterie delle organizzazioni sindacali confederali pubblico impiego si preoccupano solo apparentemente che “diverse Regioni” (leggasi Veneto, ndr) starebbero producendo un utilizzo dell’elevato enne (super oss) “non in linea con l’attuale accordo Stato-Regioni” e con un impatto disomogeneo a livello nazionale.

Sullo sfondo si staglia nettamente la rincorsa a seguire l’iter di Zaia and Friends, perché dissimulare che “ad una nuova figura devono andare legittimamente riconosciute nuove competenze”, non può che tradursi in un riconoscimento politico e concettuale del lavoro svolto dagli Ordini Professioni Infermieristiche del Veneto e dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, che piuttosto che stare a passare il cerino acceso sino a spegnimento, tengono viva la fiamma ante litteram delle cose da fare quando.

Nel settore pubblico e privato, che l’oss e l’elevato enne siano impiegati in servizi strategici rivolti a garantire la risposta ai bisogni di salute dei cittadini, Opi Venezia, Opi Treviso, Opi Vicenza, Opi Belluno, Opi Rovigo non hanno atteso di prenderne atto il 14 Aprile 2022. E l’infermieristica, quella reale e non da tastiera, anche.

CGIL CISL UIL

Via Leopoldo Serra, 31, Roma

Via Adelaide Bono Cairoli, 68, Roma

Via di San Crescenziano, 25, Roma

Roma, 14 aprile 2022

Al Presidente della Commissione Salute

Conferenza delle Regioni e Province autonome

e p.c. Al Presidente della Conferenza delle Regioni e    delle Province Autonomo

Agli Assessori alla Salute, alle Politiche Sociali e Welfare delle Regioni e delle ProvinceAutonome di Trento e Bolzano

Alla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie Ministero della Salute                                                                                                                               Oggetto: sollecito incontro urgente per revisione Profilo Operatore Socio Sanitario

 

Gentile Presidente,

facendo seguito all’incontro avvenuto lo scorso 20 gennaio 2022, nel quale abbiamo rappresentato l’esigenza di riprendere celermente il confronto, avviato ormai dal 25 Maggio 2020 sulla proposta di revisione del profilo dell’OSS, ricevuta a suo tempo dal Comitato Tecnico della Commissione Salute, dobbiamo purtroppo registrare che, ad oggi, non è stato possibile proseguire il confronto come invece concordato nel corso dell’incontro.

Anche alla luce dell’istituzione del Ruolo Socio Sanitario avvenuto lo scorso luglio 2021, le sollecitazioni che diverse Regioni stanno continuando a produrre in termini di un diverso utilizzo di tale figura, ma non in linea con l’attuale accordo Stato-Regioni, che produrrebbero una forte disomogeneità a livello nazionale, il confronto in atto per il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità, riteniamo non più procrastinabile tale discussione.

Figure professionali come quella dell’OSS, che operano indistintamente sia nel settore pubblico che nel settore privato, in servizi strategici rivolti a garantire la risposta ai bisogni di salute dei cittadini, riteniamo non possano vedere una diversificazione e frammentazione nei percorsi formativi a livello regionale, rischiando di determinare un’assistenza diversa e un diverso utilizzo del personale.

In tal senso le abbiamo già da tempo trasmesso la nostra proposta di modifica del percorso formativo, che a nostro giudizio risponde all’esigenza di qualificare ulteriormente tale figura, ad ormai 21 anni dalla sua istituzione, superando l’accordo del 2001, e che vorremmo poter discutere con la commissione da lei presieduta, così da verificare le effettive possibilità di giungere alla definizione di una nuova figura che, in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, possa garantire una diversa e maggiore risposta ai bisogni dei cittadini.

Una nuova figura a cui legittimamente, nell’ambito dei percorsi di rinnovo dei diversi contratti sia pubblici che privati, andranno riconosciute le nuove competenze.

Alla luce di quanto sopra esposto confidiamo in una celere convocazione che consenta la ripresa del confronto, realizzando l’obbiettivo che tutti auspichiamo.

L’occasione rimane gradita per porgere cordiali saluti.

FP CGIL – CISL FP – UIL FPL

Michele Vannini

Marianna Ferruzzi

Salvatore Altieri