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ASL CASERTA TRA NUOVO E PREGRESSO

BUCONELLACQUA

A seguito dell’incontro in Prefettura, i segretari provinciali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono congiuntamente al primo cittadino normanno e al direttore generale dell’Asl di Caserta un incontro urgente con il governatore della Campania, Vincenzo De Luca per discutere dell’apertura del nuovo pronto soccorso e della grave carenza di organico del personale sanitario e infermieristico.

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DESTINAZIONE SOCIO SANITARIA PER CAMPO DI MARTE?

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La Uil-fpl interviene sulla questione del Campo di Marte ribadendo la posizione che da anni viene portata avanti dal sindacato, ovvero la necessità di una pianificazione che tenga conto delle necessità socio sanitarie della cittadinanza.

“Ribadiamo – sostengopno in una nota il segretario provinciale Casciani Pietro – Uil fpl medici Di Vito Alessandro – Uil fpl aziendale Lunardi Andrea – Pucci Giancarlo – che il Campo di Marte è una zona strategica e privilegiata in quanto a pochi passi dalle mura ma i tempi lunghi di una sua completa utilizzazione possono portare a rischio degrado e , purtroppo, degli esempi ne abbiamo già avuti anche in questi tre anni dall’apertura del San Luca. 

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DDL LORENZIN DAL PUNTO DI VISTA SINDACALE: UIL FPL

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DDL LORENZIN – APPROVATO IN VIA DEFINITIVA OGGI AL SENATO

E’ stato approvato nella mattinata odierna dal Senato in via definitiva il Ddl Lorenzin in materia di “delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. Il provvedimento è stato approvato con 148 voti favorevoli, 19 contrari e 5 astenuti.

Di seguito si riportano le principali novità del c.d. “Ddl Lorenzin”.

1.     Sperimentazione clinica dei medicinali.

Le nuove disposizioni, adeguando la disciplina italiana alla nuova normativa europea (Regolamento UE 536/2014) prevedono il riordino e la riduzione dei comitati etici esistenti. Viene prevista l’istituzione, infatti, di un Centro di coordinamento nazionale dei comitati eticiterritoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, con funzioni di coordinamento, indirizzo e monitoraggio delle attività di valutazione degli aspetti etici relativi alle sperimentazioni. Si prevede, inoltre, l’individuazione, attraverso successivo decreto ministeriale, di un numero massimo di quaranta comitati etici territoriali (rispetto agli oltre 100 attualmente esistenti) di cui almeno uno per ogni regione, e il riconoscimento di tre comitati etici a valenza nazionale, di cui uno riservato alla sperimentazione in ambito pediatrico.

Tali disposizioni vanno nella direzione della necessità di acquisire una maggiore competitività in ambito internazionale nel settore delle sperimentazioni cliniche, le quali, grazie alla notevole riduzione del numero dei comitati etici e grazie al ruolo di supporto e di vigilanza assegnato al neo istituito centro di coordinamento nazionale, potranno fare affidamento su tempi certi per la loro analisi sotto il profilo etico, oltre che di una tariffa unitaria, parametrata ai meri costi di gestione dell’analisi medesima.

2.     Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie.

Le nuove disposizioni trasformano gli attuali collegi delle professioni sanitarie e le rispettive federazioni nazionali in ordini delle medesime professioni e relative federazioni nazionali. Agli ordini già esistenti dei medici-chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, si aggiungono gli ordini delle professioni infermieristichedella professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Contestualmente viene ridisegnata la disciplina relativa al funzionamento interno degli Ordini, risalente al 1946, e vengono inserite disposizioni finalizzate a migliorare la funzionalità degli organi, a chiarire i compiti svolti, valorizzandone, in particolare, il rilievo pubblico e la funzione deontologica, oltre che a favorire la partecipazione interna da parte degli iscritti.

3.     Nuove professioni sanitarie.

Il Ddl riscrive la procedura per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, stabilendo dunque un sistema potenzialmente aperto.

Tale procedura, che passerà per il parere tecnico scientifico del Consiglio superiore di Sanità, richiederà l’accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.

Nell’ambito di tale procedura, un percorso semplificato è fissato per gli osteopati ed i chiropratici, la cui individuazione è già fissata dalla legge, mentre il percorso per il definitivo riconoscimento passa attraverso l’accordo in Conferenza che definirà l’ambito di attività, le funzioni, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale nonché quelli per il riconoscimento dei titoli equipollenti connessi a tali professioni.

