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CENTRALE 118 CASERTA: STOP. NIENTE INFERMIERI

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comunicato Stampa- Caserta, Nursing Up: Niente infermieri, la centrale 118 si blocca. Assunzioni non rinviabili

Caserta, 23 apr. – Mancano gli infermieri, e ieri la centrale operativa del 118 di Caserta si è bloccata per sette ore, dalle 8 alle 14. Le chiamate nel frattempo sono state dirottate sulla già congestionata centrale 118 di Napoli.

Basta rinviare le decisioni sull’organizzazione dell’assistenza ai cittadini – spiega Rosa Nuzzo, coordinatrice provinciale Nursing Up di Caserta -. Il blocco di ieri della centrale 118 è l’ultimo grave episodio di una situazione incresciosa che il nostro sindacato ha denunciato da tempo con una lettera alla Regione Campania, alla corte dei conti di Napoli e al prefetto di Caserta. La carenza cronica di personale provoca disservizi agli utenti. La delibera n.41 del 19 gennaio scorso ha deciso il trasferimento della gestione centrale operativa del 118 dall’Aorn di Caserta all’Asl, disponendo, tra l’altro, la gestione completa da parte dell’Asl del personale dipendente, della strumentazione in uso, nonché il funzionamento e l’organizzazione della centrale stessa”.

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NURSING UP: IL CCNL PRECARIZZA I CAPOSALA E COMPLICA LA VITA IN CORSIA

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Bologna, 20 apr. – Da figura fissa e strutturata, punto di riferimento imprescindibile nella vita dell’ospedale e delle aziende sanitarie, gli infermieri coordinatori (che una volta si chiamavano “caposala”) con il nuovo CCNL ricopriranno la funzione “a tempo” e progressivamente rischiano di sparire, mettendo a repentaglio l’organizzazione e l’efficienza dell’attività infermieristica.

Di tutto questo parlerà oggi il sindacato Nursing Up ad Exposanità,in corso a Bologna, nell’evento Ecm “Il Coordinatore Infermieristico come garanzia di qualità assistenziale nei confronti del cittadino: nella Sanità”, organizzato dal Coordinamento Nazionale Caposala Emilia Romagna.

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NURSING UP SUI FATTACCI DI AREZZO: INFERMIERISTICA VESSATA E MORTIFICATA

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Nursing Up: Nessun infermiere coinvolto nei maltrattamenti di Arezzo, si continua a vessare una categoria già mortificata

Roma, 19 apr. – Caso Arezzo, non erano infermieri i responsabili dei maltrattamenti agli anziani. Come denuncia il Report Osservasalute 2017, reso noto oggi, servono anzi più infermieri per l’emergenza cronicità perché, con la loro professionalità garantita dalla formazione universitaria, si pongono a completa tutela dei cittadini più deboli.

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NURSING UP: VIOLAZIONI FORMALI AL TESTO PREINTESA CCNL

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Nursing Up: da Aran bozza Ccnl con modifiche, tutto da rifare?

Roma, 17 apr. – “Mentre oggi in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere si vota per le Rsu (elezioni 17-18-19 aprile), abbiamo ricevuto dall’Aran la bozza con le correzioni al testo del Ccnl 2016-18: un documento di 34 pagine sul quale ci riserviamo di entrare nel merito e che, a una prima lettura, ci pare contenga essenzialmente correzioni formali”.

Lo rende noto il presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, Antonio De Palma, che aggiunge: “Evidentemente qualcosa ci pare che sia cambiato rispetto alle indiscrezioni, alle varie versioni circolate nei giorni scorsi, dove si andava configurando un cambiamento sostanziale del testo con un’azione unilaterale e dunque illegittima dell’Aran, senza il coinvolgimento delle parti sociali. Ma ora tocca a noi scandagliare il documento in ogni suo dettaglio per verificare la portata dei cambiamenti al testo”.

Da oggi fino al 19 aprile, i lavoratori del comparto sanità sono chiamati al voto per eleggere le proprie rappresentanze sindacali. Il Nursing up, sindacato nato dagli infermieri e per gli infermieri, chiede a tutti i colleghi professionisti sanitari di scoprire o riscoprire il valore del voto delle rappresentanze sindacali e di scegliere o confermare la fiducia alla storica organizzazione che ogni giorno si batte per difenderli e tutelarli. Dalle piccole alle grandi battaglie. Dalla difesa sui posti di lavoro contro i turni di servizio massacranti e un’organizzazione che non riconosce agli infermieri il loro valore ed elevata professionalità, fino alla lotta per il rinnovo del contratto nazionale dopo 9 anni di blocco. Nursing Up ricorda a tutti che non basta avere rappresentanti sindacali e non basta votare, ma bisogna votare bene.

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NURSING UP: IL TEMPO DELLE CHIACCHIERE E’ SCADUTO

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Comunicato Stampa – Sanità, Nursing Up: traffico in tilt a Torino per la manifestazione degli infermieri. De Palma “In corteo per la dignità. Il tempo delle chiacchiere è scaduto”

Torino, 13 apr. – “Gli infermieri sono stanchi di subire dall’alto le decisioni sul proprio futuro. Oggi siamo qui con i colleghi non solo della città di Torino che ci ha accolti con gioia e partecipazione, ma anche con gli infermieri della Lombardia, della Valle D’Aosta e di tutto il Piemonte” dichiara il presidente Nursing Up, Antonio De Palma, in testa al rumoroso corteo che si è fatto largo nelle strade intorno alle Molinette di Torino.

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SCIOPERO A MACCHIA DI LEOPARDO?

