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FIALS: PIATTAFORMA CONTRATTUALE PER LA SANITA’ PUBBLICA

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FIALS, LE RIVENDICAZIONI NEL RINNOVO CONTRATTUALE
PER IL PERSONALE DEL COMPARTO SANITA’

Dopo le festività e la firma dell’intesa del contratto nazionale per i dipendenti delle funzioni centrali, riprende domani all’ARAN la trattativa per il contratto del personale del comparto sanità e pervenire ad una conclusione, si auspica, nei primi giorni di febbraio.

Così Giuseppe Carbone, Segretario Generale della FIALS, che in una propria nota illustra, in sintesi, la posizione della FIALS in questo difficile negoziato.

La FIALS, dichiara Carbone, è fortemente contraria a trasferire in un articolato di commissione paritetica le tematiche relative allo sviluppo professionale. Tra l’altro, non ci sembra che l’ARAN abbia un mandato diverso dal Comitato di Settore Regioni – Sanità per non definire, in questo contratto, i contenuti stessi dell’Atto di indirizzo del medesimo Comitato sulla riaggregazione degli attuali profili nelle aree prestazionali o meglio funzionali. Si tratta, a nostro parere, prosegue Carbone, di una proposta conosciuta tra il personale del SSN registrando un consenso largo…buona fortuna a chi dovrà nelle assemblee spiegare perché parte larga dei sindacato non l’abbia accolta.

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POSTAZIONI 118 ASL BA: CRITICITA’ SULL’ORARIO DI LAVORO

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Le associazioni di volontariato che gestiscono le postazioni del 118 finiscono nel mirino, questa volta quello preciso della Fials. “Questa Segreteria ha ripetutamente segnalato nel tempo criticità nella gestione delle postazioni 118 della ASL BA da parte delle Associazioni di Volontariato aggiudicatarie del servizio”, si legge nella lettera inviata al direttore generale della Asl, Vito Montanaro; con urgenza al direttore del S.E.T. 118, Antonio Dibello, e al direttore A.G.P. della stessa Asl, Giovanni Molinari.

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FIALS: ECM ANCHE PER GLI OSS

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. COMUNICATO STAMPA: FIALS, SI’ ALL’ISTITUZIONE DELL’AREA SOCIO SANITARIA NEL RINNOVO CONTRATTUALE E CORSI ECM ANCHE PER GLI OSS.

Con la stipula dell’intesa del contratto nazionale per i dipendenti delle funzioni centrali, si stringono ormai i tempi, anche, per la firma del contratto nazionale per il personale del comparto sanità che potrebbe avvenire subito dopo l’Epifania.

Così il Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, che con una nota al Presidente dell’ARAN, ha rimarcato la recente legge approvata il 22 dicembre c.a., che nel contestualizzare l’area delle professioni socio sanitarie, ben precisa che in essa sono già contemplati i preesistenti profili professionali di operatore sociosanitario, assistente sociale, educatore professionale e sociologo.

L’individuazione di questa area, come per le altre, afferma Carbone, era già stata prevista nelle direttive emanate dal Comitato di Settore Regioni-Sanità all’ARAN per il rinnovo contrattuale del personale dei livelli del SSN.

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CANCELLI SBARRATI, DIRETTORE IRREPERIBILE: LAVORATORI A CASA AL PADRE PIO DI CAPURSO

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Amara sorpresa per i lavoratori della G.M.S. SpA – Presidio di Riabilitazione PADRE PIO che si sono recati regolarmente a lavorare nel turno pomeridiano del giorno della vigilia di Natale.

Infatti senza alcuna informazione e/o comunicazione hanno trovato i cancelli della struttura chiusi ed hanno quindi scoperto che il lavoro non c’è più e nemmeno l’imprenditore è reperibile. La palazzina degli Uffici è chiusa anch’essa, ai telefoni aziendali non risponde più nessuno ed il fax, che è stato evidentemente disattivato, squilla a vuoto, senza che ci sia nemmeno la possibilità di comunicare col datore di lavoro. Nemmeno i lavoratori che sono ammalati possono inviare comunicazioni inerenti lo stato di malattia.

Il natale 2018 consegna ai lavoratori del Presidio di Riabilitazione PADRE PIO l’ennesima pagina triste di gestione della struttura. Non può dimenticarsi che ad oggi, infatti, sono creditori di oltre 4 mesi di stipendio e della tredicesima 2018.

Quello che sorprende è che una società ammessa al Concordato Preventivo in continuità aziendale dal Tribunale di Bari e vigilata nella gestione dai Commissari Leonardo Patroni Griffi e Caminia D’Ecclesis, chiuda baracca e burattini il giorno della vigilia di Natale.

