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USB MARCHE AREA VASTA 5: SCRIVERO’ LE MIE NOTE A MUSO DURO

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Ascoli Piceno lì 20/08/2017

Al Presidente regione Marche

Luca Ceriscioli

Al   Direttore ASUR

Dr. Alessandro Marini  

asur@emarche.it

COMUNICATO STAMPA USB Sanità Pubblica del Piceno

La scrivente O.S. USB vuole rendere pubblica questa lettera aperta rivolta direttamente al Presidente della Regione Marche, nonché Assessore alla Sanità che recentemente ha disertato sia il Consiglio Comunale aperto sulla sanità del Comune di Ascoli sia la successiva Conferenza dei Sindaci della Provincia.

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SINDACALISTA USB DEL GALLIERA DI GENOVA RISCHIA IL LICENZIAMENTO

Costituzione art 21

Per delle critiche on line al presidente dell’Ente ospedale Galliera, il cardinale Angelo Bagnasco, un dipendente dell’ospedale, nonché sindacalista Usb rischia il licenziamento. Tullio Rossi è in queste ore al centro di un caso con vari risvolti. Oltrechè essere un combattivo sindacalista Rossi è infatti un attivista del M5s e le sue denunce sono spesso diventate battaglie del gruppo in Regione e in Comune del M5s. In alcuni casi le vicende oggetto di attacco sono anche finite al centro di indagini della Corte dei Conti.  Ma nei giorni scorsi la direzione ha avviato nei confronti di Rossi un procedimento disciplinare, pare per alcuni suoi interventi su Facebook in cui criticava il cardinale. Rossi è stato anche il sindacalista che ha denunciato qualche giorno fa il caso – raccontato da Repubblica – dei microchip nei camici del personale medico e paramedico.

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USB CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE ICHINO-SACCONI SUL DIRITTO DI SCIOPERO

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USB, petizione contro leggi Ichino e Sacconi: diritto di sciopero a rischio. L’USB promuove una petizione in difesa del diritto di sciopero, messo a rischio dai disegni di legge a firma Pietro Ichino (PD) e Maurizio Sacconi (AP-NCD).

“Crescono senza sosta le adesioni all’appello per difendere il diritto di sciopero – lanciato lunedì 17 su Change.org dall’Unione Sindacale di Base – un diritto costituzionale oggetto di un attacco violento e concentrico da parte della politica e dei media” informa in una nota il sindacato, iniziativa promossa contro i disegni di legge presentati da Pietro Ichino (PD) e Maurizio Sacconi(AP-NCD) cHe verranno esaminati  in Commissione LavoroAffari Costituzionali del Senato.

Provvedimenti “tesi a smantellare i diritti e le libertà sindacali. – denuncia l’USB – Libertà che si vorrebbe riservare ai sindacati‘complici’, come Sacconi ebbe a chiamarli, cioè CGILCISLUILUGL, in nome di una rappresentatività tutta da dimostrare e mai sottoposta a verifica”. “I ddl n. 2006 (Ichino) e 1286 (Sacconi) – si spiega – vorrebbero infatti riservare il diritto allo sciopero aisindacati con almeno la metà della ‘rappresentatività’ di categoria. L’adesione andrebbe comunicata almeno cinque giorni prima dell’astensione dal lavoro. Inoltre non si potrebbero più indire assemblee sindacali in orario di lavoro. Norme che nascono per i servizi pubblici ma che strada facendo saranno estese ad altri settori, cominciando dalla scuola. Altrettanto significativo che tutto questo accada in vista del 20 luglio, giorno di astensione dal lavoro del Trasporto Pubblico Locale per il quale il Garante ha chiesto a gran voce nuovi provvedimenti restrittivi a partire dalla precettazione dei lavoratori.”

“Si tratta del più violento attacco ai diritti sanciti dallaCostituzione, figlio del referendum perso da Matteo Renzi e soci il 4 dicembre, che come quello va contrastato e combattuto in ogni modo e in ogni luogo, a partire dalla mobilitazione sul web firmando l’appello” informano in conclusione dal sindacato

http://www.mainfatti.it/sciopero/USB-petizione-contro-leggi-Ichino-e-Sacconi-diritto-di-sciopero-a-rischio_0227985033.htm

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USB COSENZA ALL’ASSESSORE ALLA SALUTE SULLA SANITA’ PRIVATA REGIONE CALABRIA

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“Nella sanità privata ogni “padrone” pensa di poter gestire come cosa propria la salute pubblica! Infermieri che vengono sostituiti da operatori; piano ferie inesistente o peggio quando si chiedono le ferie bisogna che il dipendente trovi da sé il sostituto, quasi fossimo al mercato; arretrati di stipendi ormai dato come fatto normale; senza contare il sottorganico per risparmiare sulla pelle dei restanti operatori che si devono sobbarcare l’assistenza ai degenti con surplus di lavoro.Questi sono solo una infima parte dei problemi che affliggono i lavoratori della struttura Borgo dei Mastri di Paterno Calabro, in provincia di Cosenza”. Lo afferma in una nota Usb Cosenza la quale auspica una soluzione definitiva al sistema sanitario privato che agisce secondo la logica – “massimo guadagno minima spesa”.

