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cronache

SUL DISASTRO DELLE ISOLE TREMITI

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“Ieri pomeriggio lo sgomento e il dolore hanno preso il posto della speranza e dell’incredulità, che avevano alimentato le prime notizie della scomparsa dai cieli e dai radar del velivolo dell’Alidaunia.

Ma, purtroppo, la verità è che Maurizio De Girolamo non è più, improvvisamente ed immaturamente – ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Foggia, Pierluigi De Paolis, dopo aver avuto certezza del tragico bilancio dell’incidente occorso all’elicottero che rientrava dalle Isole Tremiti a Foggia sabato mattina – “Alle gravi perdite umane dei piloti e dei passeggeri sloveni si aggiunge quella gravissima del collega ed amico Maurizio, una perdita umana e professionale immane.”


“Un medico che ha iniziato la sua professione occupandosi delle situazioni di urgenza nel servizio di Guardia Medica, ha continuato ed approfondito poi la sua esperienza nel servizio di Emergenza – Urgenza Territoriale (118) e, da anni, contribuiva anche a ricoprire i turni di servizio del Pronto Soccorso nel presidio ospedaliero “Masselli Mascia” di San Severo e svolgeva compiti di istruttore nei corsi di primo intervento e rianimazione cardiopolmonare (BLSD) per sanitari e laici – ha aggiunto De Paolis – sempre con professionalità e disponibilità sia nei confronti dell’utenza, che dei colleghi e del personale sanitario.”

“Sono tanti i semplici cittadini che in queste ore fanno giungere a me ed ai colleghi consiglieri dell’Ordine i propri sentimenti di cordoglio e di solidarietà insieme con il ricordo dell’uomo e del medico.” – continua De Paolis.

“Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini appena avviate per conoscere i motivi e le responsabilità di questo gravissimo incidente ed in questo momento la comunità medica di Capitanata si stringe con un abbraccio affettuoso e solidale alle persone care che amavano il Dottor De Girolamo, assicurando loro che non farà mancare il necessario impegno e sostegno per ottenere il giusto riconoscimento di questo estremo sacrificio per il lavoro – ha concluso il Presidente dell’Ordine dei Medici.