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VACCINO ANCHE IO, NO TU NO. MA PERCHÉ? PERCHÉ NO…

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Gravi discriminazioni sulle retribuzioni di chi è impegnato in prima linea nella lotta contro il Covid: al Brotzu di Cagliari si viene pagati profumatamente, nel resto dell’isola si lavora praticamente gratis.

Necessarie immediate indagini per scoperchiare le presunte irregolarità.

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NIENTE FIRMA SUL CCNQ

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USAE non firma l’Ipotesi del Contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei comparti e delle aree per il periodo contrattuale 2019-2021. Bonazzi : Nursind, Nursing Up e Fials (insieme alla triplice) mettono una pietra tombale sulle aspirazioni delle Professioni  Sanitarie. Con questo accordo niente accesso alla dirigenza e nel Ccnl solo spiccioli e nessun percorso di carriera.

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FSI USAE A TUTTO CAMPO TRA DRAGHI E ZAIA

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FSI-USAE, Bonazzi : Siamo per la vaccinazione! Ma il Governo deve assumersi la responsabilità dei propri atti e delle conseguenze delle proprie scelte, pagandone gli eventuali danni.

CNOSS: un aumento che si tradurrà in 72,00 euro lordi mensili non può dare le giuste soddisfazioni agli OSS che dal contratto si aspettano una collocazione giuridica adeguata
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TFR-TFS: NUOVO CCNL NUOVE REGOLE

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Ccnl nuove regole di adesione al fondo Perseo-Sirio

Si è svolta ieri, in videoconferenza, la riunione convocata dall’Aran avente per oggetto “accordo sulla regolamentazione inerente alle modalità di espressione della volontà di adesione al Fondo nazionale pensione complementare Perseo-Sirio, anche mediante forme di silenzio-assenso, ed alla relativa disciplina di recesso del lavoratore” per discutere con le OO.SS. il testo del possibile accordo che, per effetto dell’art. 1 comma 157 della L. 205/2017 che demanda “alle parti istitutive dei fondi di previdenza complementare la regolamentazione inerente alle modalità di espressione della volontà di adesione agli stessi, anche mediante forme di silenzio-assenso, e la relativa disciplina di recesso del lavoratore” e riguarda solo i dipendenti assunti dopo il 1 gennaio del 2019.

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ATS SARDEGNA E STABILIZZAZIONI: PARI O DISPARI?

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Su stabilizzazione in Ats: si fanno figli e figliastri a discapito di tutto il personale impegnato in prima linea contro il COVID.

Una scelta insensata favorirebbe un piccolo numero di lavoratori.

Delibera da revocare con urgenza. Parte la diffida del sindacato.   

“In Ats non si perde il vizio di creare disparità e divisioni tra i lavoratori. In una delle ultime  delibere infatti è evidente la scelta di fare figli e figliastri tra i dipendenti. A seguito di queste decisioni discutibili si vuole procedere alla stabilizzazione di un piccolo numero di lavoratori a discapito di tutti coloro che ne hanno diritto. Per questo abbiamo fatto immediatamente partire una diffida invitando la dirigenza a revocare la stessa delibera e a procedere con la stabilizzazione di tutte le figure” dichiara la Segretaria Confederale dell’FSI-USAE Mariangela Campus.

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LIBERA PROFESSIONE PER PROFESSIONI LIBERE

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Dopo aver sollecitato con la comunicazione del 22 febbraio ultimo scorso una accelerazione della campagna vaccinale ed aver suggerito di avvalersi dei professionisti del Servizio Sanitario Nazionale nella macchina organizzativa messa in campo attraverso la Protezione Civile e l’Esercito italiano, aprendo loro la strada della libera professione, il sindacato ha appreso di un possibile provvedimento temporaneo di deroga al vincolo di esclusività e per i soli infermieri.

Un provvedimento, cioè, parziale, assai diverso da quello che il sindacato ha richiesto ed auspicato.

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RINGRAZIAMO IL DIRETTORE, ACCETTIAMO E ANDIAMO AVANTI

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Soddisfazione Fsi-Usae: “All’Asp Catania incentivi Covid a infermieri e personale aziendale nella busta di aprile”

 “L’Asp Catania dà via libera al pagamento della prima tranche del bonus Covid a infermieri e personale aziendale per le condizioni di lavoro come riconoscimento concreto e tangibile dell’impegno di questi mesi nella lotta al Covid-19.