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EX DIPENDENTI ASP POTENZA CON RETRIBUZIONI DIMEZZATE DAL CONGUAGLIO FISCALE

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Comunicato Sindacale Potenza, lì 23 dicembre   2017

Fials : San Carlo Potenza buste paga “dimezzate” agli ex dipendenti ASP 

Alla  Segreteria Provinciale della Fials, sono stati segnalati i disagi scaturiti  dal “conguaglio fiscale” operato a fine anno che ha comportato tagli stipendiali dal 30% al 40 % al Personale dei Presidi di Lagonegro, Villa d’Agri e Melfi, senza preventiva informazione, così come afferma Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della Fials.

Per evitare tali disagi bastava che l’Azienda San Carlo adeguasse l’aliquote fiscali sommando il maturato economico dell’Asp (Azienda uscente), agli emolumenti stipendiali del San Carlo (Azienda subentrante) a partire dal mese di maggio.

In effetti -Costanzo- sottolinea che, il mancato trasferimento dei dati ha comportato che venisse considerato come base imponibile il solo reddito percepito dal San Carlo, di conseguenza andando ad allineare i due dati  i dipendenti, con questa mensilità, hanno avuto un’amara sorpresa, costretti a pagare la differenza economica delle aliquote Irpef dovute.

Costanzo dichiara che, al di là della particolare delicatezza di questo nevralgico processo di riforma e migliore allocazione possibile delle Risorse Umane interessate dai vari accorpamenti e transiti, non trova nessuna giustificazione il fatto che l’Azienda non abbia informato adeguatamente i lavoratori, nonostante più volte, sono  state sollevate diverse problematiche, anche in sede Prefettizia il risultato, è sotto gli occhi di tutti con la complicità del silenzio assordante delle altre sigle sindacali.

La Fials, con questo comunicato, da voce al disagio che questa vicenda ha comportato ai lavoratori e Costanzo ribadisce che in realtà già il 25 giugno 2017,  in una prima nota, si era posto all’attenzione dell’Azienda questa problematica, ma purtroppo si è scelta la via del silenzio con un unico risultato: centinaia di lavoratori si sono visti decurtare, di colpo, la propria retribuzione, senza soluzioni graduali da “spalmare” su più mensilità.

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DDL LORENZIN DAL PUNTO DI VISTA SINDACALE: FIALS

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. COMUNICATO STAMPA FIALS NAZIONALE

CARBONE (FIALS): “APPROVATO IL DDL LORENZIN, DOPO DIECI ANNI UN RICONOSCIMENTO PIENO PROFESSIONALE ALLE MIGLIAIA DI PROFESSIONISTI DELLA SANITA’.

E’ stata approvata, oggi, una importante legge sulla Salute che tocca tutti noi, tutti i cittadini italiani e, direttamente, più di un milione di professionisti sanitari impegnati quotidianamente a dare una risposta alla pressante domanda di salute dei cittadini. Una riforma che segna, inoltre, il passaggio ad un sistema aperto per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie.

È quanto dichiarato, a caldo, subito dopo l’approvazione della legge Lorenzin al Senato, Giuseppe Carbone, Segretario Generale della FIALS.

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FIALS NAZIONALE ALLA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA: TRADITORI

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COMUNICATO: L’ATTACCO DELLA FIALS, CI SENTIAMO TRADITI !!!

Un pugno allo stomaco alle professioni sanitarie e dipendenti del comparto sanità è stato sferrato vigliaccamente dalla Commissione Bilancio della Camera.

Così il Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, dopo l’approvazione in Commissione Bilancio della Camera dell’emendamento che “concede” solo ed esclusivamente alla dirigenza medica e sanitaria del SSN un aumento contrattuale oltre 200 milioni con il ripristino della RIA (Retribuzione Individuale di anzianità).

Una preferenza abominevole da parte di coloro che predicano bene e razzolano male. Mentre il Ministro Madia ed il Governo emanano direttive all’ARAN di considerare le retribuzioni stipendiali inferiori rispetto alle altre, la Commissione Bilancio favorisce la classe dirigenziale medica, sanitaria e non sanitaria costituita da appena 150 mila dipendenti  concedendo 200 milioni di euro,  negando ingiustificatamente invece i 20 milioni di euro della RIA ai circa 600 mila infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, OSS, amministrativi e tutti gli  altri dipendenti non dirigenti del comparto sanità e dirigenti non medici del SSN.

Si tratta di un atto provocatorio e vergognoso accusa Carbone.

