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CISL FP REGGIO CALABRIA: CAOS TOTALE NELL’ASP PROVINCIALE RC

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La CISL FP che quotidianamente vive i disagi dei Lavoratori dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, nonostante le precise indicazioni su priorità e soluzioni per non cadere nel drammatico abbandono, oggi sotto gli occhi di tutti, denuncia l’indifferenza e la mancanza di responsabilità dimostrata dalla Direzione Aziendale. La condizione è costantemente peggiorata nel disinteresse totale del Direttore Generale, della Politica e delle Istituzioni. Il risultato è evidente, Uffici strategici senza un Responsabile o Responsabili ad Interim che non possono garantire adeguata presenza ed efficacia in un contesto suscettibile di riorganizzazione e recupero, quasi tutte le Unità Operative sono senza Primari e senza un formale incarico di facente funzione, sono stati assegnati alcuni incarichi ad Interim che non permettono un adeguato funzionamento del Reparto.

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CISL FP PARMA SU AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA

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Si è svolto un incontro tra il Segretario Generale CISL Federico Ghillani, la segretaria dei pensionati CISL Daniela Incerti e il responsabile della Sanità pubblica della CISL Funzione Pubblica di Parma Giovanni Oliva con la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria.

La tematica in discussione era il sovraffollamento del pronto soccorso e i letti in esubero collocati nelle stanze di degenza e nei corridoi, visto che sono stati autorizzati e mappati ben 32 posti letto in più da includere in alcune Unità operative.

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CISL FP SU AREA VASTA 4 ED RSU COMPARTO SANITA’

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Il commento della CISL FP: “In Area Vasta 4, la CISL presenterà ben 28 candidati scelti tra tutte le varie professioni e qualifiche presenti nel Comparto Sanità e chiederà ai dipendenti a tempo determinato ed indeterminato di confermargli la fiducia che nel 2015 ha conquistato, vincendo le Elezioni. I candidati della CISL FP sono donne ed uomini competenti e seri quindi non avranno difficoltà ad affermarsi. Ma quali saranno gli obiettivi che i candidati CISL FP si propongono di raggiungere nel prossimo mandato sindacale e reputano prioritari?”

“Prima di tutto le persone”, questo lo slogan della campagna elettorale della CISL FP, quindi la dignità delle persone viene prima di tutto”.

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CISL FP DIFFIDA ASL FROSINONE SUL PAGAMENTO DEGLI STRAORDINARI

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Ancora una volta la Asl di Frosinone non tiene in considerazione il lavoro svolto dai propri dipendenti: è tranciante l’esordio di Giovanni Palazzo, segretario generale provinciale della funzione pubblica Cisl di Frosinone. Che cosa sta accadendo? «Già da tempo – spiega – la Cisl Fp di Frosinone ha denunciato l’abuso nell’utilizzo dello straordinario da parte dell’Amministrazione Asl per supplire le gravi carenze di personale e per poter assicurare l’erogazione dei servizi, anche essenziali, agli uten­ti.

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CISL FP DIFFIDA AUSL ROMAGNA SUL PAGAMENTO DEGLI STRAORDINARI

DIFFIDA

“L’Ausl Romagna non paga gli straordinari”: parte la diffida formale della Cisl

“Siamo stati costretti a diffidare per iscritto l’Ausl Romagna a pagare gli straordinari svolti dai lavoratori a novembre e dicembre scorso e non ancora retribuiti ad oggi, dopo ben quattro mesi dalla loro effettuazione”. Esordisce così Maria Antonietta Pedrelli, responsabile della Fp Cisl di Cesena, il sindacato cislino che segue i dipendenti della sanità. “Lo svolgimento di prestazioni straordinarie è un chiaro sintomo della carenza d’organico in cui versa la sanità romagnola – continua la sindacalista – che ci auguriamo possa in parte essere risolto dal recente bando emesso dall’Ausl Romagna per l’assunzione di 240 dipendenti”.

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70.000 SOTTOSCRIZIONI PER LA PEREQUAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO TRA PUBBLICO E PRIVATO

PEREQUAZIONE

PA. Petizione CISL raggiunge 70000 firme. Petriccioli, Politica ora risponda ai cittadini 

Roma, 26 marzo 2019 – “Le cause che abbiamo avanzato in tribunale procedono e la nostra petizione ha raggiunto, in poco più di un mese, 70000 sottoscrizioni. Numeri che testimoniano l’urgenza di rimettere mano ad una normativa che, dal Decreto Monti in poi, ha enormemente penalizzato le lavoratrici e i lavoratori del settore pubblico, negando la possibilità di riavere il trattamento di fine servizio in tempi dignitosi e in linea con la normativa che riguarda gli operatori del settore privato”. Lo dichiara Maurizio Petriccioli, Segretario Generale della Cisl Fp, riferendo il numero di firme che l’organizzazione sindacale del Pubblico Impiego della CISL ha raccolto, sulla piattaforma change.org, al fine di equiparare i tempi di erogazione del TFS/TFR tra pubblico e privato.

