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UGL: DIFFIDA ALLE ASP CALABRESI SULL’ASSUNZIONE DI AUTISTI PER IL 118, IN GRADUATORIA UTILE…

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Partiranno dalla sede Ugl di Cosenza le diffide indirizzate a tutte le Asp calabresi con l’invito ad attingere dalla graduatoria già esistente per l’assunzione di autisti per le ambulanze del 118. La graduatoria riguarda i vincitori del concorso del 118 di Crotone, ancora non inquadrati, ma le diverse Asp hanno invece annunciato la partenza di altri bandi per concorsi locali.

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SANITA’ PRIVATA IN EMERGENZA IN REGIONE SICILIA

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“In Sicilia è in atto un’emergenza nell’ambito della sanità privata che la Regione non può più ignorare, perchè sono in gioco il futuro della dignità dei lavoratori e dell’efficienza del servizio”. Lo dichiara il segretario regionale della Ugl Sanità che nei giorni scorsi ha incontrato i vertici dell’assessorato regionale della salute per segnalare come nel settore privato siano sempre più ricorrenti violazioni in materia di lavoro subordinato.

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UGL BATTE AS MATERA 1 A 0: PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE? UN MIRAGGIO

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Ancora nessuna progressione economica orizzontale per tanti lavoratori della ASM

La mancanza di un rinnovo contrattuale , la riduzione dei finanziamenti verso la sanità hanno bloccato lo stipendio per anni, l’unica possibilità di variazione remunerativa restava la progressione orizzontale che con l’ Art 35 del CCNL del 07/04/99 ne regolamenta i criteri di attribuzione .

La realtà dell’ASM non risulta conforme rispetto a questo percorso.

La prima discrepanza si è avuta già nel 2015 quando è stata bandito un prima Progressione Orizzontale che doveva essere portata a compimento in due trance e avrebbe riguardato un numero pari al 66% del personale suddiviso in un 33% per l’anno 2016 e il restante 33% per il 2017, una cosa molto anomala, che ha visto in un secondo momento una marcia indietro della ASM su questa ipotesi molto fantasiosa ma non percorribile.

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UGL: LA SANITA’ LUCANA? DATI NEGATIVI

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La sanità lucana risulta fanalino di coda tra le Regioni italiane, come evidenziato da un Rapporto de la Repubblica in riferimento ai tempi di risposta alle chiamate del 118. Questo dato negativo si aggiunge ai lunghi tempi di attesa per l’erogazione delle prestazione sanitarie e alla non corretta gestione delle cronicità .

Tutto ciò, nonostante il grande lavoro svolto dai professionisti Sanitari, rende inefficace il corretto funzionamento del Sistema Sanitario Regionale. Questo accade nonostante la Grande Riforma del SSR un libro dei sogni notevole ma che si sta dimostrando di difficile attuazione, come da noi evidenziato in IV Commissione .

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UGL SANITA’ LAZIO SU SENTENZA TAR LAZIO N. 04733/2018

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NewTuscia – ROMA – “Le nostre perplessità manifestate più volte in sede sindacale e istituzionale sull’applicazione del decreto 422/2017 erano più che fondate. Il TAR con sentenza n. 04733 del 30/04/2018 ha accolto il ricorso del FOAI contro l’applicazione del DCA 422/2017 annullandone tutti gli effetti”.

Lo annuncia il Segretario regionale Ugl Sanità, Gianluca Giuliano, aggiungendo che “il Presidente della Regione Zingaretti, mentendo, aveva definito il 422 come un atto storico che avrebbe permesso la stabilizzazione dei precari della sanità privata accreditata riprendendo un accordo siglato tra parti datoriali e Cgil, Cisl, Uil che la nostra sigla non ha sottoscritto ritenendolo totalmente inadeguato.

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PAROLA D’ORDINE: DEMANSIONAMENTO

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La gestione impropria delle risorse umane e la carenza di personale in tutte le unità operative della ASL 01 Avezzano-Sulmona-L’Aquila sta inevitabilmente generando un demansionamento del personale infermieristico.

Gli organici degli Ospedali della nostra ASL sono in condizione paradossale mancano infermieri, ausiliari, operatori socio sanitari e tecnici, in molti casi il personale è costretto a rinunciare al riposo settimanale arrivando a lavorare per 10 giorni consecutivamente.

Gli ausiliari e gli operatori socio sanitari sono costretti a lavorare in più reparti contemporaneamente, ed è proprio la loro carenza che genera il demansionamento del personale infermieristico.

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ANCHE UGL PROCLAMA DUE GIORNATE DI SCIOPERO

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Le organizzazioni sindacali UGL hanno indetto per i giorni 12 e 13 aprile 2018 uno sciopero del personale del comparto per la cui articolazione si rimette alla personale informazione degli interessati. Si ricorda che, come sempre avviene in queste circostanze, dovranno essere garantiti i servizi sanitari essenziali e, per quanto concerne le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, dovrà essere data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi non dimissibili, in ottemperanza a quanto riportato nell’Accordo Nazionale 26/09/2001 per la regolamentazione del diritto di sciopero.

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UGL SU ASL 1 AVEZZANO SULMONA L’AQUILA: GESTIONE IMPROPRIA E CARENTE

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“La gestione impropria delle risorse umane e la carenza di personale in tutte le unità operative della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila sta inevitabilmente generando un demansionamento del personale infermieristico”. E’ quanto affermato in una nota dal delegato alla sanità pubblica dell’UGL (Unione generale del lavoro) Simone Tempesta. “Gli organici degli Ospedali della nostra Asl”, spiega Tempesta, “sono in condizione paradossale mancano infermieri, ausiliari, operatori socio sanitari e tecnici, in molti casi il personale è costretto a rinunciare al riposo settimanale arrivando a lavorare per 10 giorni consecutivamente. Gli ausiliari e gli operatori socio sanitari sono costretti a lavorare in più reparti contemporaneamente, ed è proprio la loro carenza che genera il demansionamento del personale infermieristico”.

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UGL SU CCNL SANITA’: TANTA ELEMOSINA POCHI DIRITTI

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 “Un contratto, di un settore delicato come quello della Sanità, rinnovato con pochi spicci e tante deroghe alle normative sugli orari di lavoro: proprio per questo stiamo valutando in questi giorni azioni a tutela dei lavoratori e del diritto alla salute”.

Lo annuncia il Segretario Nazionale Ugl Sanità, Gianluca Giuliano, ricordando come “nella giornata di venerdì 23 febbraio, in spregio ai tanti operatori scesi in piazza per rivendicare il diritto ad un contratto dignitoso, è stato siglato in modo del tutto inopportuno il rinnovo del contratto pubblico del comparto Sanità da parte di Cgil, Cisl, Uil e Fsi”.

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