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AREUS ELISOCCORSO ANCORA SOTTO TIRO

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Sul servizio multimilionario dell’elisoccorso riposte le speranze
di aumentare l’indice di gradimento di questa maggioranza
fallimentare che ha posto in essere una politica sanitaria
disastrosa.

Uno scontro politico senza quartiere che mette in cattiva luce decine di seri professionisti ed un sistema che da sempre, nonostante le carenze, è il fiore all’occhiello della sanità isolana.

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IL GARIBALDI FU FERITO…

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PS Garibaldi intasato. Fsi-Usae: “Aprire pronto soccorso Policlinico e S. Marco altrimenti i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, in barelle e sedie a rotelle”

CATANIA 07 SETTEMBRE – “Per offrire un sevizio di emergenza di qualità con ampi spazi e moderni va aperto subito il pronto soccorso del policlinico per dare ossigeno alla città.

Non è solo un problema organizzativo ma anche politico. L’assessore Razza può accelerare il percorso. Il pronto soccorso del Policlinico è pronto per essere inaugurato, non manca nulla, strutturato in tre piani in via Santa Sofia, da 15mila e 682 metri quadrati, comprensivo di eliporto. L’azienda ospedaliera universitaria diventerebbe il riferimento principale per l’ emergenza della città e di tutta la Sicilia orientale. 

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48 LAVORATORI DEL GRUPPO SECUR NON ASSORBITI DA ASSL SASSARI E AOU SASSARI

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FSI-USAE: “Per il riassorbimento dei 48 dipendenti adibiti a portierato esclusi dalle nuove ditte ATI subentrate nell’appalto della Secur si passi dalle parole ai fatti come promesso durante l’incontro in Regione con la commissione Lavoro. Troppe famiglie sono ancora in difficoltà e senza alcuna risposta. Troppe le anomalie, troppi i silenzi dei vertici della ATS e AOU Sassari”.

 

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AGGRESSIONI AL PERSONALE SANITARIO. UN TUNNEL SENZA FINE

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Taormina. Aggredito a infermiere. Fsi-Usae a Razza: “Percorso separato per i Codici bianchi riduce le attese nei pronto soccorso”.

PALERMO 21 AGOSTO – “È allarme, è necessario evitare di recarsi al pronto soccorso per mal di denti, mal di gola, sciatalgie e dolori all’orecchio. I codici bianchi nei pronto soccorso degli ospedali siciliani devono avere una loro zona dedicata, adiacente al pronto soccorso o all’entrata, in modo da separare gli utenti in due sale d’attesa distinte. Un ambulatorio dedicato per i codici bianchi che diluisca l’affollamento nelle sale d’attesa dei triage dei pronto soccorso e riduca le attese, diminuendo l’esasperazione e l’irritabilità degli utenti.

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COOP. ELLEUNO: DATEGLI OGGI IL LORO PANE QUOTIDIANO

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FSI: Alla Assl di Sassari non pagano  le assistenze e le cure domiciliari fornite dalla società Elleuno. Ferragosto amaro per i dipendenti senza stipendio e le loro famiglie. La coop vanta due milioni di euro di credito nei confronti dell’ATS, ma l’importante è elogiare quotidianamente l’elisoccorso.

Nel portfolio degli scandali di questa sanità governata da Moirano e soci dobbiamo annoverare un’altra perla: il mancato pagamento delle prestazioni già effettuate alla cooperativa Elleuno che si occupa di assistenza e cure domiciliari sul territorio di Sassari Alghero e Ozieri. Piccolezze per modo di dire: appena due milioni di euro che l’ASSL di Sassari, per motivi ignoti , non ha versato nelle casse della cooperativa, lasciando senza stipendio i dipendenti che hanno passato un ferragosto triste, amaro che non lascia presagire buone notizie nell’immediato.

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PRECARIUS, ERGO ANOMALO SUM

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l’anomalia sarda delle graduatorie del personale della sanità è da correggere immediatamente. “Occorre adeguare il termine di scadenza a quello vigente nel resto d’Italia”.

“Appena osservi meglio, tra le pieghe della burocrazia della sanità isolana, trovi sempre il dettaglio fatto per complicare la vita a dipendenti e utenti, creato ad arte per ostacolare il prossimo e favorire invece consorterie varie non meglio identificate.

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MILITARIZZARE I PRONTO SOCCORSO E I PRESIDI OSPEDALIERI?

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Aggressioni negli ospedali. Fsi-Usae: “Il Governo ci ha delusi, nel ddl approvato nè militari, nè Forze dell’Ordine a presidiare gli ospedali. Continueremo la battaglia”

PALERMO 10 AGOSTO – “Siamo delusi e amareggiati nel leggere il testo dell’intervento del Ministro della Salute Grillo, un disegno legge che non prevede alcun intervento di militari e delle forze di Polizia, come invece aveva promesso giorni fa, a tutela del personale sanitario negli ospedali, pronto soccorso in particolare. La nostra battaglia non si fermerà”. E’ quanto dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale e coordinatore nazionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente dell’Unione Sindacati Autonomi Europei.