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IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I CONTRATTI

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 FSI-USAE, Bonazzi: i contratti della PA saranno del tutto insoddisfacenti. Il diavolo si annida nei dettagli del patto per l’innovazione del lavoro pubblico

Nel Patto per l’innovazione nel lavoro pubblico e la coesione sociale viene ribadito e confermato lo stanziamento complessivo per gli aumenti del settore statale che è di 3,775 miliardi di euro (le rispettive risorse per i comparti della sanità e delle funzioni locali vengono analogamente  stanziate dalle regioni  e dalle autonomie locali), pari  ad un 4,07% della massa delle retribuzioni di un milione e ottocento cinquantamila   dipendenti pubblici dei Ministeri, delle Agenzie fiscali, degli Enti pubblici non economici, dell’Istruzione (ma anche delle Forze di polizia).  Persone che, nella media generale, percepiscono 34.250,00 euro lorde annue, con un aumento che sarebbe corrispondente ai 107,00  euro medi mensili pubblicizzati dal Ministro Brunetta.  Ma per arrivare a tale media bisogna considerare che, a loro volta,  i diversi settori hanno retribuzioni differenti che vanno dai 30.211,00 dei Ministeri ai 40.864,00 degli Enti pubblici non economici.  (invece per la sanità sono 31.095,00 e per le Funzioni Locali 29.135,00) .

“I contratti della PA saranno del tutto insoddisfacenti. Il diavolo si annida nei dettagli del patto per l’innovazione del lavoro pubblico. Dai 3.750,00 Miliardi stanziati, vanno sottratte alcune voci”   dice il Segretario Generale FSI-USAE, Adamo Bonazzi:   “come l’indennità di vacanza contrattuale che i dipendenti stanno già percependo e che vale da sola  500 milioni di euro;  l’elemento perequativo, cioè  il bonus  per i redditi più bassi introdotto dal precedente contratto,  che vale 250 milioni;  i fondi per il trattamento accessorio delle Forze di polizia, delle Forze armate e dei Vigili del fuoco, che vale altri 210 milioni di euro.  Il totale di tutte queste voci è di 960,00 Milioni di euro. Una cifra che si mangerà il 25% degli aumenti (pari ad un 1,03% circa della massa stipendiale). Questo significa che il lordo mensile medio in più per l’intero settore statale, non sarebbe più di 107,00 euro come stimato dal governo, ma di soli 79,00 euro mensili. E, ovviamente, questa riduzione degli aumenti si ripercuote su tutti i comparti e per la sanità si tradurrà, al netto delle indennità previste dalla legge di bilancio, in una media di 72,00 euro lordi mensili. Una vera miseria. Avevamo ampiamente ragione a dubitare della Triplice che, ancora una volta, ha guardato più all’interesse di bottega che a quello dei lavoratori. Ma ci sembra che anche le organizzazioni di categoria siano zitte a cuccia e si preparino a bere l’amaro calice per firmare un pessimo contratto andando a ruota della Triplice. In questo momento siamo l’unica vera voce fuori dal coro. Un contratto cosi non lo accetteremo di certo. A costo di scatenare l’inferno. Le professioni ordinistiche vanno traslate nella dirigenza e la riclassificazione deve dare soddisfazione agli operatori altrimenti  risulterà essere una presa in giro generale.”

Roma 17.03.2021

Ufficio stampa FSI-USAE

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OSS E GRADUATORIE: A VOLTE RITORNANO, A VOLTE SCORRONO, A VOLTE ASSUMONO

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 La storia degli OSS si ripete … a casa oppure ce la faranno i nostri Eroi ad essere assunti?

Perchè  anche loro sono stati definiti così da tutta l’Italia non dimentichiamolo.

La  storia si ripete,  la Segretaria Regionale FSI USAE Beatrice Mura  punta il dito e afferma:  gli Operatori Socio Sanitari – OSS che per tutto il 2020 hanno e continuano a contribuire per la salvaguardia della salute della popolazione, colpita dalla pandemia più grossa dal dopo guerra ad oggi, ancora non sanno di che morte devono morire, dopo anni di rinnovi contrattuali a tempo determinato, non possono costruirsi un futuro come meriterebbero, comprarsi una macchina, una casa, perchè sono sempre lì pronti ad andare via sino all’ultimo giorno, si può continuare così ? Lo chiedo ai vertici che sono loro che devono tutelare il personale, che con grandi sacrifici come tutti i sanitari, hanno coperto turni, ore e ore di lavoro per fronteggiare l’emergenza pandemica e l’Azienda come li premia ? Mandandoli a casa, non posso credere che non ci sia voglia di speranza da dare a tutti questi giovani e a tutte le mamme di famiglia che attendono con ansia il giorno del loro contratto a tempo indeterminato .

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È UN ANNO CHE ASPETTO DAVANTI AL SERVIZIO DAI TROVA UNA SCUSA E SALDA IL PREGRESSO

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Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA

La Fsi-Usae scrive a Musumeci e Razza: “E’ trascorso circa un anno ma infermieri, personale sanitario e del 118 aspettano, ad oggi, il saldo dei premi covid relativi alla prima ondata”.

“E’ trascorso circa un anno, tuttavia gli incentivi covid, spettanti al personale del servizio sanitario regionale della Sicilia, non sono stati ancora pagati. Trattasi, nello specifico, del mancato pagamento del cosiddetto “premio covid” che rappresenterebbe il giusto riconoscimento per il lavoro svolto nel fronteggiare, con impegno e professionalità, la pandemia da covid-19.

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