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Comunicato Stampa

Infermieri Nursing Up: Sciopero a macchia di leopardo con punte del 100% di adesione a Milano

Roma, 12 apr. – Lo sciopero di 48 ore degli infermieri iniziato a mezzanotte e che proseguirà fino alla giornata di domani ha visto un’adesione a macchia di leopardo in tutta Italia con punte del 100% a Milano, dove sono chiuse le sale operatorie al Policlinico e sono saltati tutti gli interventi programmati, mentre al Niguarda risultano in funzione solo la metà dei blocchi operatori e al Fatebenefratelli ci sono reparti interi chiusi, come quello di Endoscopia. Lo rende noto il sindacato Nursing Up che ha proclamato la due giorni di protesta mobilitando gli iscritti in numerose assemblee e presidi.

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NURSING UP: NOTIZIE ALLARMANTI SULLA LIBERTA’ DI SCIOPERO

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Comunicato Stampa

De Palma (Nursing Up): Libertà di sciopero a rischio. Chi boicotta gli infermieri?

Roma, 11 apr. – “Alla vigilia delle due giornate di sciopero (12 e 13 aprile) indette dai sindacati di categoria, giungono notizie allarmanti: alcune aziende sanitarie e ospedaliere stanno imponendo agli infermieri l’adesione completa alle 48 ore di protesta, invece di lasciare loro la libera scelta se assentarsi per un solo turno. Una forzatura inaccettabile che rischia di depotenziare lo sciopero dei prossimi due giorni” dichiara Antonio De Palma, presidente Nursing Up.

Sulla possibilità di aderire totalmente o parzialmente alla due giorni di agitazione, il sindacato ha chiesto ripetute delucidazioni alla Commissione di Garanzia Sciopero, ma dall’Authority non ha ricevuto alcun chiarimento nero su bianco. Questo silenzio non fa che aumentare i timori dei lavoratori che potrebbero decidere di rinunciare allo sciopero per non vedersi decurtare in busta paga qualche centinaio di euro.

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SCIOPERO NURSING UP: DISAGI E PRESIDI NELLE 48 ORE DI ASTENSIONE DAL LAVORO

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Comunicato Stampa

Sanità, Nursing Up: Previsti disagi e presidi per 48 ore di sciopero degli infermieri il 12 e 13 aprile

Roma, 10 apr. – Grande mobilitazione degli infermieri italiani a due giorni dallo sciopero di 48 ore del 12 e 13 aprile indetto dai sindacati di categoria dopo la mancata firma del Ccnl comparto Sanità: sono previsti disagi su tutto il territorio nazionale in ospedali, ambulatori e Asl, nell’erogazione dei servizi sanitari e amministrativi. Lo fa sapere Nursing Up in una nota stampa, in cui la sigla autonoma avverte che saranno comunque garantiti, come prevede la normativa vigente, i servizi minimi essenziali.

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NURSING UP DENUNCIA LA LESIONE DI UN DIRITTO SINDACALE

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Sanità, Nursing Up: Aran modifica Ccnl, denunciamo grave lesione a diritto sindacale

Roma, 6 apr. – “Abbiamo chiesto all’Aran se è vero che stanno modificando il Ccnl comparto sanità 2016-2018 senza di noi e ci è stato risposto che: ‘l’Agenzia sta svolgendo una doverosa attività di verifica del testo dell’Ipotesi di Ccnl, al fine di eliminare refusi ed incongruenze, nonché elementi di possibile ambiguità interpretativa’. Una conferma che aumenta ancora di più la nostra preoccupazione in quanto la pre-intesa sarebbe stata oggetto di unilaterale modificazione da parte dell’Aran in ben 34 articoli, quindi senza alcuna preventiva convocazione, discussione e confronto con tutte le parti aventi titolo, così come previsto dalle prescrizioni della normativa in materia e la cui ratio ha radici nei diritti di libertà sanciti dalla costituzione. Per tale ragione, in assenza di convocazione, saremo costretti a valutare la possibilità di impugnare il Ccnl e a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria”. Lo rende noto Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, che nei giorni scorsi aveva diffidato l’Aran (Agenzia rappresentanza negoziale pubbliche amministrazioni) dal modificare il Ccnl unilateralmente.

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NURSING UP LAZIO A TUTTO CAMPO

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LA PRIMA GRANDE CONTESTAZIONE DEL PERSONALE DEL COMPARTO SANITARIO, PRIMI TRA TUTTI GLI INFERMIERI, LA CATEGORIA PIU’ NUMEROSA!

Il governo vuole mettere il cappello sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego pensando di spendersi la cosa alle prossime elezioni. MA I SINDACATI ?

In questo Paese siamo abituati ormai  alla manfrina dei soliti sindacati, quelli che quando governa la sinistra perdono la lingua e anche la bussola. Siamo abituati a vederli apparire in televisione come agguerriti difensori dei lavoratori ma poi, dietro le quinte, sui tavoli contrattuali, sono così confusi che finiscono col trovarsi  seduti dalla parte datoriale!

L’abbiamo visto con l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, l’abbiamo visto con la legge Fornero e l’abbiamo visto con il job act… .

Quello che ancora non è completamente chiaro è se sono loro a pensarla come il governo o il governo a dire loro cosa fare. Una confusione di ruoli che si palesa anche nelle diversità di trattamento circa gli attuali rinnovi contrattuali dei diversi comparti del pubblico impiego.

Senza volere intaccare i diritti di nessuno, vogliamo fare un parallelo tra alcune diverse tipologie contrattuali  dei dipendenti pubblici.

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