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BENSERVITO SINDACALE ALLA SANITA’ REGIONALE SARDA

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COMUNICATO STAMPA

FSI: “Mentre si prevede il taglio dei posti letto del Nord Sardegna, nel reparto Medicina di Tempio si boccheggia per l’assenza di aria condizionata. Uno dei tanto scandali ai quali ci hanno abituato i vertici della sanità isolana che a  questo punto dovrebbero dimettersi e levare finalmente il disturbo”.

“I vertici della sanità regionale, dall’alto dei loro stipendi, si rallegrano alla vista della bozza lacrime e sangue prevista per il nuovo piano dei posti letto costellato di pesanti tagli per il Nord Sardegna. Nel contempo elogiano il funzionamento dell’appalto dell’elisoccorso milionario , vero spreco di soldi di denaro pubblico , peccato che nel reparto di Medicina di Tempio, con il caldo afoso di questi giorni l’impianto di condizionamento dell’aria sia fuori uso. A questa gente diciamo: vergognatevi, state trasformando la sanità sarda in una sistema da terzo mondo facendo passare per fiori all’occhiello sistemi creati ad arte per spendere soldi pubblici, trascurando le più normali esigenze dei reparti ai danni dei cittadini”. Mariangela Campus, segretaria territoriale dell’FSI-USAE è infuriata per quanto sta accadendo a Tempio, uno dei tanti luoghi di disagio della sanità sarda.

“Mi scrivono che ‘si suda come bestie in un reparto con 36 posti letto, che si è oberati di lavoro , in condizioni estreme , stanno male anche i pazienti , spesso le finestre non hanno maniglia , per cui ogni volta devono chiamare gli infermieri per aprire o chiudere. E’ l’unico reparto senza aria condizionata  nonostante sia trainante dell’ospedale  di Tempio !’”, uno scandalo insomma..

 “Una situazione assurda per la quale ci muoveremo in tutte le sedi – conclude la Campus – sia con iniziative sindacali ma anche denunciando sulla stampa e nelle sedi opportune il metodo di agire della dirigenza sanitaria isolana, che trascura le più elementari esigenze del cittadino ma è molto attenta a giocarsi sulla stampa un’ immagine pura e  disincantata, quasi fiabesca, del proprio operato devastatore. E’ venuta l’ora di dimettersi e levare il disturbo”.

Sassari, lì 04 agosto 2018

La Segretaria territoriale FSI-USAE

                                                                                  Mariangela Campus

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VIOLENZA H. 24 SUL PERSONALE SANITARIO

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Palermo, 2 luglio 2018 – “Ormai è un fenomeno diffuso in tutta la regione, non si può più rinviare la soluzione a questa emergenza di violenza che sta destabilizzando tutta la sanità siciliana”. È quanto afferma Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae, dopo l’aggressione subita da infermieri all’ospedale di Taormina.

“La Fsi-Usae esprime solidarietà a tutto il personale medico, infermieristico, sociosanitario e ausiliario oggetto delle ennesime, multiple, aggressioni verificatisi al pronto soccorso dell’ospedale di Taormina, rassicurando che non saranno lasciati soli. E’ necessario mettere fine a questa criminalità non sono bastate le nostre denunce a prefetture e questure, le interrogazioni parlamentari presentate, le rassicurazioni, la solidarietà e le varie promesse ricevute”.

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IL 118 PUGLIESE? UN SISTEMA DELIRANTE E SBARELLATO

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Al recente convegno organizzato dalla CGIL, Ruscitti dice cose che hanno scatenato le ire di medici, infermieri, autisti e soccorritori del 118, ascoltate grazie ad una registrazione audio dell’evento a cui ha preso parte anche il direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, senza gli addetti ai lavori.

Nella registrazione – che siamo in grado di farvi sentire – Ruscitti dice: […] “…è un sistema delirante perché… noi abbiamo persone di buona volontà… i quali però formalmente non sono preparati a gestire un’emergenza vera… (altrove) il paziente viene raccolto e trattato al momento della raccolta, trattato e a volte lasciato a domicilio oppure già trattato durante il trasferimento. Da noi questo raramente accade. E questo cosa significa? Che noi abbiamo una convergenza di persone che potrebbero non andare al 118 o persone che arrivano al pronto soccorso e che non vengono sbarellate, ma perché… perché a parte che non sono trattati c’è anche la convenienza e questo lo dico senza nessuna accusa, a non mettersi in moto un’altra volta, cioè rimango in attesa, mi tengo il paziente, sono lì perché piuttosto che tornare in un luogo insicuro che è la strada… che è la città.. che sono i paesi…rimangono al 118 […]”.

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