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OO.SS.

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DG ASP SIRACUSA LE SCRIVO

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ASP di Siracusa

Commissario Dott. Lucio Salvatore Ficarra

Ufficio Relazioni Sindacali

Io sottoscritto Corrado G. Barrotta, in atto con nomina attribuita come Commissario della FSI Democratica della territorio di Siracusa, dal segretario nazionale il Dott. Dario Luigi Cagnazzo, questa sigla sindacale è firmataria del CCNL 2016-2018 presso l’ARAN, ricordo alla S.V.,  Dottor Lucio Ficarra, in occasione del Vs. nuovo incarico manageriale presso la ASP di Siracusa, da domani 17.12.2018, che la nostra sigla sindacale, attualmente in controversia legale con la fazione FSI-USAE del Dott. A. Bonazzi, ha diritto di far parte della delegazione trattante di parte sindacale aziendale almeno fino a quando il potere giudiziario prenderà una decisione definitiva e quindi chiedo di avere, per conseguenza, tutte le attribuzioni che competono per legge riguardo ad informazione, consultazione e concertazione riguardo alle materie che attendono alla salute dei cittadini.

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CLAMOROSO AL PERTINI DI ROMA: DEMANSIONAMENTO OSTETRICO…

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La struttura UOC (il Reparto) di OSTETRICIA E GINECOLOGIA dell’Ospedale Pertini,  Risulterebbe privo di infermieri, costringendo pertanto il personale ostetrico -che ha sempre protestato e fatto presente la grave irregolarita’ della situazione- a vicariare completamente l’assistenza infermieristica, avendo la Direzione Generale e la Coordinatrice Ostetrica Aziendale imposto un personalistico quanto fantasioso “Modello modulare organizzativo a gestione ostetrica”, del tutto ILLEGALE.

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VILLA AURORA IN ASP REGGIO CALABRIA PER CHIEDERE LUMI

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Nei giorni scorsi una delegazione di dipendenti di Villa Aurora si è recata all’ASP per chiedere lo sblocco dell’erogazione di quanto dovuto per il mese di luglio e per le prestazioni Apa – Pac . La segreteria del SUL li ha accompagnati, anche per comprendere dove fosse l’inghippo e come si potesse arrivare alla soluzione del problema e, conseguentemente, l’azienda potesse disporre di somme tali da coprire gli stipendi dei lavoratori interessati.

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CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE IL CUORE DEL POLICLINICO SASSARESE

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“Alla luce degli sviluppi della vertenza “Policlinico Sassarese”, le scriventi Organizzazioni Sindacali e le lavoratrici e lavoratori, manifestano viva preoccupazione in ordine alla direzione con la quale si sta governando la crisi della casa di cura.
Premesso che in occasione del tavolo “istituzionale” convocato da Prefetto in data 9 novembre u.s., dove non abbiamo incontrato la parte datoriale, l’Assessore e lo stesso Prefetto erano speranzosi in ordine agli impegni assunti dalle parti le cui condizioni andavano nella direzione della continuità.
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APRE O NON APRE L’OSPEDALE SAN MARCO A LIBRINO?

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I sindacati catanesi partecipano alla manifestazione del 17 novembre per chiedere l’apertura dell’ospedale San Marco a Librino.

Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania insieme alle sigle di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Ugl medici, Ugl sanità e Ugl università, parteciperanno alla manifestazione indetta dalla Rete Piattaforma Librino e dalla Rete Sociale di Librino che hanno chiamato a raccolta i cittadini e moltissime sigle sociali, a manifestare sabato 17 novembre alle ore 10 per chieder a gran voce l’apertura dell’ospedale San Marco con annesso pronto soccorso.

