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OO.SS.

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AO PADOVA: CGIL CISL UIL CONTRO IL MURO DI GOMMA DELLA DIREZIONE GENERALE

MURODIGOMMA

PADOVA. È sempre più teso il clima fra lavoratori del comparto e direzione sanitaria in Azienda ospedaliera. Da inizio anno tra pensionamento e licenziamenti sono venuti meno settanta infermieri, carenza che non è stata colmata da nuove assunzioni. E, sempre da gennaio, sono 80 le assenze per maternità fra il personale di comparto che l’Azienda non ha provveduto a sostituire. Numeri che si traducono in malessere per i lavoratori: prestare servizio in perenne sotto organico significa sobbarcarsi turni massacranti e reperibilità a iosa. Saltano i riposi e persino fruire dei propri giorni di ferie diventa un lusso. «La situazione è al limite, o l’Azienda cambia passo o sarà proclamato lo stato di agitazione». A farsi latori del disagio dei dipendenti sono le organizzazioni sindacali. E l’autunno caldo è già qui.

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CARI AMICI E COMPAGNI: DECLINO DELLA POPOLARITA’ DEL SINDACALISMO CONFEDERALE

CARNITI

Cari amici e compagni,

la recente sortita di Di Maio, con la inconcepibile minaccia rivolta soprattutto al sindacalismo confederale, minaccia che comprende il proposito di riformarlo autoritariamente se mai lui dovesse arrivare a Palazzo Chigi, è sicuramente indicativa dei limiti del dirigente “pentastellato”.

Sia della sua cultura costituzionale, come della sua consapevolezza circa il ruolo essenziale dell’autonomia dei gruppi intermedi nell’assicurare l’indispensabile vitalità democratica, nelle società complesse e fortemente strutturate. L’improvvida uscita del giovane parlamentare, della nebulosa grillina, potrebbe indurre i più sprovveduti a credere che la dialettica sociale possa essere neutralizzata “statalizzando” la società.

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ASL ROMA 2: PRESENTATO ESPOSTO IN PROCURA SU AFFIDAMENTO INCARICHI APICALI E RELATIVE INDENNITA’

PROCURA DELLA REPUBBLICA
E’ stato inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma  per la verifica delle modalita’ di assegnazione di incarichi apicali e relative indennita’ nella Asl Roma 2.
A comunicare l’iniziativa il Segretario Confintesa UgsMedici Ruggero Di Biagi, che ha dichiarato:” Chiediamo agli organi giudiziari di verificare il rispetto delle formali procedure per le nomine delle Unita’ Operative Complesse e le conseguenti indennita’ all’interno della Asl. Nell’interesse di centinaia di dirigenti medici e sanitari, di quello del buon andamento e imparzialita’ della pubblica amministrazione e soprattutto di quello dei cittadini, trattandosi della loro salute e delle loro cure, chiediamo che vengano effettuati i dovuti controlli al fine di accertare le eventuali responsabilità dell’Azienda Sanitaria Locale Roma 2 , e così procedere contro chiunque sarà riconosciuto responsabile degli illeciti eventualmente ravvisabili”.
 
CONFINTESA – UGSMEDICI
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MOBILITAZIONE PER LA MOBILITA’ DENEGATA DALLA REGIONE LAZIO

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20 OTTOBRE 2017 GIORNATA DI MOBILITAZIONE VOGLIAMO LA MOBILITA’ Centinaia di lavoratori e lavoratrici della sanità, vincitori di concorsi sul territorio nazionali chiedono di rientrare nella regione di residenza. Un diritto prioritario sancito dalla normativa nazionale e che viene negato e omesso dalla Regione Lazio. Ore 10.30: Manifestazione davanti la sede del Consiglio regionale della Regione Lazio, Via Rosa Raimondi Garibaldi n,7: – Avvio delle procedure di Mobilità Extraregionale art. 30 del DLgs. 30 marzo 2001, n.165 nella regione lazio per tutto il personale del comparto con quota del 50% effettivo delle posizioni disponibili , in concomitanza alle procedure di stabilizzazione che avranno riservato l’altro 50%; – Ripristino della Mobilità volontaria CCNL art. 19;

Ore 15: Sit in davanti la sede del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa n.1 – Modifica del DLgs. 114 del 2014 art.4 comma 1 sulla necessità del nulla osta dell’Azienda cedente per la concessione della mobilità. INSIEME SIAMO IMBATTIBILI!

