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FIALS ALLA ASL TOSCANA NORD OVEST: BASTA CON IL TEMPO DETERMINATO E IL LAVORO INTERINALE

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Durissime critiche del sindacato Fials all’Asl Toscana Nord Ovest, accusata di non varare il piano triennale dei fabbisogni, non prorogare i contratti dei lavoratori a tempo determinato e di usare il lavoro interinale.

«Gli annunci tra il tranquillizzante e l’ottimistico di future stabilizzazioni del personale precario servono a distogliere l’attenzione dalla realtà – accusa il coordinatore per l’area della Fials Massimo Ferrucci – poichè il decreto Madia è entrato in vigore il 22 giugno ed era normale e legittima, da parte del personale delle Aziende Sanitarie, attendersi risposte rapide di natura applicativa delle norme ivi contenute».

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FIALS MASSA CARRARA A TUTTO CAMPO E A GAMBA TESA

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«Poco personale, paghe sbagliate e neonati vicino agli infettivi»

«Manca il personale tecnico di radiologia al pronto soccorso del Noa, i tempi di attesa sono infiniti, le operazioni sono ingolfate e il sovraccarico di lavoro sta diventando insostenibile».

La denuncia arriva da Renzo Barbieri, segretario della Fials, la Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, che non risparmia neanche un caso che, se dimostrato, potrebbe interessare addirittura la magistratura: pazienti di “malattie infettive” che con il letto transitano nei poliambulatori vicino a neonati di cinque giorni. 

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FIALS AGRIGENTO SUI CASI DI ASSENTEISMO AL 118 DI RIBERA: SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI

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AGRIGENTO. Sulla vicenda dei presunti casi di assenteismo che a Ribera avrebbero coinvolto anche alcuni operatori del 118, interviene con una nota la Fials. «Intendiamo esprimere la nostra solidarietà agli operatori del 118, sottolineando invece una non adeguata e regolamentata organizzazione logistica. Gli autisti-soccorritori non solo non godono di una pausa ristoro, ma neppure di un servizio mensa, o indennità accessorie previste (buoni pasto), più volte richiesti agli enti gestori del servizio», si legge in una nota della segreteria e del coordinamento regionale del sindacato.

A tal proposito, la Fials aggiunge: «Gli operatori del 118 possono ricevere una chiamata di emergenza e partire per l’intervento anche al rientro da un altro intervento, o mentre effettuano rifornimento di carburante per l’ambulanza o magari mentre gli stessi stiano effettuando un veloce ristoro per il recupero psicofisico durante il servizio, come ogni categoria lavorativa ha diritto in un paese civilizzato dal punto di vista lavorativo».

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FIALS PAVIA: 144 MILA ORE DI LAVORO STRAORDINARIO NON RETRIBUITE

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Sempre meno infermieri, sempre più straordinari. Ma nel 2016, quando è stato toccato il record delle 144mila ore di lavoro extra da parte del comparto ospedaliero a Voghera e negli altri ospedali provinciali (contro le 119mila del 2015 e le 126mila del 2014), solo il 40 per cento è stato regolarmente retribuito, mentre del restante 60 non c’è ancora traccia in busta paga. Lo denuncia il sindacato autonomo Fials, che dopo aver aperto una vertenza ha presentato nelle scorse ore anche un esposto all’Ispettorato del lavoro di Pavia, invitandolo ad indagare su quella che viene considerata una situazione del tutto anomala.

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FIALS VCO: MANCANO OSS E INFERMIERI NEL NOSTRO TERRITORIO

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Un forte grido d’allarme che giunge direttamente dalla base, in primis dai Lavoratori e dalle Strutture, al fine di segnalare una grave carenza organico, in particolare di decine e decine di unità di personale addetto all’assistenza. Il Sindacato, con questo comunicato, lamenta precarie condizione di lavoro cui sono sottoposti sistematicamente i lavoratori, condizionate da tempo dalla difficolta di reperire in Provincia nuove figure Professionali di Operatori Socio Sanitari ( OSS ),tanto che in alcune Amministrazioni si è aperta l’ipotesi d’organizzare i reparti di degenza con appalti e esternalizzazioni, affidate a sconosciute Cooperative, provenienti da ogni parte d’Italia.