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USB MARCHE CONTRO ASUR PER LA MODIFICA DELL’ASSETTO DELLE RETI CLINICHE

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Ancora una volta l’Asur Marche con la determina 361/2017 modifica l’assetto delle reti cliniche delle proprie strutture ospedaliere e territoriali.

Sulla stessa materia l’Azienda Sanitaria Regionale, che ovviamente prende gli indirizzi politici dalla Giunta Marche era già intervenuta nel 2016 con la Determina 481, è evidente che, se a distanza di meno di un anno, si deve reintervenire sull’assetto complessivo delle Unità Semplice e Complesse di tutte le Strutture non sembra sia stata fatta un’operazione brillante di Programmazione Ospedaliera.

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RSU-USB AREA VASTA SU DISAGI A S. BENEDETTO DEL TRONTO

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L’USB denuncia: al dipartimento di prevenzione di San Benedetto del Tronto utenti e dipendenti ad una temperatura di 40° .

Cara Direttrice di Area Vasta 5 Caro Direttore ASUR…….ORA BASTA!!!

L’USB denuncia da tempo, attraverso decine di articoli di stampa,  la situazione disastrosa del dipartimento di prevenzione di san benedetto del tronto: in inverno “piove negli uffici” ed in estate climatizzatori guasti!!

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USB CONTRO ASL LANCIANOVASTOCHIETI: LA PROTESTA CONTINUA

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L’ASL2 Lanciano – Vasto – Chieti, continua a negare agli iscritti USB il diritto di riunirsi in assemblea non concedendo la sala per le riunioni all’interno degli ospedali e cosi’ anche questa volta l’assemblea si e’ trasformata in presidio davanti l’ingresso dell’ospedale di Vasto. Sono stati distribuiti centinaia di volantini agli utenti che, nell’esprimere i loro disagi, risultano sempre piu’ interessati alle nostre proposte per migliorare la sanita’ pubblica. La moltitudine di cooperative, ditte, appalti e subappalti rendono i servizi ospedalieri confusionari ed inefficienti, mescolando lo scopo sociale del servizio pubblico al mero interesse economico delle aziende appaltatrici. A seguito degli incontri tra i lavoratori avvenuti in questa settimana nei presidi di Chieti, Ortona e Vasto l’USB conferma con maggior forza che non intende fermarsi e che proseguira’ compatta fino al raggiungimento dei propri obiettivi. Rispetto del diritto costituzionale: – art. 32 che tutela il diritto alla salute e art. 36 che disciplina il diritto del lavoratore. Riportare tutti i servizi esternalizzati alle dipendenze della ASL, stabilizzando i precari e i contratti di collaborazione. Abolizione dei “10 Euro Chiodi “: tassa regionale per le visite specialistiche, immessa per far fronte al deficit di bilancio regionale e la drastica riduzione delle liste d’attesa infinitamente lunghe. (ASIpress) Red

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SULLA SANITASERVICE INDIETRO NON SI TORNA, ANZI SI IMPLENTINO LE AREE DI INTERVENTO

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«Indietro non si torna», ammoniscono i sindacati sulle Sanitaservice, le società delle aziende sanitarie pugliesi che si occupano dei servizi (portierato, soccorritori) per un totale di 5mila dipendenti dei quali 850 circa in Capitanata. Il timore è che queste società nate dieci anni fa da un’intuizione del dirigente foggiano Antonio Di Biase possano essere accorpate in un unico soggetto con base regionale, ipotesi questa smentita «categoricamente» appena qualche giorno fa dal presidente della Regione, Michele Emiliano, durante un’assemblea convocata a Taranto dal sindacato Usb. Per il governatore quelle ventilate nei giorni scorsi sono «voci infondate», così come riferisce il sindacato autonomo che ora dunque passa al contrattacco: non più soltanto alcuni servizi in capo alle Sanitaservice servizio che va rilanciato «ripartendo – dice l’Usb – dalle internalizzazioni di altri servizi quali mense e ristorazione, emergenza 118, solo per citarne alcuni».

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ASSEMBLEA SINDACALE AL MANDIC IN ASSL LECCO

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Quasi 150 dipendenti dell’Azienda socio-sanitaria territoriale lecchese che prestano servizio all’ospedale di Merate hanno partecipato all’assemblea sindacale convocata nel pomeriggio di oggi, lunedì, al San Leopoldo Mandic. Tra infermieri, Oss, tecnici di radiologia e di laboratorio e fisioterapisti, amministrativi e ausiliari hanno aderito al presidio di protesta in 134, circa la metà dei trecento lavoratori del comparto.

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SCIOPERO IN SANITASERVICE PUGLIA PROCLAMATO DALLA USB

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Sanitaservice Puglia, l’Usb ha proclamato una giornata di sciopero per il 31 maggio.
«È un anno che non riusciamo ad avere un incontro con la Regione Puglia e con il Governatore Emiliano – spiega Gianni Palazzo Usb lavoro privato -, nonostante abbiamo inoltrato una serie di richieste. L’ultima risale al 3 maggio scorso, quando, a seguito di un articolo stampa in cui si annunciava la fine delle società in house e in cui si leggeva che Sanitaservice sarebbe diventata unica in Puglia (e non una per ogni Asl come accade ora), con l’esternalizzazione di alcuni servizi, abbiamo fatto richiesta, ancora una volta, di poter sedere ad un tavolo di confronto con Emiliano e con il capo del dipartimento di Sanità regionale Ruscitti.

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