MANIFESTAZIONE 20 OTTOBRE

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CGIL CISL UIL AL DG AUSL TOSCANA CENTRO SULLE CRITICITA’ ALL’OSPEDALE S. STEFANO

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PRATO. L’infermiera che, dopo due notti di fila, avrebbe diritto al riposo compensativo come da contratto e che invece viene richiamata in corsia all’ultimo tuffo: in nome della pronta reperibilità, ha sacrificato il giorno libero e magari anche l’unico momento per stare con la famiglia. La sua collega costretta alle ferie “forzate” dall’azienda sanitaria perché è stato deciso che deve smaltire ben 300 giornate residue entro il prossimo dicembre. L’operatore socio-sanitario che deve uscire dal reparto per fare il “portantino” e spingere le barelle nelle ore notturne, lasciando sguarnite le stanze della degenza: il servizio di trasporto pazienti da un reparto all’altro è stato tagliato di quattro ore.

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ASPAT CAMPANIA INCONTRA CGIL CISL UIL FIALS SULLA SANITA’ PRIVATA ACCREDITATA

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CASERTA – Si è tenuto questa mattina, in una sala gremitissima presso il Grand Hotel Vanvitelli, un incontro straordinario dell’Aspat regionale, l’associazione della Sanità Privata Accreditata Territoriale, con i sindacati, Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Flp e Fials per discutere dell’emergenza centri di riabilitazione in provincia di Caserta.

Presenti tra gli altri, il presidente regionale dell’Aspat, Pierpaolo Polizzio, il presidente provinciale, Gianluca Maccauro, i segretari delle organizzazioni sindacali Felice Zinno, Nicola Cristiani, Paolo Diana e Salvatore Stabile

L’urgenza è quella di scongiurare la sospensione delle attività dei centri ormai in crisi. Raggiunti i famigerati tetti di spesa questi si ritrovano con budget terminato ben prima della chiusura dell’anno. La faccenda coinvolge la quasi totalità dei centri riabilitativi del territorio, a rischio l’assistenza agli utenti disabili che si troverebbero costretti a subire una discontinuità terapeutica con gravi ripercussioni sulla propria salute. Ovviamente parliamo di utenti che rientrano tra le fasce deboli e non possono costituzionalmente essere abbandonati a se stessi.

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PROCEDURE DI STABILIZZAZIONE PERSONALE SANITARIO IN ASL LATINA, MELS: IRREGOLARITA’

NOTIFICA

Al Direttore Generale azienda Ausl Latina protocolloaoo01@pec.ausl.latina.it

OGGETTO: procedure di stabilizzazione del personale sanitario.

Egregio Direttore, chiediamo intervento immediato relativamente Delibera 624 del 5 Ottobre 2017, allegata alla presente mail. Recentemente nella Asl di Latina sono state deliberate le procedure di stabilizzazione del personale sanitario dirigenza e comparto. Appare chiara la situazione drammatica in cui versa l’azienda sanitaria che non è in grado di stabilire (pagine 6 – 9) con quali procedimenti siano stati conferiti i contratti a tempo determinato.

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TRA ASSISTENZA E PULIZIE GENERALI IN CASA DI RIPOSO VILLA FULVIA DI LIPOMO, COMO

AIUTO

COMUNICATO STAMPA: ASSISTENZA O PULIZIE GENERALI ?

Le Segreterie di FP-CGIL e UIL-FPL di Como denunciano una preoccupante situazione creatasi alla Casa di Riposo Villa Fulvia di Lipomo.

La RSA, ubicata in una splendida villa sulla collina di Lora e di proprietà dell’Istituto Figlie Santa Maria della Divina Provvidenza (struttura Guanelliana per intenderci) da parecchio tempo affida le pulizie generali ai lavoratori ASA/OSS che sono destinati invece alla cura e all’assistenza dell’ospite, con regolare diploma conseguito di livello Regionale.

Tale situazione, evidenziata dalle OOSS, più e più volte, è a tutt’oggi ignorata dalla struttura, che nei nuovi piani di lavoro presentati alle Lavoratrici indica ancora “pulizie giornaliere di camere e bagni”, pulizia dei locali controllo, pattumiera e cucina, pulizia ambulatorio e salone, pulizia carrelli della cucina.

Le OO.SS., dietro richiesta specifica dei dipendenti, avendo ricevuto sempre risposte negative dall’Istituto, sono state costrette a dichiarare lo stato di agitazione del personale con relativa richiesta di raffreddamento del conflitto al Prefetto.