Con decreto del MIUR, di concerto con il Ministro della salute, saranno, inoltre, definiti l’ordinamento didattico della formazione universitaria.

4.     Riordino della professione dei chimici,  dei fisici, dei biologi e degli psicologi:

Il DDL stabilisce che la vigilanza su tali Professioni, e sui relativi ordini, passi dal Ministero della Giustizia al Ministero della salute. Anche a tali ordini si applicheranno, dunque, le nuove disposizioni relative al funzionamento interno degli Ordini, modificati dal Ddl.

5.     Esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

Si interviene sul reato di esercizio abusivo della professione, per inserire un’aggravante quando il reato riguardi una professione sanitaria e per prevedere in tali ipotesi la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato. Ed in particolare, quando si tratta di beni immobili, si dispone il loro trasferimento al patrimonio del comune ove sono siti, per essere destinati a finalità sociali e assistenziali.

6.       Aggravante per reati commessi contro persone ricoverate.

Viene aggiunta nel codice penale (art. 61) una circostanza aggravante per i reati contro la persona commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private, ovvero presso strutture socioeducative.

7.       Dirigenti sanitari del Ministero della salute

Si modifica la disciplina vigente relativa al ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute: da un lato, si istituisce un unico livello del ruolo succitato, e dall’altro, ai dirigenti sanitari del Ministero si estendono gli istituti giuridici ed economici previsti per la dirigenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale.

 

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UIL FPL FROSINONE: SPRECHI NELLA SANITA’ PUBBLICA E MANAGEMENT AL LIMITE DEL 6 POLITICO

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La Uil FPL punta il dito contro gli sprechi nella sanità e in altri comparti pubblici. Il segretario provinciale Paolo Pandolfi continua la sua battaglia contro gli sperperi e chiede alla Asl di utilizzare meglio le risorse per le assunzioni e per fermare l’andamento al ribasso delle gare di appalto: “In un momento di possibilità economiche non eccelse – sottolinea Pandolfi – le risorse che ci sono andrebbero gestite meglio dal commissario straordinario Macchitella a cominciare, ad esempio, dall’assunzione dei medici del nostro territorio che costano molto meno rispetto ai cardiologi e le altre figure professionali che arrivano dalla Campania e che guadagnano circa 600 euro a turno, uno sperpero di risorse questo che va avanti ormai da diversi anni.

Altro spreco di denaro si sta verificando nei concorsi per la stabilizzazione dei precari, concorsi – spiega Pandolfi – che riteniamo essere una farsa perché riservati a persone che da anni svolgono con competenza e sacrificio la propria professione e certamente non hanno più nulla da dover dimostrare, lavoratori stanchi di vivere nell’incertezza a cui, come sindacato siamo vicini. Basterebbe un semplice colloquio per determinarne l’assunzione, invece per le prove scritte sono state formate dispendiose commissioni di valutazione”.

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UIL FPL SU FONDI CONTRATTUALI IN ASL SALERNO

CHIESA E PSICHIATRIA

Il sindacalista Biagio Tomasco della Uil Fpl provinciale chiede chiarezza sul personale fuori ruolo e i fondi contrattuali di competenza dell’Asl Salerno. Il rappresentante dei lavoratori, che insieme agli esponenti della Cgil Fp segue la vertenza, ha scritto una lettera al manager dell’Azienda sanitaria, Antonio Giordano, proprio le dichiarazioni rilasciate dallo stesso direttore generale sulla vicenda.

“Innanzi tutto si ricordano le 4 note di sollecito a firma delle scriventi con le quali si denunciava un malcostume reiterato di professionisti che non svolgevano il loro ruolo istituzionale e la relativa richiesta di istituire una commissione ad hoc per l’analisi di tale fenomeno”, ha spiegato Tomasco. “Nella sede centrale di Via Ricco a Nocera Inferiore prestano servizio 76 amministrativi distinti in 43 assistenti amministrativi, 26 collaboratori amministrativi, 3 collaboratori amministrativi esperti e 4 coadiutori amministrativi oltre a 16 infermieri distinti in 2 “Esperti Caposala”, 2 “Esperto infermiere” e 12 infermieri. E tanto già basterebbe a capire la portata del fenomeno, in quanto se in una piccola realtà insistono 16 unità che non necessitano per qualifica e ruolo, figuriamoci cosa si riscontrerebbe sull’intero territorio aziendale”.

