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SE QUESTO E’ UN SINDACALISTA: “…SE NECESSARIO METTETEVI IN MALATTIA…”

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«Mettetevi in malattia», bufera alla Asl Bari. 

A fine ottobre scadono 270 contratti e partono le stabilizzazioni. l’appello di un sindacalista su whatsapp. Tensione per gli infermieri precari in uscita. Il dg Sanguedolce: proroghe impossibili

BARI – iIl 31 ottobre scadranno i contratti di circa 270 infermieri della Asl Bari, che saranno sostituiti con gli stabilizzandi: i precari che hanno maturato i requisiti per l’assunzione a tempo indeterminato secondo il decreto Madia. È un effetto delle delibere che hanno dato il via alla stabilizzazione, rispetto a cui il dg della Asl, Antonio Sanguedolce, ha le mani legate. Ma ieri è scoppiata una bufera, perché sui cellulari del personale della Asl è girato l’appello di un delegato sindacale interessato a questa vicenda. Un messaggio vocale in cui si invitano i colleghi a partecipare, la prossima settimana, al sit-in organizzato dal sindacato Usppi sotto la sede della Asl: «Se necessario mettetevi in malattia e venite con la divisa all’assalto della direzione generale».

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FANNO MALE I DIRIGENTI AL FATEBENEFRATELLI SAN GIOVANNI CALIBITA

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Cgil e Cisl: “In quattro anni persi 18mila euro a lavoratore e l’azienda evita il confronto. Inaccettabile: prosegue mobilitazione per dipendenti e servizi”

Roma – Salari tagliati, organici all’osso, servizi sempre più a rischio. Mauro Mastropietri (Fp-Cgil Roma-Col) e Antonio Cuozzo (Cisl-Fp Roma Capitale Rieti) denunciano il perdurante stato di crisi dell’Ospedale San Giovanni Calibita – Fatebenefratelli e l’assenza ormai cronica di corrette relazioni sindacali con l’amministrazione.

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CGIL CISL UIL IN PIAZZA PER IL CCNL DIRIGENZA MEDICA E SANITARIA

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Sanità: Cgil Cisl Uil Medici, senza contratto e assunzioni, ora in piazza

Roma, 17 settembre – “Senza contratto e assunzioni, è ora di scendere in piazza”. È quanto affermano Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Cisl Medici e Uil Fpl Medici, aggiungendo che: “La misura è colma. I medici e i dirigenti sanitari che quotidianamente garantiscono le prestazioni ospedaliere e territoriali nei presidi pubblici sono ormai esasperati da una situazione che rischia di diventare sempre più drammatica”.
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UGS MEDICI SI APPELLA AL GOVERNO: STOP AL DECLINO DEL SSN

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APPELLO AL NUOVO GOVERNO

E cosi’ -afferma il Segretario nazionale Confintesa-Ugsmedici, Ruggero Di Biagi- dopo anni e anni di allarmi menefreghisticamente inascoltati, grazie sopratutto all’ultima legislatura di s-governo Letta/Renzi/Gentiloni, oggi un quotidiano “autorevole” come il Corriere della Sera titola in prima: “GLI ITALIANI SENZA MEDICI”.

E’ vero. Facendo poi una rapida sommatoria dei dati citati emerge che entro 10 anni se ne andranno circa 80.000 medici, con assistenza di base, ospedali e territorio svuotati e pazienti abbandonati, mentre il tappo dei pochi posti da specializzando e di Medico di base in formazione, impedisce anch’esso il ricambio.

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CGIL CISL UIL: CAMBIO DI ROTTA, CARENZE E STABILIZZAZIONI NELLA DIRIGENZA MEDICA

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Roma, 30 agosto – “È necessario un drastico cambio di rotta: ripartire dagli standard di personale per specialistica, per il completamento delle stabilizzazioni dei precari e per l’avvio di uno straordinario piano assunzionale che preveda anche l’allargamento delle borse di specializzazione. Queste le premesse indispensabili anche all’individuazione di interventi urgenti e transitori tesi a colmare le gravi carenze che affliggono alcuni servizi sanitari”. Lo affermano Andrea Filippi della Fp Cgil medici, Biagio Papotto della Cisl medici e Roberto Bonfili della Uil Fpl medici, in merito alle audizioni separate delle Organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria in tema di carenza di medici specialisti del Servizio Sanitario Nazionale che si sono svolte oggi 30 Agosto presso il Ministero della Salute.
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PERCHE’ NON VOLETE CHIUDERE LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

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UIL FPL e NURSING UP si appellano a Rossi Zeni e Apran: perché non volete chiudere il contratto? In data 21/8/2018 ci è pervenuta la convocazione Apran per la prosecuzione trattativa per il rinnovo del Ccpl 2016/2018, del personale del comparto sanità – area non dirigenziale-, fissata per il 17/9/2018.

