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R.S.U.

SOLLEVIAMO LA QUESTIONE DELLA SEGNALAZIONE IN CASO DI INCOMPATIBILITA’ ELETTO RSU/COMPONENTE OPI

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Torniamo ad evidenziare l’incompatibilità tra il ruolo contemporaneo di componente RSU/componente Ordine Professioni Infermieristiche, sia esso un Presidente, un componente, un revisore dei conti. Questo lo schema da poter seguire nel merito di una segnalazione, se sussistenti, di chi ambisce a rivestire due ruoli antitetici, vietati dall’accordo quadro, tra l’indifferenza dell’assemblea di riferimento e dell’Ordine Professionale di appartenenza. (ndr)

Spett.le A.R.A.N. protocollo@pec.aranagenzia.it

Alla Presidenza RSU ASL/AO/AOU/ASP/AUSL/ASSL/ATS

Alla Direzione Generale ASL/AO/AOU/ASP/AUSL/ASSL/ATS

Spett.le Ministero Pubblica Amministrazione protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Spett.le Ministero della Salute seggen@postacert.sanita.it

Spett.le A.N.A.C. protocollo@pec.anticorruzione.it

Spett.le F.N.O.P.I. federazione@ipasvi.legalmail.it

Spett.le Ordine Professioni Infermieristiche Provincia

oggetto: incompatibilità ruolo componente Assemblea RSU presso ASL/AO/AOU/ASP/AUSL/ASSL/ATS insediatasi il———–

Sollevata Questione di Incompatibilità tra Carica di Componente RSU e Carica di
Componente dell’Ordine degli Infermieri.


Premesso in Fatto che

In seno alla —————— di ———, alla data del ——— , si è insediata la
R.S.U., Rappresentanza Sindacale Unitaria, nella specie composta da n. —-
componenti.

Sulla Sollevata Questione di Incompatibilità tra Carica di Componente R.S.U.
e Carica di Componente dell’Ordine degli Infermieri.

Considerato che
Ineludibile incombente da espletare, nell’ambito di qualsiasi organismo di matrice
istituzionale o meno e di nuova formazione, una volta insediatosi, consiste nell’avvio
della preliminare attività di verifica circa la sussistenza di eventuali irregolarità.

Ciò allo scopo, da un lato, di scongiurare che dette anomalie possano inficiare la
legittima iniziale operatività dell’Ente e, pertanto, dall’altro, di attivare adeguati e
previsti meccanismi atti a rimuoverle repentinamente.

Ebbene. Nello specifico, quanto alla RSU recentemente insediatasi in seno alla —-
————- di ———, preme portare all’evidenza il configurarsi di una
irregolarità che va adeguatamente attenzionata e rimossa.
Al riguardo, occorre rammentare come, in merito alla Rappresentanza Sindacale
Unitaria, la cui natura va tenuta ben distinta dall’attività sindacale sostanziale, il
Ministero della Salute e l’Accordo Quadro del 07/07/98 abbiano avuto modo di
richiamare, esplicitamente, e definire quali ruoli siano da considerare incompatibili.
Ci si riferisce, in particolare, agli attori, eletti R.S.U., coloro che mantengono ruoli
di rappresentanza sindacale e coloro che rivestono la carica di Consigliere Componente di Ordine professionale.

Il Ministero della Salute ha statuito, senza tema di smentita, che i
Componenti degli Ordini professionali non possano svolgere attività sindacali, così
osservando: ”La scrivente è dell’avviso che gli Enti (FNOPI e OPI provinciali) non
possono, nel corso della loro attività, svolgere un ruolo attivo tipico della
rappresentanza sindacale (organizzazione di vertenze, organizzazione o adesione a
scioperi o manifestazioni sindacali)”.

Ed ancora. L’accordo quadro “Costituzione RSU comparti” del 07/07/1998,
all’articolo 9, recita, testualmente, che: ”La carica di componente della RSU è
incompatibile con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica
esecutiva in partiti e/o movimenti politici. Il verificarsi in qualsiasi momento di
situazioni di incompatibilità determina la decadenza della carica di componente
della RSU”.

Circostanza, requisito, da non potersi trascurare o eludere, è rappresentato dal
fatto che la stessa R.S.U./Ente/organismo neo costituito/a debba perseguire, e
dunque garantire, l’interesse primario a non contenere al suo interno componenti
detentori di ruoli incompatibili con qualsiasi altra carica.

Su un piano squisitamente amministrativo, una eventuale anomalia (sussistenza di
incompatibilità) rischierebbe di paralizzare le attività dell’Ente dal momento in cui,
qualunque deliberazione assunta con il voto anche di un solo membro recante carica
incompatibile, sarebbe potenzialmente protesa a viziare la prodromica procedura
decisionale, con la conseguenza di conferire, alla relativa Delibera, assunta in tali
condizioni di difformità – necessarie per attribuire validità giuridica ad una
decisione – natura di atto illegittimo, inefficace, nullo.

Premesso, Considerato, Ritenuto e Osservato quanto sopra

E’ fattore incontestabile che un Ordine professionale abbia natura di organismo
istituzionale, e che, pertanto, per quanto sopra rappresentato, oggi, ci si trovi
dinnanzi ad un caso di oggettiva incompatibilità.

Inoltre, non va sottaciuto come i componenti degli Ordini, nella specie presi in
considerazione, e per i quali si richiede volersi effettuare verifica e attestazione
formale di incompatibilità tra la carica dai medesimi rivestita e quella di
rappresentanti RSU che sarebbe stata loro conferita previo elezione – uno dei
quali dipendente pubblico eletto RSU – percepiscano indennità o compensi oltre
che dei rimborsi.

Il sottoscritto, in sede di Assemblea R.S.U., ha, pertanto, oculatamente, e
tempestivamente, richiesto, agli eletti R.S.U., di esprimere una chiara decisione
optando, in un caso, per la rassegna delle dimissioni dalla carica di Consigliere
dell’Ordine del Sig. —————— – mantenendo, in tal guisa, la carica di
rappresentante R.S.U. – nell’opposto caso, per il mantenimento della attuale carica
di Consigliere dell’Ordine e rinuncia alla carica di R.S.U. (vd allegato documento a
verbale).

Concludendo

Si avanza formale richiesta, alle Autorità in intestazione indicate e destinatarie
della presente nota, nelle persone dei legali rappresentanti e responsabili, ognuna
per propria competenza ed attribuzione, protesa, nell’ordine: alla valutazione della
problematica esposta; disposizione delle verifiche del caso; all’esito, alla
assunzione di parere motivato – e, pertanto, apposita delibera – circa la attuale
incompatibilità tra la carica di Consigliere dell’Ordine degli Infermieri e la carica
di componente RSU e, dunque, circa la irregolarità del contestuale mantenimento
del doppio ruolo.

Ciò nel richiamato rispetto dei basilari principi di ragionevolezza, buon andamento,
imparzialità, efficacia, trasparenza e legalità, che animano la pubblica
amministrazione e, va da sè, le connesse procedure.

Restando, dunque, in attesa di Vs cortese riscontro, colgo l’occasione per porgere
Distinti Saluti.

Dott. ———— (eletto R.S.U.)