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FONDI CONTRATTUALI IN ASUR MARCHE: IL GRANDE INGANNO

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«UIL FPL e FP CGIL devono purtroppo rilevare che l’operazione della “rideterminazione” dei Fondi contrattuali è stata ed è una operazione che per ben 8 anni, a partire dal 2019, porterà un grossissimo danno ai dipendenti del comparto degli Ospedali riuniti di Ancona per responsabilita’ aziendali pregresse». La dura presa di posizione arriva dalle sigle sindacali attraverso una nota stampa. «Il 25 maggio 2018 avevamo assistito ad una Conferenza stampa in “pompa magna”, alla presenza del Governatore, Ceriscioli e della Sindaca del Comune di Ancona, Mancinelli, dove si dichiarava un incremento dei tre fondi contrattuali dei dipendenti del comparto (Infermieri, Tecnici, Ausiliari, Oss e Amministrativi) per complessivi 663.789,13 euro.

Ma la sorpresa arriva già con l’incontro di trattativa del 01 agosto 2018, nel quale l’Azienda paventa l’avvio di azioni di recupero nei Fondi contrattuali degli anni futuri, per un ammontare di  2.729.410,55 euro,recupero dovuto ad un ricorso eccessivo del lavoro straordinario».

La cronologia

«A questo punto l’Azienda, dopo aver fatto i suo conti, ha proposto alla parte sindacale (OO.SS. territoriali ed RSU) un accordo nel quale le parti appunto concordano la “espressa rinuncia ad opera delle Organizzazioni sindaca all’esercizio di eventuali diritti sul periodo antecedente al 1 gennaio 2015”.  Considerato che la UIL FPL e la FP CGIL avevano ben compreso la “mossa aziendale” e cioè quella di far abdicare le OO.SS. e la RSU alle loro prerogative ed ai loro diritti contrattuali sui copiosi splafonamenti dei Fondi degli anni precedenti,esse hanno deciso di non sottoscrivere quell’accordo del 05.10.2018 che ora viene sbandierato dalla parte aziendale e da qualche indisciplinata e sprovveduta O.S. quale punto fondamentale per l’attribuzione di fasce economiche ai dipendenti. Niente di più sconclusionato e di più disdicevole. Nel documento del 05.10.2018 non si parla mai di fasce economiche e per di più il Collegio Sindacale aveva collegato lo scorrimento della graduatoria (quindi l’attribuzione) delle fasce con decorrenza dal 2016, alla verifica dei fondi contrattuali e non certo ad un altro accordo o documento (basta leggere il verbale del Collegio sindacale del 16.11.2016). Verifica dei Fondi contrattuali che è terminata con la Determina 803 del 08.10.2018 nella quale nulla si dice o afferma relativamente all’Accordo (o documento) del 05.10.2018 come “indispensabile” per l’attuazione dell’accordo fasce economiche del 24.11.2016. Per fortuna il 26 ottobre 2018, UIL FPL e CGIL FP hanno indetto e tenuto una Assemblea del personale e hanno spiegato e già avviato una azione che coinvolge tutti i dipendenti, nessuno escluso. Mettere in mora l’azienda sugli splafonamenti dei fondi e sugli annunciati recuperi. UIL FPL e CGIL FP tutelano tutti e non solo una parte dei dipendenti».