Premesso che, contrariamente a quanto ci aveva promesso il presidente Apran nella riunione tenutasi in data 30/7/2018, non ci è ancora stata ancora inviata la piattaforma della “controparte” aggiornata con le ultime proposte contrattuali, le scriventi organizzazioni sindacali ritengono che la data prescelta non sia assolutamente adeguata e compatibile allo svolgimento di una celere trattativa per la chiusura del contratto.

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STALLO IN CONTRATTAZIONE ASP TRENTO. LA COLPA? SEMPRE DEGLI ALTRI 2…

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Le scriventi organizzazioni sindacali hanno partecipato alla riunione in Apran per la ripresa delle trattative contrattuali del comparto sanità.

Nel corso della riunione l’Apran ci ha illustrato e consegnato una sua proposta di distribuzione dei fondi economici attualmente disponibili, che le scriventi organizzazioni sindacali non hanno condiviso in quanto tali fondi non sono sufficienti a far fronte alle disposizioni contrattuali contenute all’art.16 ed all’art 4 della norma programmatica e sottoscritte il 28/12/2016 e 10/3/2017.

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OO.SS. ED RSU ASSL VALTELLINA E ALTO LARIO: SFORAMENTO DEL BUDGET PER IL PERSONALE

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A fronte della nostra denuncia  sulle difficoltà economiche di ASST VALTELLINA E ALTO LARIO – con le ormai certe conseguenze su lavoratori e popolazione – di ASST VALTELLINA E ALTO LARIO ci sconcertano le risposte del Direttore Amministrativo.

E’ stata l’Azienda stessa ad ammettere chiaramente e ripetutamente lo sforamento del budget di spesa per il personale, sinora assegnato da Regione Lombardia; quindi leggere oggi che “non ci sono problemi di finanziamento” oppure che “Regione Lombardia ha sempre assicurato le risorse per poter far funzionare la macchina…” ci lascia alquanto attoniti e sbigottiti.

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LE RELAZIONI SINDACALI IN ASUR MARCHE? UN MIRAGGIO

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ANCONA – Nonostante il Consiglio Regionale nel marzo 2017 con l’approvazione della Legge regionale n° 8 (modifiche alla legge regionale 13/2003 di riorganizzazione del servizio sanitario regionale), abbia ripristinato il sistema delle relazioni sindacali ed il ruolo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) elette dagli operatori della sanità in ogni Area Vasta, FP CGIL – FP CISL – FPL UIL constatano e denuniciano il fatto che la Direzione Generale dell’ASUR non perda occasione nel provare ad aggirare la normativa regionale accentrando le relazioni sindacali e negando di fatto la titolarità delle RSU alla contrattazione aziendale.

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CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA IN AREA VASTA 2 ASUR MARCHE

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Con la legge regionale n.8 del 21 marzo 2017 di modifica della legge regionale n.13 del 20 giugno 2003 si è proceduto a ridefinire, nell’ambito dell’ASUR, le modalità della contrattazione decentrata integrativa nelle singole Aree Vaste con le rispettive Rappresentanze Sindacali Unitarie ed Organizzazioni Sindacali, considerando di salvaguardare le specificità di ciascuna Area Vasta in cui la stessa ASUR si articola.

Ovvero preservare le particolarità delle conquiste sindacali conseguite nel tempo presso ogni Area Vasta, riconoscendo l’autonomia e sovranità territoriale di ciascun tavolo di contrattazione. In barba a questi principi, osservando l’ennesimo atto unilaterale datato 23 luglio, la direzione generale dell’ASUR ha proceduto ad annullare l’accordo dell’Area Vasta 2 datato maggio 2016, stavolta intervenendo a gamba tesa sulle indennità giornaliere dei turnisti che ruotano sulle 12 ore e sulle 24 ore.

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