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Editoriali

SULLE DICHIARAZIONI DI NURSING UP: SIATE RISPETTOSI, LA CAMPAGNA ELETTORALE E’ FINITA…

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15  Maggio 2018, comunicato stampa:”…Nursing Up non ha firmato la pre-intesa del contratto collettivo nazionale di lavoro, al quale si sono opposti anche tutti i professionisti sanitari che hanno aderito massicciamente agli scioperi nazionali del 23 febbraio e del 12 e 13 aprile scorsi, che hanno visto saltare 180mila prestazioni infermieristiche e la sospensione dell’attività di migliaia di sale operatorie in tutta Italia…”

Per completezza d’informazione, onestà intellettuale e per rispetto verso chi legge, hanno aderito:

  • allo sciopero del 23 febbraio n.2684 lavoratori su 76.606 in servizio e altri 18.844 in permesso per altri motivi
  • allo sciopero del 12 e 13 aprile n. 3712 lavoratori

Le sigle sindacali interessate alla giornata di sciopero erano diverse, ma pur ipotizzando che fossero tutti lavoratori infermieri, la dichiarata adesione massiccia non rende onore a chi la rende: non si è purtroppo verificata.

La campagna elettorale è finita.

Sarebbe arrivato il momento di essere più rispettosi del prossimo anche dal versante dell’associazionismo di categoria.

Quanto meno per distinguersi dai venditori di fumo seriali.

Gli scioperi sono stati un fallimento partecipativo, non hanno infatti raggiunto il 4% a febbraio e addirittura il 2% ad Aprile (fonte ufficiale Aran contro fonte Nursing Up che attesta l’adesione all’80%: uno dei due dice evidentemente il falso…).

Continuare a dare i “numeri” contravviene al principio del rispetto dovuto all’interlocutore sia esso un iscritto al sindacato, un simpatizzante, un addetto ai lavori, un lettore, finanche un iscritto ad altra organizzazione.

E poiché siamo abituati a confrontarci con gente seria e lavoratori in buona fede, non vogliamo avere nulla a che fare con chi invece insiste nel tentativo di vederci con l’anello al naso. Questo frammento antropologico di certa rappresentanza sindacale non merita nemmeno di leggerci. Saluti. (ndr)