«Ma il 06 novembre 2018 ecco l’exploit dell’Azienda: i recuperi da attuare nei fondi contrattuali dei dipendenti degli anni futuri ammontano a 5.147.522,58 euro. Conseguentemente gli incrementi ed i residui paventati degli anni 2015-2016-2017 per un importo complessivo di euro 1.516.534,79 vanno a “farsi benedire” e nonostante questo i dipendenti degli Ospedali Riuniti devono rinunciare a 3.630.987,80 euro per i prossimi 8 anni a partire dal 2019 (quindi 453.873,48 annue). Comode rate di “debito” per danni e splafonamenti dei Fondi contrattuali non causati dai dipendenti. Ma lo scandalo continua: il Direttore Amministrativo Maraldo dichiara 73,20 euro lordi di aumento medio annuo per ogni dipendente. A prescindere che, permetteteci, si tratterebbe di pochi spiccioli per i dipendenti degli Ospedali Riuniti, ma il bello è che non ci sono nemmeno questi. C’è poco da stare allegri e c’è poco da pubblicizzare da parte della Direzione. E’ per questo che come UIL FPL ed FP CGIL abbiamo espressamente dichiarato, il 06 novembre scorso, dopo le affermazioni della Direzione Aziendale e dopo l’illustrazione della proposta di azioni di recupero per 8 anni, a partire dall’anno 2019, a danno dei dipendenti in conseguenza di errori di costituzione dei Fondi contrattuali e splafonamenti dei Fondi stessi, che saremo costretti ad attivare tutte le azioni a tutela del personale dipendente fino alla eventuale contestazione formale, con segnalazioni agli organi preposti, delle responsabilità dirigenziali relative alla gestione e liquidazione dei fondi in difformità del CCNL ed in difformità della Contrattazione integrativa decentrata. UIL FPL e FP CG CGIL stanno già sostenendo i dipendenti, come già hanno iniziato dal 26 ottobre scorso, per la interruzione dei diritti dei singoli.Un grave comportamento quello dell’Azienda Ospedali Riuniti, che rasenta l’incredibile, soprattutto perché viene illustrata come una vittoria! Ci stupiamo del comportamento delle altre OO.SS. che avvallano questa decisione aziendale. Come UIL FPL e FP CGIL siamo certi che i dipendenti sapranno capire chi realmente li sta tutelando».

 http://www.anconatoday.it/salute/fondi-contrattuali-sanita-sindacati.html

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COOPERATIVE SOCIALI, FATE IL PUNTO

PRECARIATO

Cooperative Sociali, facciamo il punto!’Domani martedì 6 novembre Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono l’Assemblea nazionale quadri e delegati della Cooperazione Sociale. L’appuntamento è a Roma in via Ferruccio 9 (sede della Cisl Fp Roma e Lazio, nella sala riunioni al secondo piano) dalle ore 9.30 alle ore 14. Un momento per fare il punto su alcune questioni in campo: il rinnovo del contratto nazionale, il contrasto ai contratti pirata, le risposte per gli educatori professionali, le clausole sociali e il potenziamento dell’articolo 37 del contratto, la certezza dell’assistenza sanitaria integrativa.

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STATI GENERALI DELLA SANITA’ CALABRESE?

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Nel nostro paese e ancor più nella nostra regione esiste una vera emergenza sanità che ha molteplici cause e crea una profonda diseguaglianza nell’accesso ai servizi tanto da determinare una vera e propria messa in discussione dell’universalismo che la Riforma Sanitaria con la legge 833 del 1978 aveva con forza affermato.

E’ per questo che il 19 settembre scorso, CGIL CISL e UIL hanno organizzato a Salerno una grande assemblea nazionale in cui hanno presentato la proposta di piattaforma per rafforzare il SSN, avviando una campagna di iniziative regionali per sostenere il pieno rispetto del diritto universale alla salute e con l’intento di recuperare il drammatico deficit nell’offerta di servizi e prestazioni nella sanità e nell’ambito socio – sanitario, soprattutto nel Mezzogiorno.

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FONOGRAMMA A POSTE ITALIANE: SI OCCUPI DI SPEDIZIONI E NON DI FONDI SANITARI INTEGRATIVI

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E’ recente la notizia che Poste Italiane ha manifestato l’interesse a entrare nel mondo dei fondi sanitari integrativi privati. Niente di eccezionale se non fosse per il fatto che Poste Italiane, per il 65%, è proprietà dello Stato che tramite il MEF ne detiene il controllo societario.”

Lo dichiara Ruggero Di Biagi segretario generale di Confintesa Ugs medici. “Che un’azienda privata voglia attivare un fondo sanitario integrativo per i propri dipendenti fa parte dello sviluppo del Welfare aziendale ma che un’azienda, controllata per il 65% dallo Stato, invece di favorire il Servizio Sanitario Nazionale si metta tra le braccia di investitori privati utilizzando soldi pubblici è semplicemente assurdo.

Poste Italiane – conclude Di Biagi – pensi piuttosto a migliorare i servizi postali e non a gettarsi in operazioni speculative messe in atto con i soldi dei contribuenti e che, alla fine, danneggiano SSN a favore del privato.”  

Confintesa UGS medici

 

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