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UIL FPL SU SISTEMA SANITARIO REGIONALE LOMBARDIA

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Nelle nostre ASST in Lombardia, si evidenzia come un vetusto sistema di misurazione dei carichi di lavoro e l’alta complessità dei pazienti ultra 80nni, e l’età media lavorativa della popolazione ospedaliera oramai salita a 52/54nni a seguito dell’emanazione della cd Riforma Fornero, e dal blocco delle assunzioni, stanno inficiando negativamente tutto il sistema sanitario regionale.
Se pensiamo che la dotazione organica del Personale nelle unità operative o nei servizi, sono a tutt’oggi, normate dall’ormai quarantennale Decreto Ministeriale del 29 agosto 1988, firmato dall’allora Ministro della Sanità Donat-Cattin, dovremmo iniziare a considerare nuove valutazioni sull’impellenza di aggiornare questo Decreto in tempi brevissimi, per la tenuta del sistema sanitario. Difatti per uno di questi motivi, nelle piante organiche non vengono fatti dei
distinguo, importantissimi, tra il Personale che ha delle limitazioni fisiche, riduzioni dei carichi o esenzioni dalle notti e chi è al 100%, tutti e due per gli Enti sono teste equivalenti praticamente uguali. La mancata valutazione, comporta uno squilibrio tra le prestazioni dell’attività assistenziale, come l’aumento del carico dell’attività lavorativa, a quelle Lavoratrici e Lavoratori cd in buona salute.

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UIL FPL UMBRIA: CORSO DI FORMAZIONE SULLA CANNABIS TERAPEUTICA

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Le tematiche. Organizzato da Uil Fpl Umbria e rivolto a tutte le professioni sanitarie, il corso formativo ha trattato tematiche che spaziano dall’uso della cannabis nei secoli alla fisiopatologia del dolore, dalle indicazioni per la cura del dolore cronico alle modalità di preparazione della cannabis per uso terapeutico. Tra i temi che sono stati affrontati, si è riflettuto inoltre, sull’uso e l’abuso dei cannabinoidi, con particolare attenzione agli effetti psichici ricercati, sulle motivazioni all’uso e i possibili rischi e danni per la salute, con focus anche sulla situazione nel Ternano.

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SPORTELLO UIL FPL SULLA MALASANITA’: PRECISAZIONI, MALINTESI, RUOLI

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L’annuncio dell’apertura a Frosinone dello sportello sulla malasanità oltre che suscitare interesse tra la gente ha creato una certa confusione e alcune incomprensioni.

«La UIL FPL non si occupa assolutamente di malasanità ma di tematiche legate al mondo del lavoro del comparto sanità, con specifico riferimento ai temi connessi al rapporto tra dipendenti e amministrazione- viene spiegato in una nota- è l’associazione consumatori ADOC, rappresentata da Mario Pirri suo presidente, che si occupa della questione malasanità coordinando la sua attività con la propria struttura nazionale, ed è in questo ambito che si inserisce l’iniziativa della UIL di Frosinone».

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UIL FPL LARIO: FORMAZIONE BLSD PER 18 OPERATORI SANITARI

BLSD

COMUNICATO STAMPA CORSO DI FORMAZIONE BLSD ESECUTORE PER PERSONALE SANITARIO

Il prossimo 8 novembre 2017 presso l’auditorium dell’Istituto Airoldi e Muzzi di Lecco, sarà fornito un corso di formazione allo scopo di far conseguire un’attestazione che abiliti al corretto utilizzo del defibrillatore (DAE) e alla esecuzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP). Il corso di formazione è rivolto agli associati della UIL FPL del Lario ed è svolto dall’Agenzia Formativa Opes Formazione -Training Site UIL FPL che provvederà all’invio del materiale didattico e delle CARD (tessere abilitanti American Heart Association) e dei Manuali Didattici nel luogo di svolgimento del corso. (Con l’invio della CARD è compresa la Pocket Mask per ogni partecipante).

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UIL FPL SU ASP MESSINA E CENTRI VACCINALI: STOP AD INSULTI E MINACCE DA PARTE DELL’UTENZA

ASSOSTAMPA

La Uil-Fpl di Messina, attraverso una nota a firma di Pippo Calapai, segretario generale, e di Giovanna Bicchieri, Responsabile sanità, indirizzata all’Ispettorato del Lavoro e all’Asp di Messina, denuncia le condizioni di lavoro dei dipendenti, sottoposti a insulti e minacce da parte degli utenti. “La scrivente organizzazione sindacale – si legge nelle nota – ha più volte denunciato la gravissima situazione in cui versano ormai da svariati mesi i lavoratori dei Centri Vaccinali del Dipartimento di Igiene Pubblica dell’Asp di Messina.

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