L’incontro si è svolto a fine luglio e la parte datoriale è stata costretta, suo malgrado, ad eliminare dalle mansioni assistenziali almeno la pulizia dei corridoi, e delle vetrate. La realtà attuale, verificata da FP-CGIL e UIL-FPL nel corso dell’assemblea sindacale tenuta con il personale della struttura lunedì 9 ottobre, non è cambiata di molto.

Le Lavoratrici lamentano alle OO.SS., che il tempo che impiegano nelle pulizie generali le quali non sono contemplate nei minimi assistenziali previsti dalla Regione Lombardia al fine degli accreditamenti, viene sottratto all’assistenza di base, che come noto, prevede la presa in carico di alcuni compiti di genere, quali cura e pulizia degli ausili personali, sanificazione degli ambienti prettamente legati all’Utenza (ad esempio: comodini, letto armadio protesi varie).

Le OO.SS., non possono più accettare tale atteggiamento, per due motivi fondamentali, uno legato al diritto delle Lavoratrici a svolgere le mansioni per le quali sono state assunte, il secondo, che a nostro avviso è di gran lunga più importante, è legato alla garanzia e al diritto dell’Utente ad avere un’assistenza adeguata alla retta e ai dettami Regionali.

E ancora, sussiste un gravissimo rischio legato alla sicurezza sul Lavoro, che non solo incide sulle Lavatrici, ma anche sugli ospiti, in quanto il materiale usato per le pulizie generali, che peraltro richiede particolari presidi di prevenzione e sicurezza (per esempio guanti e divise differenti), non può essere compatibile con il lavoro di cura che è svolto a contatto diretto e a volte intimo, continuo con gli Utenti del servizio, con il loro corpo e la loro salute.

Le Lavoratrici dell’Istituto Villa Fulvia, congiuntamente alle OOSS, denunciano che in questa organizzazione faticano e non poco, a garantire quotidianamente un servizio di qualità.

Le OOSS, ancora una volta chiedono fortemente delle risposte all’Istituto, suggerendo che assumendo del personale dedicato alle pulizie, non solo aumenterebbe la qualità dell’assistenza, ma i costi relativi al personale sarebbero di minor entità, per natura contrattuale. Se tale situazione perdurerà e non avremo risposte in tempi brevissimi, ci vedremo a nostro malgrado costretti a rivendicare i diritti degli Utenti e dei Lavoratori, nelle sedi e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Le Segreterie CGIL FP e UIL FPL

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FRIZIONI TRA ORGANIZZAZIONI SINDACALI E ASL UNICA REGGIO EMILIA

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Prime frizioni con i sindacati nell’Azienda sanitaria unica di Reggio Emilia, nata lo scorso luglio dalla fusione tra la Ausl e l’ospedale Santa Maria Nuova. Le sigle di categoria della sanita’ reggiana Fp-Cgil, Fp-Cisl, Uil-Fpl, Fials e le Rsu contestano al direttore generale Fausto Nicolini (un pessimo debutto nelle relazioni sindacali e rivendicano il coinvolgimento nelle questioni organizzative, “che soprattutto in una fase di riassetto della nuova struttura, necessitano di essere monitorate e condivise”.

All’indice finisce in particolare una mail a tutti i dipendenti che – “scavalcando” organizzazioni e Rsu – la direzione ha inviato a tutti i dipendenti, illustrando il nuovo modello organizzativo interno, gli incarichi assegnati al personale sanitario e i nominativi dei destinatari. Il tutto mentre sulla stessa questione i sindacati, che non hanno ricevuto nessuna informativa o convocazione, hanno avanzato una richiesta d’incontro finora disattesa.

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SULL’OSPEDALE SVENTOLA BANDIERA CONFINTESA

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COMUNICATO STAMPA. “Dopo lo stato di agitazione e la nostra richiesta di convocazione presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Roma  abbiamo esposto le bandiere sindacali Confintesa Sanità su via Aurelia, davanti l’Ospedale San Carlo di Nancy GVM Care & Research .Questa decisione è stata presa per  rafforzare la nostra protesta di fronte alla popolazione e all’ amministrazione  evidenziando così, le problematiche organizzative dell’azienda e il mancato riconoscimento della nostra rappresentatività sindacale” dichiara il Segretario Confintesa Sanità Privata di Roma e Lazio Anna Rita Amato

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