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FIALS POTENZA SULLE BUSTE PAGA LEGGERE AL PO DI VILLA D’AGRI E DEL SAN CARLO

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La Segreteria Provinciale della Fials, interviene sulla questione legata al mancato pagamento di alcune indennità accessorie nella mensilità di luglio, ai lavoratori del  San Carlo, con prestazioni aggiuntive e di produttività che coinvolgono i lavoratori del San Carlo e del presidio ospedaliero di Villa d’Agri. “È incomprensibile che, il personale si veda privato delle indennità accessorie – dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza che aggiunge – nonostante le richieste di chiarimenti e solleciti inviati ai relativi interessati responsabili, anche per le quote incentivanti 2016, senza alcun riscontro e certezza per quando saranno disponibili in busta paga, in ritardo di alcuni mesi, rispetto agli anni precedenti”.
“È, invece, più caotica la situazione dei dipendenti ex ASP di Potenza – continua Costanzo – aggravata anche dalla mancata registrazione sull’attuale sistema di rilevazioni presenze del portale del San Carlo, delle ore da maturare in eccedenza e le varie ferie residue presso l’ASP di Potenza, mentre l’Ufficio Gestione Risorse Umane, non definisce i tempi di risoluzione per i lavoratori e per le stesse sigle sindacali che li rappresentano”. 
“A questo punto, necessita un urgente intervento per fare chiarezza – prosegue Costanzo- sulla gestione di tali procedure perchè è intollerabile che il personale si trovi in busta paga senza alcune indennità che riguardano il sub intensiva, la reperibilità, le prestazioni aggiuntive ed altro che slittano di mese in mese, senza alcuna valida motivazione e in aggiunta, nel mese di luglio, ci sono lavoratori che hanno dovuto versare già il primo acconto Irpef del 730, subendo, così, ulteriori danni economici”.
“La Fials – conclude il responsabile sindacale – si rivolge alla Direzione Generale affinchè l’A.O. del San Carlo di Potenza provveda e disponga l’immediata corresponsione nella prossima mensilità di quanto dovuto al personale che ne ha maturato il diritto, oltre ad una riorganizzazione degli uffici per normalizzare tutte le procedure. 
Il Responsabile della Comunicazione Rocco Becce 
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FIALS SUI FATTI DEL POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA

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Il 25 lug 2017 si è svolta l’audizione in settima commissione regionale politiche sociali e salute del direttore generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio, in merito alle problematiche dell’atto aziendale. Il direttore regionale della direzione politiche della salute Vincenzo Panella ha fatto chiarezza, definitivamente, sulla normativa con la quale si giunge all’approvazione dell’atto aziendale.

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FIALS ASP CALTANISSETTA: AL S. ELIA I 20 INFERMIERI IN ESUBERO A MUSSOMELI

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Personale infermieristico insufficiente all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta e scatta la protesta del sindacato. A sollevare la questione, che provocherebbe lunghe file d’attesa e accorpamento di unità operative, a tutto svantaggio della sanità offerta al territorio, è Gioacchino Zuppardo, segretario generale della sezione nissena della Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità.

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FIALS POTENZA: BASILICATA SOCCORSO IN CODICE ROSSO?

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Sul Servizio “118 Basilicata Soccorso”  a rischio implosione e a causa delle gravi carenze di personale, interviene il Segretario Provinciale della FIALS Potenza Giuseppe Costanzo.

Forti criticità sul servizio 118 a rischio implosione per le gravi e persistenti carenze di personale, sono state segnalate alla scrivente O.S.. Questo è quanto dichiara il Segretario Provinciale della Fials Potenza; Giuseppe Costanzo, nell’ambito del Dires che aggiunge in una nota stampa “che a tutt’oggi, nessuna convocazione è convenuta al fine di, avviare un confronto costruttivo sulle diverse tematiche discusse durante la riunione dello scorso 26 giugno in quanto il sistema urgenza-emergenza nell’ambito del riordino sanitario è stato dichiarato come obiettivo da rafforzare ma, di fatto non perseguibile per la grave carenza di personale”. 

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FIALS NAZIONALE SULLA QUERELLE FNC IPASVI-MIGEP: DOVEROSO IL MONITO DELLA MANGIACAVALLI

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COMUNICATO STAMPA FIALS NAZIONALE

E ‘apparsa in questi giorni sui media e sui social una polemica tra IPASVI e MIGEP partendo dal risalto che ha avuto l’emendamento Lenzi al ddl Lorenzin con cui è stata rilanciata l’istituzione dell’area delle professioni sociosanitarie, colpevolmente mai attuata dal Ministero della Salute nonostante che fosse prevista dal d.lgs. 502/92.
Doveroso il richiamo e monito della Presidente IPASVI al rappresentante di uno dei tanti movimenti che associano gli Operatori Socio Sanitari. Così Giuseppe Carbone, Segretario Generale della FIALS, a seguito, anche, di quanto avvenuto l’altro ieri all’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

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