La FIALS aveva inviato già precedentemente e per tempo, ricorda Carbone, ai capi gruppi politici della Camera gli emendamenti per la RIA e lo sblocco dei fondi contrattuali accessori dal 2018 in deroga all’art. 23, c. 2 del d.lvo 75 del 2017 legge Madia.  

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MESSINA: 90 KM AL GIORNO PER PRESTARE SERVIZIO

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Infermieri costretti a percorrere 90 km al giorno per prestare servizio. Monta la protesta.

Gli infermieri del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Sant’Agata Militello, da qualche tempo prestano servizio per almeno 30 giorni consecutivi alla Residenza sanitaria assistita (Rsa) per anziani di Sant’Angelo di Brolo: sonora protesta  della segreteria generale Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità (Fials) di Messina.

“Ogni mese tre Infermieri a turno- afferma il segretario generale Fials, Domenico La Rocca-   sono costretti a percorrere giornalmente una distanza di oltre 90 Km per prestare il proprio servizio in una Rsa,  nella quale vengono erogate prestazioni non attinenti al dipartimento di Salute Mentale ed inoltre in una struttura ricadente per competenza al distretto di Patti, in ottemperanza a delle disposizioni di servizio firmate dal commissario straordinario dell’ Asp di Messina, Gaetano Sirna”.

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FIALS LAZIO: DISPARITA’ IN SANITA’ TRA PUBBLICO E PRIVATO

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Comunicato stampa Roma 19 dicembre 2017. Sanità Lazio, Fials “Zingaretti metta fine alle disparità tra pubblico e privato.  Diversamente non si rispettano i soldi pubblici destinati a coop e onlus”

“Le contraddizioni gestionali della sanità targata Nicola Zingaretti oramai sono tanto evidenti quanto scevre da politiche omogenee dettate al settore pubblico e a quello privato. Il commissario Zingaretti ha vincolato le strutture private accreditate ad avvalersi esclusivamente di figure professionali strutturate con un rapporto di lavoro dipendente regolato dal cosiddetto Ccnl sottoscritto dalle realtà sindacali sia dei lavoratori che delle strutture datoriali. Pena il mancato accreditamento. Così non è per la sanità pubblica che brulica di contratti atipici”.

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STABILIZZAZIONI IN SANITA’: PER LA FIALS PUGLIA SI PARTE

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Si è tenuto nel pomeriggio di oggi il previsto incontro con i vertici del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia sul tema della stabilizzazione dei precari della sanità pugliese in applicazione del Decreto MADIA.

La delegazione della FIALS ha chiesto tempi brevi, stabilizzazione di tutti i precari e omogeneità di comportamento da parte dei Direttori Generali delle dieci aziende sanitarie nell’attuazione delle procedure di assunzione anche attraverso l’utilizzo della graduatoria del “concorsone” degli infermieri appena concluso dalla ASL BA, stabilizzando i precari in graduatoria ed in possesso dei requisiti del decreto Madia nelle aziende dove prestano attualmente  servizio a tempo determinato.

 

Inoltre abbiamo richiesto che venga disposta la proroga dei contratti a tempo determinato di coloro che sono in possesso dei requisiti sino alla data di stabilizzazione, nonché la proroga dei contratti dei precari che al momento non hanno diritto alla stabilizzazione al fine di garantire la continuità assistenziale.

 

Il dott. Ruscitti ed il dott. Campobasso convenendo sul percorso, hanno confermato che entro il termine ultimo di stabilizzazione previsto dal decreto MADIA, il fabbisogno di personale andrà ben oltre la platea delle stabilizzazioni e dello scorrimento integrale della graduatoria del concorso per infermiere della ASL BA, aprendo quindi successivamente la possibilità alle stabilizzazioni anche dei precari reclutati con contratti di lavoro flessibile (co.co.co. etc.) nonché con il ricorso a procedure di mobilità e nuovi bandi di concorso.

 

L’impegno regionale, dopo aver allineato le procedure di stabilizzazione, è quello di accelerare nel primo semestre del 2018 il maggior numero possibile di stabilizzazioni, atteso che si avrà anche a disposizione il numero dei pensionamenti dell’anno 2017 da rimpiazzare.

 

Saranno insediati dai primi giorni di gennaio 2018 due tavoli tecnici, uno con i Direttori Generali e l’altro con i sindacati al fine di monitorare e concretizzare il processo di stabilizzazione di tutti i precari, nel rispetto degli impegni odierni e garantendogli la prosecuzione dell’attività lavorativa all’interno delle aziende dove attualmente prestano servizio.

 

BARI, 19 DICEMBRE MASSIMO MINCUZZI SEGRETARIO GENERALE

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