“Se il voto espresso dai cittadini lo scorso 4 marzo rappresenta, in primo luogo, una richiesta di discontinuità e di cambiamento, la nostra istanza non potrà che essere accolta dal parlamento e dal prossimo esecutivo. Le lavoratrici e i lavoratori pubblici del nostro Paese, chiedono solo di ristabilire un po’ di equità dopo anni di vessazioni e di rappresentazioni distorte del lavoro pubblico che, come CISL FP, continueremo ad avversare in tutte le sedi”, conclude Petriccioli.

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TEMPO DIVISA: CISL CUNEO RINUNCIA AL GIUDIZIO PER INTERVENUTO ACCORDO SINDACALE

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Dinnanzi al Giudice del lavoro del Tribunale di Cuneo l’infermiere, nonché rappresentante sindacale della Cisl funzione pubblica di Cuneo, Simone Rosso (assistito dall’avvocato Clelia Imberti) e l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo hanno formalizzato la rinuncia al giudizio instaurato dal lavoratore per il riconoscimento del cosiddetto “Tempo divisa”.

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OSPEDALE CAVA DE’ TIRRENI A RISCHIO CHIUSURA?

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Cava de’ Tirreni, la Cisl Fp: “L’ospedale è a rischio chiusura”

Rischia la chiusura l’ospedale di Cava de’ Tirreni, secondo la Cisl Fp provinciale, che per lunedì prossimo, 19 marzo, ha organizzato un incontro con i lavoratori alle 11, all’interno dei locali della direzione sanitaria, per fare chiarezza sul futuro della struttura. “Siamo preoccupati – ha detto Gaetano Biondino, delegato Cisl della Rsu del presidio ospedaliero di Cava de Tirreni – poiché a più riprese e con tutti i manager abbiamo sottolineato che le priorità assistenziali sono fondamentali per i cittadini cavesi che devono avere pari dignità. Seppur sembrerebbe che si sia alzata l’attenzione dell’attuale manager sulle sorti del nosocomio cavese, gravi e forti sono i rallentamenti burocratici che rendono impossibile un rapido esercizio del potere e dell’autonomia manageriale nel riuscire ad adeguare gli organici al fabbisogno assistenziale”.

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MOBILITA’ VOLONTARIA NEGATA DA NAPOLI A SALERNO

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Hanno negato il trasferimento a una lavoratrice di Oliveto Citra, i manager della sanità campana. La donna, madre di due figlie e separata, vorrebbe spostarsi da Napoli a una sede del salernitano. Così, è scattata la denuncia della Fp Cisl provinciale: “Rifiuto irragionevole, sconfitto il buon senso. I manager di Ruggi e Asl stanno provando a superare il problema. Il Governatore De Luca dia risposte su questo”, ha tuonato il segretario generale Pietro Antonacchio. I lavoratori pubblici del comparto sanità sono poco considerati nell’ambito delle politiche aziendali per quanto attiene la precarietà del rapporto di lavoro, secondo Antonacchio: “Certamente non sono una priorità in tutta la Regione Campania. Su due aspetti quali quelli della mobilità intra ed extraregionale che potrebbe dare soluzioni a oltre 300 operatori, unica e forse ultima possibilità i manager delle Asl e delle Aziende ospedaliere preferiscono trincerarsi dietro un irragionevole rifiuto, scevro da valutazioni sulle singole condizioni dei lavoratori, per pararsi da eventuali assunzioni dirette di responsabilità di pilatesca memoria”, ha osservato.

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CISL FP TRENTINO RILANCIA SUL RUOLO DELL’OPERATORE SOCIO SANITARIO

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La Cisl Fp del Trentino rilancia la necessità di valorizzare la figura professionale dell’Operatore socio sanitario. Un lavoro importante e trasversale che può garantire a tutti gli occupati il riconoscimento di quelle professionalità che si riflettono anche nei lavoratori impegnati tra i ranghi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e nelle Apsp.

Il primo passo di questo percorso, ormai avviato, è l’organizzazione all’Auditorium dell’Ospedale Santa Chiara di Trento di un convegno. L’incontro, previsto per giovedì 22 marzo alle 9.30, si intitola ‘Ossconfini di responsabilità e di attività‘, vede anche l’intervento della dottoressa Annalisa Pennini, la quale ha conseguito un dottorato in Scienze infermieristiche e Sanità pubblica sociologa delle organizzazione e del lavoro.

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